Lo scaffale dei Film
 

 

Excalibur Conan il barbaro Highlander labyrinth

 

  Excalibur - 1981, regia di John Boorman 
     
  Conan Il barbaro - 1982, regia di John Milius
    Conan il distruttore - 1983, regia di Richard Fleischer
     
  Ladyhawke - 1984, regia di Richard Donner
     
  Labyrinth - 1986, regia di Jim Henson
     
  Highlander: l'ultimo immortale - 1986, regia di Russell Mulcahy
    Highlander: il ritorno - 1991, regia di Russell Mulcahy
    Highlander 3 - 1994, regia di Andrew Morahan
    Highlander endgame - 2000, regia di Douglas Aarniokoski
    Highlander serie TV-1992-1999, vari registi
           
  Willow - 1988, regia di Ron Howard
     
  Dragonheart - cuore di drago - 1996, regia di Rob Cohen
    Dragonheart - a new beginning - 2000, regia di Doug Lefler
           
  Il tredicesimo guerriero - 1999, regia di John McTiernan
           
  Il regno del fuoco - 2002. regia di Rob Bowman
     
  Lord of the Rings - 2002, 2003, regia di Peter Jackson
     
   

 

 

 
Anno 1981
Origine: Irlanda, USA
Regia di John Boorman 
Tratto dal romanzo "La morte di Arthur" di Thomas Malory
Musiche originali di Trevor Jones con estratti dalla "Tetralogia wagneriana" e dai "Carmina Burana" di Carl Orff
Cast:
Niger Terry - Re Artù
Nicol Williamson - Mago Merlino
Cherie Lunghi - Ginevra
Hellen Mirren - Morgana
Nicolas Clay - Lancillotto
Paul Geoffrey - Percival
Gabriel Byrne - Uther

 

audio - La formula magica di Merlino: 

 

Excalibur è la spada magica, simbolo del potere reale, "forgiata da un dio, annunciata da un mago, trovata da un re". Il regista rievoca la leggenda del re Artu', nato da Uther e da Igrayne, e sottratto ancora in fasce alla madre dal mago Merlino, per essere preparato alla grande impresa di estrarre la spada magica, "Excalibur", conficcata in una roccia. Molti cavalieri vi hanno tentato inutilmente. L'impresa riesce al giovane Artù, il quale è proclamato re. Finiscono così, nel regno, sanguinose lotte e divisioni; svaniscono anche i sortilegi della magia a inizia l'epopea dei cavalieri della Tavola rotonda. Ma la passione del più forte dei cavalieri, Lancillotto, per la regina Ginevra, passione ricambiata, e il contrasto con il re ingannato e tradito, aprono la seconda parte della vicenda di Artù, nella quale sulla magia buona di Merlino prevale la magia cattiva di Morgana, che scatena tutte le forze infernali, stravolge gli ideali cavallereschi e porta alla morte i cavalieri partiti alla ricerca del santo Graal, il calice nel quale Cristo ha celebrato l'eucaristia e dove è stato raccolto il suo sangue. Dei cavalieri della Tavola rotonda solo Parsifal, per la sua pura fede, riesce ad impossessarsi del Santo Graal. Frattanto Artù, desiderando ristabilire l'ordine e la pace nel suo regno, scende in guerra contro Mordred, il figlio bastardo che ha avuto da Morgana e che la perfida megera ha aizzato contro il padre. Invano Merlino interviene con le sue arti magiche in favore di Artù. Il re è ferito a morte. La spada Excalibur, raccolta da Parsifal, viene gettata in un lago, e, afferrata dalla mano di una ninfa, è custodita in attesa di un nuovo re, degno di impugnarla.
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audio - Conan prega il dio Krom (nell'edizione originale) 
 
Conan il barbaro
Conan the Barbarian

Anno 1982
Origine: USA
Regia di John Milius 
tratto da un racconto di Robert E. Howard
Cast:
Arnold Schwarzenegger - CONAN
Mako - IL MAGO
James Earl Jones - THULSA DOOM
Sandhal Bergman - VALERIA
Ben Davidson - RENOX
Max von Sidow - KING OSRIC
Gerry Lopez - SUBOTAI
 
La tribù di Conan conosce il segreto dell'acciaio con il quale forgia le spade dei suoi guerrieri. Uomini a cavallo attaccano di sorpresa il villaggio. Nessuno si salva ad eccezione di pochi bambini tra i quali Conan, che vengono portati via come schiavi ed adibiti alla grande macina. Con il passare degli anni a quella vita crudele sopravvive solo Conan che si è trasformato in un gigante spietato il cui solo scopo è vendicare la morte dei genitori. Attraverso varie avventure nelle vesti di un invincibile gladiatore il ladro temerario, Conan, assieme a Valeria e Sabotai, penetra nella reggia di Re Osric che gli affida il compito di riportargli la figlia che Tulsa Doom, capo dei fanatici della potente setta del doppio serpente, ha rapito soggiogandola alla sua volontà. Conan riconosce in Tulsa Doom l'assassino dei suoi genitori. La sua forza non è però pari alla potenza di Tulsa Doom che ha facilmente ragione di lui. Solo l'intervento di Valeria e Sabotai riusciranno a salvarlo e a porlo nelle condizioni, accomunando l'astuzia e la forza, di vendicarsi del malvagio stregone e salvare la figlia di Osric.
   

 
   
Conan il distruttore
Conan the Destroyer

Anno 1983
Origine: USA
Regia di Richard Fleischer 
tratto da un racconto di Robert E. Howard
Cast:
Arnold Schwarzenegger - Conan
Mako - IL MAGO
Olivia  D'Abo -  Principessa Jehnna
Sarah Douglas - La regina Taramis
Wilt Chamberlain - Bombaata
Grace Jones - Zula
Jeff  Corey  -  Grand Vizier

In un'epoca senza tempo, la regina Taramis ingaggia il forzuto Conan perché accompagni con pochi fidi la sua nipote Jenna in un viaggio molto pericoloso. E' infatti scritto nel destino della ingenua fanciulla di recuperare il corno di Dagoth, un dio da molto addormentato. Il corno magico darà il potere su tutto l'universo a colui che lo deterrà, ma la perfida sovrana gli ha destinato Jenna ed essere immolata. Il subdolo capo delle guardie Bombaata farà parte della spedizione, con l'incarico di eliminare, a cose fatte, il gigantesco Conan. Lungo l'avventuroso cammino, si aggiunge al gruppo un mago - che Conan salva dal finire arrestato dai selvaggi - e Zula, una seducente e coraggiosa negra. Le peripezie non mancano. In un castello di cristallo al centro di un lago, Conan uccide il mostruoso guardiano della pietra preziosa, la quale costituisce la chiave (di proprietà del signore del luogo) per arrivare, in altro sito, ad impadronirsi del corno di Dagoth. I nostri eroi, dopo una serie di prove, di bravate e di stragi, riescono finalmente ad impossessarsene e già sono sulla via del ritorno, allorchè Bombaata fa crollare un cunicolo roccioso sulle teste di Conan, di Zula e del mago. Bombaata e la principessa giungono, così, soli al castello di Taramis. Tutto è pronto per il sacrificio. Ma Conan piomba sul posto, lotta con la statua del dio (cui l'innestato corno ha ridato vita, trasformandolo peraltro in un essere spaventoso e feroce), lo vince mentre, grazie anche all'azione di Zula, la malvagia regina ed il suo gran sacerdote sono uccisi. Jenna regnerà, attorniata dai suoi valorosi compagni di avventure, ma Conan rifiuta ogni onore e riprende il suo eterno girovagare per nuove esaltanti imprese.

 
   

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Anno 1984
Origine: USA
Regia di Richard Donner
Cast:
Rutger Hauer - Etienne Navarre
Matthew Beoderik - Philippe
Michelle Pheiffer - Isabeau
Leo McKern - Imperius
John Wood - il Vescovo
In un borgo fortificato del Medio Evo francese, ha la sua corte un vescovo-signore. Ma è un uomo di animo malvagio e corrotto: invaghitosi di Isabella d'Angiò, la fidanzata del capo delle guardie - Etienne Navarre - colpisce la giovane e bella coppia con la sua maledizione. Così Etienne è condannato ad andarsene ramingo ed ogni notte a trasformarsi in lupo, mentre la donna lo segue: ma sarà tale solo di notte anche lei, mentre di giorno non è che un falco, aggrappato al pugno dell'amato bene. Durante una delle sue malinconiche peregrinazioni, il cavaliere incontra Philippe (detto "il topo"), un ladruncolo evaso dalle segrete del castello vescovile e lo salva dagli armigeri, che cercano lui e Etienne stesso con il suo prezioso falcone. Il ragazzo gli si affeziona, viaggia con lui ed un giorno accompagna Isabella dal monaco Imperius, perché il falcone è stato ferito da una freccia e solo il monaco, ubriacone, mezzo mago ma saggio e che vive isolato tra i ruderi di un antico maniero, può salvarla dalla morte. lmperius riesce nell'intento. Philippe, che volta a volta è stato spettatore delle due trasformazioni, riesce anche a salvare Etienne, una notte in cui il lupo sta per affogare in mezzo al ghiaccio. I quattro alla fine si riuniranno nel borgo, durante una cerimonia alla presenza del vescovo. Mentre il ragazzo penetra nella Chiesa attraverso le fogne. Etienne vi irrompe a cavallo, sfida a duello il perfido capitano delle guardie (suo successore ed anima nera del vescovo) e lo uccide. In quel momento si produce una eclisse solare: nel sortilegio che aveva colpito i due fidanzati era previsto che, in un momento "né di giorno, né di notte", la maledizione sarebbe cessata. E così avviene. Etienne uccide il vescovo terrorizzato e fugge a cavallo con Isabella, mentre "il topo" decide di restare con il vecchio amico Imperius.
   
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