SINUESSA
Della colonia
marittima di Sinuessa, fondata, insieme a Minturnae, nel 296-5
a.C. presso l’attuale località Torre S. Limato del comune di Cellole, recenti
campagne di scavo sistematiche hanno portato alla luce numerose significative
testimonianze: tratti delle mura in opera quadrata e della viabilità urbana ed
extraurbana, nonché resti dei quartieri abitativi, tutti risalenti
all’impianto coloniare originario, seppure interessati da successivi
rifacimenti di epoca repubblicana (II secolo a.C.) ed imperiale (I secolo d.C.),
in concomitanza con fasi di particolare sviluppo urbanistico ed edilizio. Questi
documenti vanno ad aggiungersi al già noto complesso termale denominato Aquae
Sinuessanae e ai resti di criptoportici, come quelli in località La Starza,
pertinenti a ville rustiche distribuite nel territorio, celebrato nelle fonti
soprattutto per la produzione del vino Falernus.
Ad epoca preromana risalgono, invece, oltre ai resti di mura poligonali sul
monte Cicoli, i santuari italici con stipe votiva in località Panetelle presso
la foce del Savone e quello di Marica presso la foce del Garigliano.
Lungo le sponde del fiume recenti scavi archeologici hanno peraltro messo in
luce un approdo attivo tra il I secolo a.C. ed I secolo d.C. collegato a resti
della viabilità extraurbana con fornaci per la produzione di anfore.
Un Antiquarium civico, situato nell’attuale Mondragone, raccoglie reperti di
epoca protostorica, ellenistico-romana e medioevale, provenienti da tutto l’ager
Falernus.
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