TEANUM SIDICINUM

 

Teanum Sidicinum sorse nel IV secolo a.C. al confine settentrionale della Campania, in posizione strategica per l'accesso al territorio laziale attraverso la valle del Savone. Ancor prima della nascita della città il sito, per la collocazione favorevole, fu sede di santuari frequentati almeno a partire dal VI secolo a.C.: ne sono testimonianza i più antichi materiali rinvenuti nel santuario in località Loreto, fuori dell'attuale centro abitato, notevolmente ampliato in concomitanza con l'espansione della città verso la pianura in epoca ellenistico-romana.
Il monumento meglio conservato dell'antica Teanum è il teatro che, secondo uno schema adottato anche per altri santuari italici, occupa la parte bassa dell'area sacra, sulla cui sommità è situato il tempio. L'edificio fu ampliato alla metà del II secolo d.C. fino a raggiungere un diametro di 85 metri; vi si costruì una scena, riccamente decorata, dell'eccezionale altezza di oltre 24 metri. All'età sillana sembrano doversi datare i resti dell'anfiteatro, tuttora inesplorato.

Teano - teatro

 

  
Dell'originario impianto urbano del IV secolo a.C., a schema ortogonale, sono sopravvissuti i resti della cinta muraria dell'arce, in opera quadrata, nonché strutture lungo la via Latina relative a quartieri abitativi.
Ricchissimi i corredi funerari, databi  li tra l'epoca arcaica e quella ellenistico-romana, delle necropoli scavate nelle località Torricelle e Orto Ceraso, questi ultimi permanentemente esposti nelle sale del Loggione, sede del Museo Archeologico, ormai di prossima definitiva apertura al pubblico.

 

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