Formatisi nel lontano 1994, gli Sklero possono essere oggi definiti il gruppo alternativo italiano per eccellenza. La loro è una combinazione di stili e generi che li rende unici all'interno del panorama musicale nazionale ed internazionale.
Ma partiamo dall'inizio: il nucleo principale degli Sklero è formato da Michele "Griso" Grizzi, chitarra, Lorenzo "Bicci" Bicci, tastiera, e Paolo "Kapo" Capoferri, voce e demenza. I tre si trovarono per la prima volta insieme per fare musica nel periodo della scuola media. Prima di allora Michele e Lorenzo si conoscevano solamente di vista; fu Paolo, amico di vecchia data del primo e compagno di classe delle elementari del secondo, a volere che si conoscessero. In seguito ebbero modo di conoscersi maggiormente, frequentando lo stesso liceo scientifico. Nacquero così ufficialmente, nel corso del 1994, gli Sklero, anche se prima di arrivare ad una vera e propria formazione ufficiale ci volle molto tempo. In principio gli Sklero videro la luce come gruppo a cappella che si proponeva di riprendere e modernizzare antiche filastrocche, ma molto presto il desiderio di fare qualcosa in più e di più elaborato si fece sentire. Inoltre, il Griso stava imparando a suonare la chitarra, mentre Bicci aveva già alle spalle una lunga esperienza come tastierista; unico vero handicap del gruppo era e rimase per molto tempo il cantante Kapo. Vi chiederete quindi perché gli Sklero si ostinassero a tenere un incapace come frontman; la risposta è semplice ed immediata: Paolo, o meglio, Kapo è l'anima degli Sklero; è lui il vero demente.
È il 1998, il tempo passa, le stagioni cambiano, ma la voglia di suonare e di dimostrare di valere no; si formò così uno pseudo gruppo nel quale trovò posto il trio, insieme ad un ottimo Giovanni "Joe" Piazza al basso, nonostante fosse alle prime armi. Questo progetto aveva come scopo quello di far canzoni serie, ed il Kapo ebbe solamente un ruolo marginale come uomo immagine; in seguito ne venne anche cacciato, assieme al cantante Francesco "Ciskie" Coltrini, perché ritenuti troppo stupidi per farne parte. Purtroppo questa esperienza era destinata a crollare già dalla nascita e la spiegazione è molto semplice: Kapo si era vendicato tramite una fattucchiera.
Nel frattempo Bicci era già passato attraverso le Anime Sospese, insieme al Griso e soprattutto al mitico Alessandro Massini Innocenti; aveva fatto parte de Le Istruzioni Per L'Uso, proprio con Joe Piazza, attualmente bassista dei Lemon Squeezers, ai quali lo stesso Bicci lo ha presentato; ed era infine approdato ai Loren Due, nello stesso periodo in cui il Kapo, invece, approdava nel mondo del teatro. Tale esperienza lo segnò molto e gli diede un forte aiuto introducendolo al mondo dello spettacolo.
Purtroppo in questo periodo il progetto Sklero stava venendo gradualmente abbandonato; si dice addirittura che esista la registrazione ufficiale della cacciata dal gruppo del cantante durante l'incisione di "Viaggiamo con Benjamin".
La tensione era altissima, voci di scioglimenti e pronte smentite alla stampa si susseguivano ad un ritmo incessante. Risolutoria fu la dichiarazione "Noi scioglierci?!" con la quale Bicci mise tutti a tacere.
Arrivò così il 2000, e sembrava veramente che la fine degli Sklero fosse vicina; ogni componente stava prendendo la sua strada nonostante il fatto che i rapporti tra i tre fondatori storici del gruppo rimanessero ottimi. Un sogno sembrava comunque turbare le menti di tutti e tre: riuscire a portare almeno una volta gli Sklero di fronte ad un pubblico, dal vivo.
Inaspettatamente, avvennero due fatti che permisero la realizzazione di questo sogno: da una parte, i Loren Due si sciolsero; dall'altra al Calini, il liceo scientifico frequentato da Bicci e dal Griso, si doveva organizzare un concerto per la Giornata dell'Arte. Ecco la grande occasione!
Ora si trattava di rendere gli Sklero presentabili a un pubblico. Proprio grazie al fatto che i Loren Due si erano appena sciolti, lasciando alcuni musicisti completamente disoccupati, gli Sklero non ebbero problemi a trovare un bassista, Claudio "Sgamo" Orizio, che tra l'altro all'epoca era compagno di classe del Griso. Mancava un batterista: trovarlo sembrava impossibile; si decise così di sacrificare la tastiera, convertendo per una volta Bicci in batterista.
Saputo che i quattro stavano preparando lo spettacolo, l'amico di vecchia data Alessandro Adamo chiese di potersi unire come secondo chitarrista, e ovviamente anche lui fu accolto con calore nella grande famiglia degli Sklero.
Venne così il 1 Aprile 2000, un giorno di pioggia. La Giornata dell'Arte era finalmente giunta, il Punto e a Kapo tour stava per cominciare. Gli Sklero condividevano la strumentazione con i Lemon Squeezers, che prestavano la batteria. Pur essendo il primo gruppo, subito riuscirono a scaldare il pubblico, tanto che ancora mesi dopo quel concerto, passeggiando per il Calini, si sentiva qualcuno canticchiare "Go go Power Rangers!". Per la cronaca, quello fu il primo concerto del Griso.
Quella avrebbe dovuto essere la prima ed ultima esibizione pubblica degli Sklero, ma il successo che li travolse fu troppo grande. Già mentre suonavano il 1 Aprile, la massima autorità della Legambiente del centro storico di Brescia li ingaggiò per un'altra performance, il 7 maggio nella centralissima Piazza Rovetta. Per l'occasione la formazione venne stravolta: alla batteria avrebbe dovuto esserci William Moreschi, che però dovette lasciare il posto a Marco Rossi, batterista dei Lemon Squeezers; Bicci tornava alla tastiera, con interventi anche alla voce; Adamo era stato liquidato; infine, per alcuni brani, si ricorse ai fiati dei Lemon Squeezers: Paolo "M° Paul" Pezzangora alla tromba, Lorenzo "Lorenzone" Lorenzoni al trombone, Dario Acerboni al sassofono contralto. Anche questa esibizione degli Sklero fu accompagnata dalla pioggia, ma nonostante tutto fu un altro grande successo.
Il passo successivo, ovviamente, fu suonare con un grande gruppo famoso a livello nazionale. Gli Sklero furono ingaggiati tra i supporters dei Naftalina, nell'ambito di una festa che si teneva il 23 giugno a San Vigilio di Concesio (BS). La formazione si era raffinata ulteriormente: alla batteria sedeva Diego Franchini, e - ciliegina sulla torta - uno splendido Daniele "Fritz" Richiedei al violino.
Simile formazione li portò anche al concerto successivo, il 7 luglio: si aggiungeva però Stefano "Tenni" Toninelli, il cui ruolo era semplicemente quello di uomo immagine con un microfono puntato sui genitali. In quella occasione il Griso fu molto scorretto nei confronti degli altri membri del gruppo, andando a divertirsi con gli amici mentre gli altri Sklero sudavano sette camicie durante le prove generali; ciononostante questo fu uno spettacolo eccezionale in tutti i sensi: in primo luogo, gli Sklero erano stati invitati a suonare per l'inaugurazione di un centro giovanile del Comune di Brescia; in secondo luogo, il successo di pubblico fu veramente enorme; ed infine i nostri realizzarono una splendida collaborazione nel Power Rangers' Blues e nella jam session finale con il famoso rapper Orion.
Quel concerto sembrò essere il canto del cigno degli Sklero, che infatti non si fecero più vedere fino al 22 dicembre, quando si esibirono all'istituto tecnico per geometri Tartaglia, la scuola frequentata dal Kapo. Bicci era tornato alla batteria, mentre al basso c'era il lillipuziano Diego Garofalo ("Il basso che suona il basso") e alla tastiera il cantante dei Lemon Squeezers, Nicola "Geko" Putzu; inoltre, tre coriste (Elisa, Rossella e Marta) provenienti dal coro del liceo sperimentale Gambara - istituto nel quale Bicci si era trasferito per l'ultimo anno scolastico della sua carriera di studente di liceo linguistico - completavano la formazione. Bisogna dire che fu uno dei peggiori spettacoli degli Sklero, fortemente penalizzati dal fatto che il pubblico non seppe comprenderli.
Dopo questo flop, la grande decisione: gli Sklero avrebbero dovuto tornare allo splendore di un tempo, diventando un gruppo con una formazione stabile: nel gennaio del 2001 gli Sklero, da tre che erano sempre stati (gli altri infatti erano considerati tutti ospiti e non membri del gruppo) decisero di fare il grande passo e diventare cinque: i nuovi Sklero erano Simone Fracascio, bassista, e Davide Moroni, batterista.
Ricordiamo inoltre, in questa breve biografia, altre due esibizioni degne di nota degli Sklero: in onore del 2000 che se ne andava vennero invitati ad una festa organizzata dal grande amico del Griso, il Banga, alla quale prese parte come Sklero solo il trio primordiale con l'aggiunta del Tenni. Kapo era alla voce e al kazoo, il Griso alla chitarra acustica e Bicci al basso acustico che si era comprato appositemente per l'evento. In quell'occasione fu incisa una pietra miliare nella storia della musica, il famoso Unplugged in Ludizzo, che include alcuni tra i migliori brani degli Sklero (purtroppo, una parte andò persa). Di detta esibizione non si hanno, comunque, cronache sicure e soddisfacenti, anche perché una strana amnesia generale colpì tutti i partecipanti.
Per la seconda esibizione, il trio non era più accompagnato dal Tenni, ma dal grande amico del Kapo e chitarrista in un progetto parallelo del Griso, Luciano "Ciano" Cristini. La performance ebbe luogo nel corso di uno dei più famosi festival della canzone d'Italia, il Karanedra del villaggio Badia (luogo di nascita del trio), nel quale ebbero solamente ruolo di ospiti, non essendosi voluti iscrivere all'interno della competizione, in modo da lasciar spazio ai nuovi talenti emergenti. L'esibizione consisteva di una sola canzone, The first time degli U2. Inoltre, il Griso e Kapo performarono Black hole sun, e, con Ciano, Il mio nome è mai più ("Sif nacc e'ndoe a troale chele cansù lé? Al Festival delle Galapagos?"). Nel corso dell'evento, Kapo non mancò di sensibilizzare il pubblico con provocazioni sul problema delle guerre nel mondo, mantenendo fede all'impegno di sensibilizzazione del quale si è fatto carico.
... e questo è tutto fino ai giorni nostri... sicuri che questo libro della vita verrà continuato ancora per lungo tempo...