CALATIA


Età Etrusca

Nel VI secolo a.C. gli Etruschi sono presenti nel nostro territorio. Calatia entra a far parte di una confederazione di 12 città ( la dodecapoli etrusca) con a capo Capua. Vasi di bucchero (argilla mescolata a polvere di carbone, tipica produzione etrusca) con un particolare aspetto nero brillante che imita il metallo, sono stati ivi recuperati dalla Sovrinten_ denza. Un aristocratico di Vulci, nel Lazio, Vetes Kielas (Vete Chiela), interessato al commercio del vino, invia, nel 525 a.C. circa, un' anfora vinaria a Calatia con la scritta in caratteri etruschi. In questo periodo alle capanne si sostituirono le case in pietra ricoperte con tetti di tegole.

 

Età Sannitica

Sconfitti dai Siracusani,  nella  famosa  battaglia   di  Cuma del 474 a.C., gli Etruschi vengono  attaccati duramente anche dai Sanniti in cerca  di  fertili pianure.  A  Capua vengono uccisi i capi etruschi e la città divenne sannita. Anche Calatia segue la stessa sorte. Ora   la  città batte moneta  con la propria zecca, con  la  legenda   KALA, KALAT o KALATI.  Fatto  eccezionale conia  anche   monete  d'oro. Nel 309  a.C.  il console Caio Giulio Bubulco conquista Calatia che cade così nelle mani dei Romani.

 

Età Imperiale

L'Appia,  la  più  importante  delle  strade   romane, attraversa Calatia  che  acquista  ancora  più importanza  con il controllo delle  vie  di  accesso  al Sannìo.   Nel 321 a.C.  (anno 433 di Roma), durante la seconda guerra sannitica, l'esercito romano, sotto il  comando  dei consoli  Spurio Postumio Albino e Tito Veturio Calvino, si accampa a Calatia, ma subisce l'onta delle Forche   Caudine.  Alleatasi  in  seguito  con  Annibale   (215 a.C.),  Calatia  viene  riconquistata  e  aspramente   punita dai Romani  e  diventa  cittadina  "sine suffragio"  (senza diritto di voto).   Un famoso  personaggio   di  Calatia,  Aulo  Attilius Calatinus, console nel 258 e nel 254 a.C. diventa dittatore nel 254 a.C. Nel 59 a.C. Giulio Cesare vi trasferisce una colonia di veterani. Calatia cade nell'oblio.Nell'era cristiana a Calatia si costruiscono molte chiese su vecchi templi; la più importante è quella dedicata a S.Giacomo, probabilmente episcopio della città.


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