CLITERNIA

 

Pur disattesa da autorevoli storici, la leggenda vuole che la fondazione di Campomarino  sia da attribuire al mitico Diomede, di ritorno dalla famosa guerra di Troia, analogamente a quanto è avvenuto per altri centri della Daunia (non bisogna dimenticare che le isole Tremiti sono dette Diomedee, essendovi sepolto, secondo la leggenda, l’eroe Diomede e che allo stesso modo sono chiamati i volatili che stazionano nell’Isola).

Recenti ricerche condotte dalla sovrintendenza archeologica regionale hanno consentito il ritrovamento di numerosi reperti di epoca Protostorica, risalenti soprattutto all’età del bronzo su una vasta area in località Difensola, relativi alla presenza di un villaggio stanziale prospiciente il mare, ma non collocato in nessun modo con esso. I reperti rinvenuti ( Fibule, vasi, strumenti litici, tracce di capanne ecc.) fanno del ritrovamento protostorico di Campomarino, risalente a circa 3000 anni or sono, uno degli esempi più significativi della presenza dell’uomo primitivo nel Molise.

Campomarino è stato oggetto di studio intenso da parte di coloro che si sono interessati a questo territorio, soprattutto per quanto riguarda l’ubicazione di Cliternia, menzionata dagli scritti dei geografi romani Plinio e Mela. Certo è che il ritrovamento di una pietra calcarea, datata I secolo D.C. , in località Arcora, a Sud-Est di Campomarino, ci indica che esistevano in questa zona Ville rustiche romane di un certo interesse. La pietra che riporta la disputa agraria di due confinanti, oggi è conservata nel museo della città del Vasto in provincia di Chieti. Cliternia viene inserita come una delle città eretta a Municipio nella regione Molise all’epoca romana. Sicuramente frentana, non esiste sufficiente documentazione sulle vicende che hanno interessato Cliternia dal momento della sua massima fioritura a quello della sua decadenza. Probabilmente, stando a quanto si legge in un passo dell’abate Polidori, riportata dal Tria (Vescovo della diocesi di Larino nel 1750) , essa sarebbe stata distrutta dopo la caduta dell’impero Romano, dalle popolazioni barbare ; certamente non fu più edificata nello stesso luogo. Storicamente parlando, ebbe origine ai tempi dei Longobardi, ma i primi secoli sono avvolti dal velo dell’oblio. Anche se gli studiosi hanno ipotizzato l’area della sua antica locazione, ad oggi il suo sito e i suoi i resti sono ancora sconosciuti.

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