FULGINUM

 

(FOLIGNO) Città umbra, conquistata dai romani verso il 295 a.C., fu chiamata da questi Fulginiae; fu prefettura e, dopo la guerra sociale, municipio ascritto alla tribù Cornelia. Decaduta nel periodo tardo-imperiale e durante le invasioni barbariche, si ricostituì nei secoli successivi attorno al luogo, nei suoi pressi, dove era stato sepolto il vescovo Feliciano, martire nel sec. III; qui sorse una chiesa, che, fortificata con una cinta muraria, fu il centro vitale del castrum Sancti Feliciani, poi allargatosi di dimensione e di prestigio fino a divenire la civitas Sancti Feliciani. Nel luogo si raccolsero poi gli abitanti dell'antica Fulginiae, sicché l'insediamento venne chiamato Civitas nova Fulginii, poi Fulginium semplicemente, da cui il nome attuale. Dopo la distruzione ad opera del re longobardo Liutprando, di Forum Flaminii (ubicato ove ora è S. Giovanni Profiamma), anche gli abitanti di questo centro confluirono a Foligno.

Nel sec. XII la città si diede autonomi ordinamenti comunali; collegata dapprima con le forze guelfe, passò poi alla parte ghibellina, rimanendo a lungo il principale punto di riferimento delle forze filo-imperiali nella regione, opposto alla guelfa Perugia. Agli inizi del sec. XIV però, con il crollo delle fortune ghibelline, anche a Foligno poté affermarsi (1310) la fazione guelfa, guidata dalla famiglia dei Trinci. Impadronitosi del potere, Rinaldo Trinci fece di Foligno il centro di una signoria che a poco a poco allargò la sua influenza politica e territoriale, portando prestigio e ricchezza alla città. Nel 1439, in seguito ad un grave fatto di sangue di cui si era macchiato Corrado III Trinci, Papa Eugenio IV fece occupare la città dalle truppe del cardinale Vitelleschi; il Trinci fu giustiziato, e il territorio fu annesso allo stato pontificio, di cui seguì da allora in poi le vicende. Nel 1860 la città viene annessa al Regno d'Italia.

 

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