Scuola 1

La signorina Kelly, l'insegnante, si accorge che il piccolo Jim ha una
cotta per lei.
Lo chiama dopo la lezione e gli parla:" Vedi Jim, ho notato che la tua
mente è sempre assente e che i tuoi voti continuano a peggiorare: c'è
qualcosa che ti distrae?"
"Si" ammette il piccolo Jim.
"Sono io?" chiede la signorina Kelly.
" Si, è lei. Io voglio sposarla!"
"Jim, le tue parole mi lusingano, ma sono molto più vecchia di te e se
mi dovessi sposare non vorrei un bambino."
Jim, molto serio, dichiara: "Prometto che starò attentissimo".

 

 

 Un ispettore ministeriale fa visita alla scolaresca di un liceo. Non trovando in aula il professore, pensa bene di interrogare personalmente gli alunni.
 A uno del primo banco:
 - Come ti chiami?
 - Rossi.
 - Avanti, Rossi, chi ha preso la Bastiglia?
 - Io non sono stato! - risponde Rossi.
 Indignato per tanta ignoranza, l'ispettore esce dall'aula e proprio sulla soglia incontra il professore, che sta rientrando.
 - Professore, - esclama - lo sa che cosa mi ha risposto uno dei suoi allievi a una domanda sulla presa della Bastiglia?
 - Che cosa ha risposto?
 - Che non l'ha presa lui!
 - A chi l'ha chiesto?
 - A Rossi.
 - Beh, - dice il professore - se lo dice lui dev'essere proprio così. Rossi e' un bravo ragazzo e non dice mai bugie...
 Fuori dalla grazia di Dio, l'ispettore va dal Preside:
 - Preside, la sua scuola e' un disastro: gli scolari e i professore della 1^C non sanno chi ha preso la Bastiglia!
 - Va bene, va bene, - fa il Preside - tagliamo la testa al toro, mi dica quanto costa 'sta bastiglia...

 

 

Un bimbo torna a casa da scuola e dice alla mamma:

 "La maestra è sempre gentile con tutti i miei compagni tranne che con me!
Chiama gli altri Giorgino, Robertino, Marchino e a me invece no!"
La mamma lo consola

 "Non te la prendere Pompeo, te lo spiego quando sarai grande."

Università. Esame di Fisica. Si presenta il primo studente. Il professore: - Lei e' in treno. Fa caldo. Che fa? - Mah, apro il finestrino. - Bravo! Mi calcoli la variazione di entropia provocata da questo evento. - Entropia... ma io... forse mi servirebbe qualche dato in più... - No. Non serve nessun dato ulteriore. Lo studente, imbarazzato, cade inesorabilmente in una classica "scena muta". - Lo sa o no? - domanda il professore. - Beh... io... veramente... - No? E dopo un altro breve momento di imbarazzante silenzio, il professore, seccato, esclama: - Va bene, vada! E il povero studente viene sbattuto fuori senza troppi complimenti. Entra il secondo, così il terzo, poi il quarto e il professore insiste con la stessa domanda, ma ottiene sempre lo stesso triste risultato. Entra l'ultimo studente e il professore ripropone lo stesso quesito: - Lei e' in treno. Fa caldo. Che fa? E lo studente con sicurezza: - Mi tolgo la giacca. - Si, va beh, ma fa ancora caldo, che fa? - Mi allento la cravatta. - Si, certo, ma fa ancora caldo. Che fa? - Mi sbottono la camicia. A questo punto il professore assume un tono molto seccato: - Si, ho capito, ma fa ancora molto molto caldo. Che fa? E lo studente: - Senta, prof, può fare tutto il caldo che vuole, ma io quel maledetto finestrino non lo aprirò mai!

 

 

Usa, stato della Virginia la maestra della classe di recupero delle terze elementari della Missisipi School chiede ai suoi allievi come mai sono nella classe di recupero. "Billy, come mai sei qui?" e il bimbo biondo con gli occhi azzurri risponde :"Perché mentre gli altri facevano lezione giocavo nel giardino a nascondino!", "Ok scrivi alla lavagna giardino e ti darò un biscotto!" "Sandy, tu perché sei qui? e la bimba con un magnifico sorriso, nasino all'insù e lentiggini risponde:"Perché giocavo con Billy a nascondino.", "Va bene scrivi nascondino alla lavagna e avrai un biscotto" "Kenny, tu come mai sei qui?" e il bimbo di colore risponde:"Perché tentavo di giocare con Billy e Sandy, ma loro mi tiravano i sassi!" "Che orribile discriminazione razziale classista ed etnocentrica che ti è stata inferta , scrivi discriminazione razziale classista etnocentrica e avrai il tuo biscotto!"

 

 

Il maestro in classe:"Carlotta, secondo te quanti anni ho ?" "Circa 40 signor maestro" risponde la bambina. "Mi dispiace è una risposta un po' troppo imprecisa. E secondo te Francesco?" "32 signor maestro" ribatte Francesco. "Sbagliato. E tu Pierino, quanti me ne dai?" Pierino:"36 signor maestro" "Bravo Pierino... ma... come hai fatto?!" replica il maestro. "Mbè, sa come è....ho un cugino di 18 anni che è....... mezzo stronzo!

 

 

Una insegnante entra nel bagno dei bambini e trova quattro monelli
che stanno facendo una gara a chi piscia più in alto sul muro.
La maestra disgustata porta i quattro discoli nell'ufficio del
preside. Più tardi, questa maestra racconta cosa era successo, ad una collega:
- ... e allora li ho portati dal preside.
- E il preside che ha fatto?
- Ha colpito il soffitto!

 

 

Un professore di matematica invia un fax alla moglie, con il seguente messaggio:
- Carissima, capirai, ora che hai 54 anni io ho alcune necessità che
già non puoi più soddisfare. Sono felice con te, e sinceramente
spero che tu non ti senta ferita od offesa a sapere che quando
riceverai questo fax io sarò al Big Dick Hotel con la mia
segretaria che ha 18 anni. Tornerò a casa prima della mezzanotte.
Quando il tipo arriva all'hotel trova un fax per lui:
- Caro marito, grazie per l'avviso. Approfitto dell'occasione per
ricordarti che anche tu hai 54 anni e per informarti che quando
riceverai questo messaggio, io sarò alloggiata all'Hotel Happy Dust
con il mio maestro di tennis, anche lui 18enne. Siccome sei un
matematico, potrai comprendere facilmente che in queste circostanze
il 18 entra più volte nel 54 che non il 54 nel 18. Non mi aspettare,
arriverò domani mattina. Tua moglie.