IL MACELLUM

Macellum è forse una parola fenicia che vuol dire "recinto" e i Romani e i Greci ricevettero probabilmente dai Fenici il modello per questo tipo di monumento. Il Macellum era il mercato delle carni e del pesce. 

Come l'altro mercato alimentare, il Foro Olitorio, si trovava presso il Foro fin dal momento della sistemazione monumentale di questa piazza nel corso del II secolo a. C., ma in un settore un po' appartato rispetto agli altri monumenti. 

Come in molti monumenti di Pompei, gli interventi successivi al terremoto del 62 d. C. hanno nascosto i resti delle fasi più antiche del monumento. Tuttavia l'aspetto del macellum non dovrebbe essere cambiato di molto nel corso dei secoli. 

Tutte le decorazioni che possiamo osservare risalgono però all'ultima fase di vita dell'edificio. Nel portico erano rappresentate scene della mitologia greca mentre nell'ambiente di vendita più grande troviamo personificazioni del fiume Sarno e paesaggi marittimi.

 Sono i luoghi da cui proveniva la merce. Nonostante la sua specifica funzione, anche questo edificio fu deputato alla celebrazione della famiglia imperiale, come tutti quelli che furono costruiti sul lato Est del Foro dall'età di Augusto in poi. Sul lato in fondo al cortile, venne infatti costruito un piccolo tempio in cui vennero collocate le statue dell'imperatore, dei dedicanti e dei membri della famiglia imperiale.

 

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