APENESTE

(VIESTE) Le origini della città risalgono ad almeno dieci secoli prima di Cristo - come attestano gli avanzi di mura megalitiche di epoca pre-romana. Fu colonia greca e godette, sotto la dominazione romana, lo stato di municipio, con autonomia amministrativa. La scoperta di una necropoli con vasi di stile greco apulo e monete romane, l'hanno fatta identificare con l'Apeneste, del III secolo avanti Cristo, citata da Tolomeo. Nel Mille venne innalzata la Cattedrale e nel 1200 fu fortificata: Federico II fece erigere il Castello. Fu attaccata ripetutamente dai Saraceni; nel 1554 subì il memorabile assalto del pirata Dragut, che causò la morte di ben 5.000 persone, di cui molte decapitate su un ceppo conservato presso la Cattedrale, la chianca amara (=pietra della sofferenza). Novantadue anni dopo soffrì per un'altra sciagura, un terremoto che la devastò gravemente. Nei primi anni dell'Unità fu assaltata dalla soldataglia filoborbonica.

 

 

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