SUESSA

 

Sulle pendici del vulcano spento di Roccamonfina, in un luogo frequentato sin dall'VIII secolo a.C., sorse nel 313 a.C. l'antica colonia latina di Suessa, corrispondente all'attuale Sessa Aurunca. Il monumento più noto e meglio conservato della città antica è il Criptoportico, situato all'esterno della cinta muraria sul lato occidentale dell'abitato antico. L'interessante complesso di età sillana è costituito da tre bracci scanditi da una fila centrale di arcate, i cui pilastri conservano ancora la decorazione a rilievo in stucco e graffiti con nomi di poeti greci e versi virgiliani attestanti che per qualche tempo vi ebbe sede una scuola. Collegato e coevo al Criptoportico è il Teatro, del quale sono stati di recente messi in luce la cavea, in parte scavata nella collina e in parte costruita su gallerie anulari, le gradinate dell'ima cavea, l'orchestra con la scena e gli accessi laterali ad essa(pàrodoi), oltre a frammenti della decorazione scultorea, fra cui una colossale testa muliebre di divinità databile ad età imperiale.
All'interno del Castello medievale avrà sede l'istituendo Museo locale, ormai in fase di definitivo allestimento.

 

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