TIRENUM

 

Il nome Trani deriva da Tirenum o Turenum.
Secondo un'antica leggenda Trani fu fondata da Tirreno, figlio di Diomede. Ricordata nella Tabula Peutingeriana, Trani acquistò prestigio dopo la distruzione di Canosa ad opera dei Saraceni e con i Normanni conservò molte autonomie che le permisero la compilazione dei cosiddetti Ordinamenta Maris, il più antico codice marittimo del Medioevo.
Trani fu splendida sotto Federico II che la munì di un Castello. Decadde con gli Angioini, riacquistò prosperità nel '400 ma sfiorì definitivamente all'epoca del dominio spagnolo; agli inizi del '600 fu sede di una Università di studi giuridici.
Il centro storico di Trani è ricco di stupende chiese e di palazzi nobiliari, testimonianza di un passato illustre. Il nucleo più antico si organizza intorno al porto e su una penisoletta che culmina con la Cattedrale stupendamente orientata sul mare.
Tra i palazzi più importanti di Trani ricordiamo il Palazzo Caccetta, il Palazzo Quercia e il Palazzo Bianchi, nobili costruzioni del XVIII secolo.

 

CATTEDRALE DI TRANI

La Cattedrale di Trani è senza dubbio una delle più belle Chiese del romanico pugliese e, più in generale, tra le più suggestive d'Italia. Proggettata in ideale posizione scenografica, testimonia lo splendore della Trani Medievale. 

Dedicata a S. Nicola Pellegrino, fu fondata nel 1907 sopra l'antica Chiesa di S. Maria. Ebbe varie fasi costruttive, ma la spinta maggiore alla costruzione fu data dal 1159 al 1197. La facciata ha una vasta superficie liscia di una pietra bianco-rosata, sobriamente ornata da poche aperture: una monofora, un occhio e tre finestre allineate di cui la mediana più grande e riccamente decorata, affiancata da due leoni e due elefanti su mensole.

La parte inferiore è fasciata da una teoria di arcatelle cieche mentre bellissimo è il portale chiuso dalla stupenda porta bronzea di Barisano da Trani (1180). Il campanile, della prima metà del '200, è a firma di Nicolaus sacerdos et Protomagister. Allinterno del duomo di Trani vi è una divisione tra la Chiesa superiore, manomessa nell'800 e recentemente restaurata, e la chiesa inferiore dedicata a S. Maria della Scala con l'annessa cripta di S. Nicola. Sotto la Chiesa di S. Maria è l'ipogeo di S. Leucio.

 

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