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Anno 1981
Origine: Irlanda, USA
Regia di John Boorman
Tratto dal romanzo "La morte di Arthur"
di Thomas Malory
Musiche originali di Trevor Jones con estratti
dalla "Tetralogia wagneriana" e dai
"Carmina Burana" di Carl Orff
Cast:
Niger Terry - Re Artù
Nicol Williamson - Mago Merlino
Cherie Lunghi - Ginevra
Hellen Mirren - Morgana
Nicolas Clay - Lancillotto
Paul Geoffrey - Percival
Gabriel Byrne - Uther
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audio - La formula magica di Merlino: |
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| Excalibur è la spada magica,
simbolo del potere reale, "forgiata da un dio,
annunciata da un mago, trovata da un re". Il regista
rievoca la leggenda del re Artu', nato da Uther e da
Igrayne, e sottratto ancora in fasce alla madre dal mago
Merlino, per essere preparato alla grande impresa di
estrarre la spada magica, "Excalibur",
conficcata in una roccia. Molti cavalieri vi hanno
tentato inutilmente. L'impresa riesce al giovane Artù,
il quale è proclamato re. Finiscono così, nel regno,
sanguinose lotte e divisioni; svaniscono anche i
sortilegi della magia a inizia l'epopea dei cavalieri
della Tavola rotonda. Ma la passione del più forte dei
cavalieri, Lancillotto, per la regina Ginevra, passione
ricambiata, e il contrasto con il re ingannato e tradito,
aprono la seconda parte della vicenda di Artù, nella
quale sulla magia buona di Merlino prevale la magia
cattiva di Morgana, che scatena tutte le forze infernali,
stravolge gli ideali cavallereschi e porta alla morte i
cavalieri partiti alla ricerca del santo Graal, il calice
nel quale Cristo ha celebrato l'eucaristia e dove è
stato raccolto il suo sangue. Dei cavalieri della Tavola
rotonda solo Parsifal, per la sua pura fede, riesce ad
impossessarsi del Santo Graal. Frattanto Artù,
desiderando ristabilire l'ordine e la pace nel suo regno,
scende in guerra contro Mordred, il figlio bastardo che
ha avuto da Morgana e che la perfida megera ha aizzato
contro il padre. Invano Merlino interviene con le sue
arti magiche in favore di Artù. Il re è ferito a morte.
La spada Excalibur, raccolta da Parsifal, viene gettata
in un lago, e, afferrata dalla mano di una ninfa, è
custodita in attesa di un nuovo re, degno di impugnarla. |
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audio - Conan prega il dio Krom
(nell'edizione originale) |
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Conan il barbaro
Conan
the Barbarian
Anno 1982
Origine: USA
Regia di John Milius
tratto da un
racconto di Robert E. Howard
Cast:
Arnold Schwarzenegger - CONAN
Mako - IL MAGO
James Earl Jones - THULSA
DOOM
Sandhal Bergman - VALERIA
Ben Davidson - RENOX
Max von Sidow - KING
OSRIC
Gerry Lopez - SUBOTAI |
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La tribù di Conan conosce
il segreto dell'acciaio con il quale forgia le spade dei
suoi guerrieri. Uomini a cavallo attaccano di sorpresa il
villaggio. Nessuno si salva ad eccezione di pochi bambini
tra i quali Conan, che vengono portati via come schiavi
ed adibiti alla grande macina. Con il passare degli anni
a quella vita crudele sopravvive solo Conan che si è
trasformato in un gigante spietato il cui solo scopo è
vendicare la morte dei genitori. Attraverso varie
avventure nelle vesti di un invincibile gladiatore il
ladro temerario, Conan, assieme a Valeria e Sabotai,
penetra nella reggia di Re Osric che gli affida il
compito di riportargli la figlia che Tulsa Doom, capo dei
fanatici della potente setta del doppio serpente, ha
rapito soggiogandola alla sua volontà. Conan riconosce
in Tulsa Doom l'assassino dei suoi genitori. La sua forza
non è però pari alla potenza di Tulsa Doom che ha
facilmente ragione di lui. Solo l'intervento di Valeria e
Sabotai riusciranno a salvarlo e a porlo nelle
condizioni, accomunando l'astuzia e la forza, di
vendicarsi del malvagio stregone e salvare la figlia di
Osric.
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Conan il distruttore
Conan
the DestroyerAnno 1983
Origine: USA
Regia di Richard Fleischer
tratto da un
racconto di Robert E. Howard
Cast:
Arnold Schwarzenegger - Conan
Mako - IL MAGO
Olivia D'Abo - Principessa
Jehnna
Sarah Douglas - La
regina Taramis
Wilt Chamberlain - Bombaata
Grace Jones - Zula
Jeff Corey - Grand
Vizier
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| In un'epoca senza tempo, la
regina Taramis ingaggia il forzuto Conan perché
accompagni con pochi fidi la sua nipote Jenna in un
viaggio molto pericoloso. E' infatti scritto nel destino
della ingenua fanciulla di recuperare il corno di Dagoth,
un dio da molto addormentato. Il corno magico darà il
potere su tutto l'universo a colui che lo deterrà, ma la
perfida sovrana gli ha destinato Jenna ed essere immolata.
Il subdolo capo delle guardie Bombaata farà parte della
spedizione, con l'incarico di eliminare, a cose fatte, il
gigantesco Conan. Lungo l'avventuroso cammino, si
aggiunge al gruppo un mago - che Conan salva dal finire
arrestato dai selvaggi - e Zula, una seducente e
coraggiosa negra. Le peripezie non mancano. In un
castello di cristallo al centro di un lago, Conan uccide
il mostruoso guardiano della pietra preziosa, la quale
costituisce la chiave (di proprietà del signore del
luogo) per arrivare, in altro sito, ad impadronirsi del
corno di Dagoth. I nostri eroi, dopo una serie di prove,
di bravate e di stragi, riescono finalmente ad
impossessarsene e già sono sulla via del ritorno,
allorchè Bombaata fa crollare un cunicolo roccioso sulle
teste di Conan, di Zula e del mago. Bombaata e la
principessa giungono, così, soli al castello di Taramis.
Tutto è pronto per il sacrificio. Ma Conan piomba sul
posto, lotta con la statua del dio (cui l'innestato corno
ha ridato vita, trasformandolo peraltro in un essere
spaventoso e feroce), lo vince mentre, grazie anche
all'azione di Zula, la malvagia regina ed il suo gran
sacerdote sono uccisi. Jenna regnerà, attorniata dai
suoi valorosi compagni di avventure, ma Conan rifiuta
ogni onore e riprende il suo eterno girovagare per nuove
esaltanti imprese. |
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Anno 1984
Origine: USA
Regia di Richard Donner
Cast:
Rutger Hauer - Etienne Navarre
Matthew Beoderik - Philippe
Michelle Pheiffer - Isabeau
Leo McKern - Imperius
John Wood - il Vescovo |
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| In un borgo fortificato del
Medio Evo francese, ha la sua corte un vescovo-signore.
Ma è un uomo di animo malvagio e corrotto: invaghitosi
di Isabella d'Angiò, la fidanzata del capo delle guardie
- Etienne Navarre - colpisce la giovane e bella coppia
con la sua maledizione. Così Etienne è condannato ad
andarsene ramingo ed ogni notte a trasformarsi in lupo,
mentre la donna lo segue: ma sarà tale solo di notte
anche lei, mentre di giorno non è che un falco,
aggrappato al pugno dell'amato bene. Durante una delle
sue malinconiche peregrinazioni, il cavaliere incontra
Philippe (detto "il topo"), un ladruncolo evaso
dalle segrete del castello vescovile e lo salva dagli
armigeri, che cercano lui e Etienne stesso con il suo
prezioso falcone. Il ragazzo gli si affeziona, viaggia
con lui ed un giorno accompagna Isabella dal monaco
Imperius, perché il falcone è stato ferito da una
freccia e solo il monaco, ubriacone, mezzo mago ma saggio
e che vive isolato tra i ruderi di un antico maniero, può
salvarla dalla morte. lmperius riesce nell'intento.
Philippe, che volta a volta è stato spettatore delle due
trasformazioni, riesce anche a salvare Etienne, una notte
in cui il lupo sta per affogare in mezzo al ghiaccio. I
quattro alla fine si riuniranno nel borgo, durante una
cerimonia alla presenza del vescovo. Mentre il ragazzo
penetra nella Chiesa attraverso le fogne. Etienne vi
irrompe a cavallo, sfida a duello il perfido capitano
delle guardie (suo successore ed anima nera del vescovo)
e lo uccide. In quel momento si produce una eclisse
solare: nel sortilegio che aveva colpito i due fidanzati
era previsto che, in un momento "né di giorno, né
di notte", la maledizione sarebbe cessata. E così
avviene. Etienne uccide il vescovo terrorizzato e fugge a
cavallo con Isabella, mentre "il topo" decide
di restare con il vecchio amico Imperius. |
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