LA CASA DEL FAUNO

La casa del Fauno è la più grande casa di Pompei e deve il suo nome alla statua bronzea di Fauno che decora l'impluvio dell'atrio tuscanico. Si estende su una superficie di circa 3000 mq. e si trova nel quartiere della città in cui è concentrato il maggior numero di case "ad atrio" con peristilio. In questa abitazione troviamo tutti gli elementi caratteristici dell'architettura privata romana, ma duplicati e dilatati fino a creare una vera e propria residenza che non trova confronto con nessun monumento conosciuto di Pompei e dell'Italia romana. 

Basta considerare quante poche stanze per i bisogni reali degli abitanti sono presenti nella casa in confronto alla superficie degli atri e dei due peristili, per rendersi conto dell'intento eminentemente celebrativo di questa architettura.  

La casa fu costruita nel II secolo a. C. distruggendo un più antico edificio, databile alla fine del III secolo a. C., di cui sono stati portati alla luce soltanto alcuni ambienti. Il suo proprietario doveva essere certamente un personaggio molto in vista nella comunità di Pompei in età sannitica e di alto livello economico come dimostra il gran numero di oggetti d'oro e d'argento rinvenuti durante lo scavo e la lussuosa decorazione delle stanze di uso sia pubblico sia privato. 

Non conosciamo purtroppo il suo nome. Sappiamo soltanto che fece scrivere sul marciapiede, di fronte all'ingresso principale, il saluto in latino HAVE per ostentare la sua cultura in un periodo in cui, a Pompei, si parlava la lingua osca. 

Un suo antenato doveva aver avuto probabilmente dei rapporti con la corte di Alessandro Magno. Forse per questo motivo la grande sala colonnata dopo il primo peristilio venne decorata con il grande mosaico che raffigura la vittoria di Alessandro sul re persiano a Isso.

 

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