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SANTA GENOVEFFA

  Santa, Vergine memoria liturgica al 3 Gennaio

 

Santa Genevieve (che suona molto meglio di Genoveffa), e una delle patrone della città di Parigi. Era nata a Nanterre, verso il 420. Fin da bambina si sentì spinta a consacrarsi totalmente al Signore. Si narra che, quando aveva sette anni, due vescovi in viaggio, Germano di Auxerre e Lupo di Tryes, la incontrarono nella sua città, e Germano le chiese: "Vuoi consacrarti a Dio?". "Certamente" risponde la bambina. Il Vescovo allora per ispirazione divina le consegna un anello e la benedice. A quindici anni si presenta al vescovo di Parigi per essere consacrata. Accettata la sua dedizione totale al Signore, Genoveffa ritorna a Nanterre dove conduce una vita sempre più edificante, di totale donazione. Morti i suoi genitori si reca a Parigi dove si uniscono a lei alcune giovani che condividono le scelte della sua vita. Devota ai santi compie sovente dei pellegrinaggi nei santuari e al suo passaggio fioriscono miracoli: sa leggere nei cuori, sa invocare e ottenere la guarigione di ciechi e di paralitici.

Nel 451 Parigi trema: Attila, il "flagello di Dio" ha passato il Reno e sta marciando, sembra, proprio verso Parigi. Tutti non pensano altro che a fuggire: Genoveffa cerca di calmare gli animi , di invitare tutti alla preghiera e alla penitenza per impetrare la grazia da Dio affinché Attila non passi di lì. E, stranamente avviene proprio così, Attila abbandona la vallata della Senna per scendere verso la Loira dove sarà fermato poco dopo dai Franchi di Meroveo e dai Gallo - Romani guidati da Ezio. Un'altra volta ancora Genoveffa salverà Parigi dalla carestia organizzando un rifornimento e la distribuzione di vivere che essa stessa è andata a comperare arrivando fino alla Champagne: Muore a 80 anni dopo essere stata anche consigliera e ispiratrice di re.

 

IL NOME GENOVEFFA

Sembra che il nome derivi sia dal gallico che dal germanico e significherebbe: donna di discendenza nobile”. Il nome ebbe auge grazie alla Santa di cui abbiamo parlato e anche grazie a leggende popolari cantate lungo il medioevo. Ricordiamo ad esempio la figura di Genoveffa di Brabante che fu ingiustamente accusata di adulterio e condannata a morte. I servi però che l’amavano la salvarono e la abbandonarono in un bosco dove una cerva allattò il suo piccolo. Essendo stata riconosciuta innocente poté ritornare dal marito ma morì a causa delle prove subite. Oggi questo nome, specialmente nella versione italiana è molto meno usato a causa di una certa venatura di ridicolo che negli ultimi anni si è accumulato su di esso.

         
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