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- Edgar Allan Poe (1809 - 1849)
Ha vissuto a Baltimora, raggiungendo il successo letterario
con le sue raccolte di racconti e con i testi poetici riuniti
sotto il titolo di Il corvo (1845). E' anche autore di
importanti scritti di teoria letteraria, tra i quali La
filosofia della composizione (1846).
Poe ha influenzato moltissimo la letteratura americana; in lui troviamo l'origine di tanti generi del
terrore come necrofilia, spettri e trasmutazioni.
The raven
Once upon a midnight dreary, while I pondered, weak and weary,
Over many a quaint and curious volume of forgotten lore,
While I nodded, nearly napping, suddenly there came a tapping,
As of some one gently rapping, rapping at my chamber door.
"'Tis some visitor," I muttered, "tapping at my chamber door-
Only this, and nothing more."
Ah, distinctly I remember it was in the bleak December,
And each separate dying ember wrought its ghost upon the floor.
Eagerly I wished the morrow;- vainly I had sought to borrow
From my books surcease of sorrow- sorrow for the lost Lenore-
For the rare and radiant maiden whom the angels name Lenore-
Nameless here for evermore.
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| Il corvo
Una volta, in una tetra mezzanotte, mentre meditavo, stanco e sconsolato,
su molti strani e astrusi volumi d’obliata sapienza,
mentre, sonnecchiando, già il capo mi si chinava, mi riscosse d’improvviso un battito leggero,
come d’uno che bussasse sommesso alla porta della mia stanza.
«E' un visitatore», borbottai, «che bussa alla porta della mia stanza –
solo questo e nulla più.»
Ah, distintamente ricordo che si era in un desolato dicembre,
e che ogni stizzo morente disegnava, dal camino, un suo spettro sul mio pavimento.
Sospiravo ansioso il mattino; – giacché invano avevo chiesto
ai miei libri di lenire il mio dolore – il dolore per la perduta
Lenore –
per la rara e radiosa fanciulla cui gli angeli dan nome
Lenore –
ma che qui non avrà un nome mai più
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- Howard Phillips Lovecraft (1890 - 1937)
A Lovecraft va indubbiamente ascritto il merito di aver
aperto nuovi orizzonti all'interno del genere dell'orrore
soprannaturale, di cui è l'indiscutibile caposcuola: egli
ha infatti portato le sue storie terrificanti al di là
dell'uomo e della sua dimensione, investendo gli imperscrutabili
abissi dello spazio e inoltrandosi in altri mondi.
Howard P. Lovecraft nacque nel 1890 a Providence nel Rhode
Island. Grazie ai suoi racconti, inspirati a una particolare
concezione del cosmo, è l'unico scrittore americano a poter
rivaleggiare con Poe. Morì nella sua Providence, nel 1937.
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- Mary Shelley (1779-1851)
Figlia di un filosofo rivoluzionario e di una intellettuale
sostenitrice dei diritti delle donne, Mary Wollstonecraft,
moglie del grande poeta Percy Shelley, ha scritto diversi
romanzi, il primo dei quali, Frankestein ovvero il Prometeo
moderno (1818), un racconto dell'orrore sul mito della
creazione della vita rivisitato in chiave modernista, ha
ottenuto un enorme successo e l'ha resa famosa.
... Sono malvagio perche' sono infelice. Non sono io evitato e odiato da tutta l'umanita'? Tu, il mio creatore, mi faresti a pezzi con piacere; pensa un po' a questo, e dimmi, perche' dovrei aver pieta' dell'uomo piu' di quanta egli ne abbia per me? Se tu potessi buttarmi giu' in uno di questi crepacci di ghiaccio e distruggere il mio corpo, l'opera delle tue stesse mani, questo non lo chiameresti omicidio. Io devo rispettare l'uomo quando egli mi disprezza? Fa' che egli viva con me scambiando gentilezza, e invece di dolore, io gli offrirei ogni beneficio, con lacrime di gratitudine per la sua accettazione. Ma cio' non puo' avvenire; i sensi umani sono barriere insormontabili per la nostra unione. E neppure potro' accettare la sottomissione di una indegna schiavitu'. Io vendichero' le mie offese; se non posso ispirare amore, io causero' paura, e soprattutto verso di te, il mio primo nemico, perche' mio creatore, giuro un odio inestinguibile. Stai attento; puntero' alla tua rovina, e non mi fermero' finche' non avro' fatto deserto nel tuo cuore, cosi' che maledirai l'ora della tua
nascita. ...
Mary Shelley, Frankestein ovvero il Prometeo
moderno, capitolo XVI |
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- Abraham Stoker (1847-1912 )
Abraham Stoker (chiamato Bram per distinguerlo dal padre che
portava lo stesso nome) è uno di quegli scrittori la cui fama
resta legata ad un unico libro, e che in qualche modo vengono
"cancellati" dal personaggio da loro stessi creato.
L'immagine di Dracula, "principe della notte" e
incarnazione della malvagità, si è infatti totalmente
sovrapposta a quella di Stoker la cui produzione è comunque
vastissima: romanzi sentimentali, racconti del terrore, libri di
viaggio, fiabe per bambini...
Pubblicato nel 1897 Dracula ebbe un immediato successo
e la sua fama continuò a crescere grazie anche alle molte
versioni cinematografiche e teatrali diventando inoltre
protagonista di fumetti, cartoni animati ecc.
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- William Blake (1757-1827 )
Blake fa parte della prima generazione di poeti romantici
inglesi, come William Wordsworth e Samuel Taylor Coleridge; nato
a Londra nel 1757, si distingue per le sue opere come pittore e
illustratore, oltre che come poeta. La sua arte, grandemente
influenzata dagli esempi di Michelangelo e Milton, è basata sul
simbolismo e ispirata alle sue visioni; tra le sue raccolte di
poesie più note sono i Canti d'Innocenza e i Canti
d'Esperienza.
A Memorable Fancy.
As I was walking among the fires of hell, delighted with the enjoyments of Genius; which to Angels look like torment and insanity. I collected some of their Proverbs: thinking that as the sayings used in a nation, mark its character, so the Proverbs of Hell, shew the nature of Infernal wisdom better than any description of buildings or garments. When I came home; on the abyss of the five senses, where a flat sided steep frowns over the present world. I saw a mighty Devil folded in black clouds, hovering on the sides of the rock, with corroding fires he wrote the following sentence now percieved by the minds of men, & read by them on earth.
How do you know but ev'ry Bird that cuts the airy way, Is an immense world of delight, clos'd by your senses five?
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Una Fantasticheria memorabile:
Mentre camminavo fra i fuochi dell' Inferno, deliziato da quei godimenti del genio che agli Angeli appaiono come tormento e insania, raccolsi alcuni dei loro Proverbi; pensando che così come i detti che s'usano in una nazione ne designano il carattere, allo stesso modo i Proverbi dell' Inferno renderanno palese la natura della sapienza Infernale meglio di una qualsiasi descrizione di edifici o abbigliamenti.
Quando me ne tornai a casa, sull'abisso dei cinque sensi, dove uno scosceso pendio minaccia il mondo presente, vidi un Diavolo possente ravvolto in nuvole nere che si librava sui fianchi della roccia: con fuochi corrosivi scriveva la frase seguente, che ora le menti degli uomini percepiscono, e sulla terra la leggono:
Che ne sapete se un qualunque uccello che taglia le strade dell'aria non è un immenso mondo di delizia chiuso dai vostri cinque sensi? |
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