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25 GIUGNO

 

 

 

MASSIMO VESCOVO DI TORINO, Santo

Ricordiamo oggi il primo grande vescovo di Torino. Siamo all’incirca attorno agli anni 80 del secolo IV quando la diocesi di Torino viene stralciata da quella di Vercelli e affidata al Vescovo Massimo il quale era probabilmente originario delle Alpi Retiche ed era stato certamente educato a Milano, alla scuola di sant’Ambrogio. Cristiani in questa zona che si stendeva dalle Alpi Marittime a quelle Cozie ce n’erano, questo è attestato fin dal secolo precedente. Torino, poi non aveva più di diecimila abitanti. Massimo aveva il carattere duro del montanaro, ma anche sincero, non aveva peli sulla lingua anche davanti ai potenti di allora. Era un buon predicatore. Era severo nel difendere i poveri e gli oppressi contro l’avidità e le prepotenze. Quello che lo guidò fu un intenso amore di Cristo: “Null’altro mi sta a cuore se non che a voi sia annunziato il Vangelo di Cristo” era il suo motto. Nella sua predicazione si sforzava di indicare le verità di fede ma anche il modo con cui viverle nella vita pratica.

 

 

GUGLIELMO DI VERCELLI, Santo, Monaco

Verso il 1085, in una nobile famiglia di Vercelli nacque Guglielmo, che si rivelò ben presto amante della meditazione, della solitudine e di Cristo. A 15 anni, divenuto monaco, partì in visita ai più celebri santuari prefiggendosi la Terra santa come ultima meta, ma l’inatteso incontro, o meglio scontro, con alcuni ladroni e la bastonatura che ne seguì lo fermarono nei pressi dell’inabitata montagna di Montevergine. L’incontro scontro si rivelò provvidenziale, perché il luogo così solitario piacque a Guglielmo, che vi si stabilì. Presto molti discepoli si unirono a lui.

 

 

EUROSIA, Santa, Vergine e Martire

Nacque nell’864. Il suo nome significa : “buona rugiada slava”. Morti i suoi genitori è accolta come figlioccia dai duchi Boriboy. Mentre , ancora giovanissima è in viaggio per andare sposa a Fortunio Jimenez, figlio del re di Aragona, viene assalita da un bandito, Aben Lupo che vuole farla sua e le chiede anche di rinnegare la fede. Al suo diniego la uccide.

 

 

JOSE MARIA ESCRIVA’ DE BALANGUER, Santo, Sacerdote, Fondatore

Nacque a Barbastro, in Spagna, il 9 gennaio 1902 in una famiglia molto religiosa. Fin dalla giovinezza arrivarono le prime prove: la morte di tre sorelline e il tracollo economico della famiglia. Nel suo cuore di giovane sentì di dover amare Cristo in modo pieno ed entrò in seminario. Studia, prega, ama particolarmente l’Eucarestia e la Madonna. Diventa Sacerdote a Saragozza il 28 marzo 1925. Per un certo periodo regge una parrocchia contadina poi è richiamato a Madrid dove studia diritto civile e si da fare con tutti particolarmente con i bambini e i malati. Sente di dover fondare un nuovo cammino per santificare il lavoro ordinario in mezzo al mondo: nasce l’Opus Dei. Apre una Accademia Universitaria, pubblica un libro per il cammino dell’Opera. Durante la rivoluzione spagnola si prodiga eroicamente, dopo la rivoluzione è chiamato a predicare ovunque. Incontra anche parecchie opposizioni. Fonda la Società Sacerdotale della Santa Croce che raccoglie i sacerdoti nati dall’Opus Dei. Sposterà la sede centrale dell’Opus Dei a Roma per esprimere meglio l’universalità dell’Opera. Alcuni valori saranno recepiti dal Concilio Ecumenico Vaticono II. Muore il 25 giugno 1975.