 Caspar
David Friedrich (Germania, 1774-1840)
L'abbazia nel querceto (1809) Caspar
David Friedrich è stato il più importante interprete, in
pittura, dello spirito romantico tedesco.
Friedrich esprime
l'alta sublime malinconia, la solitudine, l'angoscia
esistenziale dell'uomo di fronte a una natura arcana e
simbolica. Il rapporto è quasi sempre di attrazione ma ciò
non esclude la separazione, l'incomunicabilità, l'isolamento
nostalgico dell'uomo "civile" nei confronti della
natura.
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«Perché mai, mi hanno chiesto più volte, come soggetto dei tuoi dipinti scegli la morte, la caducità e il sepolcro? Per vivere eternamente, spesso ci si deve arrendere alla morte»
Caspar
David Friedrich
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Théodore
Géricault (Francia,1791-1824)
Studio di un modello
Moscow, Russia, The Pushkin Museum of Fine Art
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Théodore
Géricault (Francia,1791-1824)
La zattera della Medusa (1818-19) - 7,16 x 4,19 m
Parigi, Musée du Louvre
Nel 1816 la fregata
"Medusa", che faceva parte di una spedizione
diretta in Senegal, si incagliò e l'equipaggio
dovette lasciare la nave. Gli ufficiali si imbarcarono
sulle scialuppe, mentre 150 uomini e una donna furono
imbarcati su una grande zattera e abbandonati a se
stessi. Solo tredici giorni dopo furono avvistati da
una nave che salvo i quindici superstiti.
Questo è dunque un quadro di storia contemporanea,
costruito su un fatto di cronaca che aveva scosso
profondamente l'opinione pubblica: il pittore si fa
interprete del sentimento popolare. Dopo i tanti
quadri che celebravano l'epopea napoleonica, questo
ribalta la concezione stessa della storia: non è più
eroismo e gloria ma disperazione e morte, non più
trionfo ma disastro. |
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Théodore
Géricault (Francia,1791-1824)
Alienata con monomania dell'invidia
Londra, Musée des Beaux-Arts
Géricault diverge
bruscamente dal classicismo e si ricollega a Michelangelo e al
Caravaggio, aprendo coraggiosamente il filone del realismo.
I temi preferiti da Géricault
sono: cavalli in corsa e in battaglia, soldati e combattimenti
furiosi, maschere stravolte di pazzi, teste di ghigliottinati.
Motivi collaterali: la follia, come dispersione ultima
dell'energia al di là della ragione; la morte, come
brusca rottura del flusso energetico.
Realismo per Géricault
è la disfatta dell'ideale, l'inutilità e la negatività
della storia, l'ostilità tra l'uomo e la natura,
l'incombere della morte negli atti della vita. |