CREMONA


La fondazione di Cremona avvenuta ad opera dei Romani nel 218 a. C. in una zona abitata dai Galli Cenomani costituì nell'area un perno fondamentale per il popolamento delle fertilissime campagne, assegnate ai coloni mediante una centuriazione le cui tracce sono ancora chiaramente leggibili sul territorio, e per la costituzione di una rete viaria e commerciale. Dopo la seconda guerra punica Cremona diventò un centro di grande sviluppo economico e commerciale raggiungendo un notevole livello culturale ed artistico. Con la guerra civile fra Vitellio e Vespasiano la città, nel 69 d.C., venne distrutta e nonostante la celere ricostruzione subì un certo ridimensionamento della sua importanza. Nei secoli successivi iniziò una lenta decadenza che si concluse nel 603 con l'invasione longobarda.

Nel 1098 la città si costituì in libero Comune, raggiungendo una notevole floridezza grazie allo sviluppo del commercio fluviale. Dopo un lungo periodo di adesione alla politica di Federico Barbarossa nel 1167 entrò a far parte della Lega lombarda partecipando alla battaglia di Legnano del 1176; tornata successivamente fedele alla causa imperiale garantì il suo appoggio a Federico II che vi risiedette a lungo con la sua corte durante la lotta con i comuni padani. Il complesso dei monumenti che compongono la piazza del Comune sono la superba testimonianza dell'importanza politica ed economica della Cremona medioevale.

 

 

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