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Citazioni dal libro
di Franc Zürcher
"Crociata contro il Cristianesimo"
In questo libro, pubblicato dai testimoni di Geova nel 1938, vennero denunciate al mondo le azioni dei nazisti nei confronti dei testimoni e delle altre categorie internate nei campi di concentramento.

1938: Per attirare l'attenzione del grande pubblico sulla resistenza dei testimoni di Geova al terrore nazista, l'ufficio dei testimoni di Geova a Brooklyn approvò la pubblicazione del libro Kreuzzug gegen das Christentum (Crociata contro il cristianesimo) preparato da Franz Zürcher della Watch Tower di Berna, fornendo un rapporto particolareggiato sulla persecuzione dei testimoni di Geova nella Germania nazista. Riportava le esperienze di più di un centinaio di testimoni di entrambi i sessi ed era soprattutto una testimonianza del fatto che nella Germania nazista uomini e donne lottavano, soffrivano e morivano a motivo della loro fede. Questo libro venne pubblicato dalla casa editrice Europa di Zurigo, e fu esposto nelle librerie e nelle edicole. È stato tradotto anche in francese (1939)  e in polacco.

Il famoso scrittore Thomas Mann dichiarò in una lettera alla società Torre di Guardia: ". . . avete fatto il vostro dovere pubblicando apertamente questo libro, e mi sembra che non esista appello migliore alla coscienza del Mondo di questa     pubblicazione"


Brano tratto dal libro tedesco "Kreuzzug gegen das Christentum" (Crociata contro il cristianesimo), Zurigo e New York, 1938, pubblicato da Franz Zürcher (Watch Tower Society, Berna, Svizzera) in collaborazione con Europa Verlag (casa editrice Europa), pagine 154-168:


All'interno:

Rapimento di bambini

Non lo posso più sopportare

I genitori in prigione, i figli in orfanotrofio

Fuga all’estero come unica via d’uscita

Così vengono fatte a pezzi le famiglie!


Rapimento di bambini

  Nell’ultimo periodo sentenze di tribunali in Germania hanno riconosciuto come passibili di pena le cosiddette dichiarazioni antinazionali anche se esse rimangono circoscritte nell’ambito della più ristretta cerchia familiare. Come cerca di fare la Gerarchia cattolica-romana con le sue confessioni auricolari, anche i suoi allievi politici, i nazisti, hanno reso la famiglia una micro-cellula politica attraverso un controllo dell’intima vita familiare.

  Sotto il sistema nazista i genitori hanno il diritto e il dovere di mettere al mondo figli e provvedere loro vitto e alloggio. Per quel che riguarda l’educazione, è stata lasciata loro una parte insignificante ed essi l’hanno eseguita come agenti nazisti; per la massima parte però non spetta loro alcun diritto di interferire nell’ammaestramento e nell’educazione.

  I Testimoni di Geova riconoscono come loro diritto quello di istruire i loro figli sul proposito dell’Altissimo e di educarli al rispetto delle norme di Dio. Non lasciano che i loro figli siano battezzati come cristiani apparenti ad un’età in cui questi ancora hanno appena la capacità di pensare, e anche più tardi non li costringono in alcuna maniera. Esortano però i figli a “ricordare il Creatore nei giorni della giovinezza” (Ecclesiaste 12:1) considerando questo come un dovere naturale che hanno come genitori davanti a Dio e dal quale nessuna istituzione politica o statale li può esonerare. Questo nella Germania odierna sta recando indicibili sofferenze a loro e ai bambini educati nel timore di Dio.

  Perfino dall’atto ufficiale riprodotto di seguito risulta che in ogni caso si tratta di bambini particolarmente beneducati. E ciò nonostante, in forza della malvagità statuita per legge, vengono marchiati a fuoco come “moralmente trascurati”. 

  L’America ha i suoi “kidnapper”, rapitori di bambini in forma privata. In Germania ora questo viene eseguito ufficialmente. Questo disgregamento della vita familiare è una mossa del sistema nazionalsocialista che richiama fortemente il comunismo.

  Il significato stesso del cristianesimo è l’ubbidienza a Dio. Segue una delibera sull’educazione dell’infanzia abbandonata, che dichiara che il benessere spirituale dei bambini in questione sia in pericolo proprio perché vengono educati al vero cristianesimo, e dove viene detto ancora più  esplicitamente che chiunque non sia nazionalsocialista non ha assolutamente nessun diritto sull’educazione dei suoi figli.


“V 14824                                                   Delibera

   Nella causa riguardante la figlia minorenne della non coniugata …., di nome .…, nata il .…, alla madre viene revocato il diritto del mantenimento personale della figlia.

  L’esercizio del mantenimento personale viene trasmesso all’ufficio assistenza di minorenni che fungerà da tutore.

 

Motivazioni 

… Le assistenti sociali dell’ufficio assistenza di minorenni si sono mostrate concordi nel affermare come … dia impressione di essere particolarmente beneducata e anche come di lei si oda solo il meglio …. nella scuola come pure nell’istituto di educazione. Anche sotto l’aspetto politico o religioso non è stato notato in lei niente di particolare.

  L’assistente sociale dal carcere femminile dichiara che la madre si comporta bene in prigione, tuttavia non si discosta dalle sue credenze di Studentessa Biblica. Ella ha esplicitamente dichiarato di non essere contro lo Stato e che non influenzerà la piccola sotto questo aspetto. E’ però difficile prestare fiducia a questa asserzione perché da ultimo ella ha dichiarato di nuovo che la Bibbia e le sue leggi per lei stanno sempre sopra ogni altra cosa. Per di più alla domanda se volesse decidere per la Bibbia o per sua figlia, ella ha dichiarato che potrà decidere solo a seconda delle circostanze del caso.  

Quello che la madre ha dichiarato nel corso del suo interrogatorio del 9 febbraio 1937 all’ufficio tutorio si accorda perfettamente con quanto sopra; anche qui ella espone la sua idea fondamentale, cioè che si deve ubbidire a Dio più che allo Stato.

  Da tutto ciò appare in pericolo il bene spirituale di…. Sebbene entrambe le assistenti sociali dell’ufficio assistenza dell’ufficio assistenza di minorenni abbiano dichiarato che la figlia è educata molto bene, nello Stato odierno non può bastare solo questo ma, al contrario, si deve tenere altrettanto alla fidatezza politica. A mancare sotto questo aspetto è la madre, che non riesce a spogliarsi dei suoi ragionamenti che vengono sostenuti dall’Associazione degli “Zelanti Studenti Biblici”, Associazione che, per il modo incontrollabile in cui è diretta, per i suoi punti di vista e per le sue mire, deve essere considerata altamente pericolosa per lo Stato. Lo Stato nazionalsocialista può impiegare solo persone che si basano sui suoi punti di vista e non può ammettere che persone che si basano su un fondamento ad esso ostile educhino bambini tedeschi, e certamente neanche se sono i propri figli.

 

………….., li 7 marzo 1937

 

L’ufficio tutorio

f.to: …..

redatto:

…………..,  li 12 marzo 1937

L’ufficio dell’ufficio tutorio

p.p.  ……………. Assistente”


*** 

 

“Il Governatore del Reich in Sassonia

            - Governo Regionale -

Ministero per l’istruzione popolare B: 55 Sch.

                                                            Dresda-N, li 13.11.36

                                                                                                                       Casella Postale.

Ai Provveditorati distrettuali agli studi 1 e 2, V e B.

 

Sono in attesa fino al 20 novembre c.a. di una relazione in cui è stato chiesto agli insegnanti se hanno osservato che i bambini provenienti dai circoli degli Studenti Biblici, in seguito all’influenza della famiglia, assumono un punto di vista negativo verso lo Stato e oppongono resistenza passiva a tutti i tentativi per portarli su un'altra posizione.

 

La relazione non deve limitarsi solamente ad indicare il numero dei casi; deve piuttosto descrivere accuratamente come hanno avuto luogo.

 

E’ indispensabile presentare anche gli eventuali rapporti negativi.

 

    D’ordine:

f.to (nome illeggibile) 

  

“Non lo posso più sopportare …”

 

“A … il fratello … a causa della sua fede ai principi biblici aveva perso il suo lavoro come impiegato ed era già da molti mesi alternativamente in prigione ed in campo di concentramento. Mentre questa situazione si trascinava, la moglie del fratello è diventata gravemente malata di nervi. Il dolore è stato accresciuto ancora dalle esperienze di entrambi i loro figli, ragazzini di 7 e 13 anni. Un giorno entrambi i bambini non sono tornati da scuola. Il preside della scuola informò che i bambini erano stati “presi in custodia dallo Stato per venire educati nel corretto spirito nazionalsocialista!” Il ragazzino di sette anni era stato portato in ospedale nel reparto per i malati di scarlattina, dove oggi giace a letto malato di scarlattina; il bambino più grande è stato portato in un istituto. Nel frattempo il padre è stato nuovamente imprigionato. Il ragazzo più grande, allevato dai genitori nello spirito della Bibbia e sui propositi di Geova e istruito sui doveri di una creatura verso il Creatore onnipotente, si rifiuta con persistenza di dire “Heil Hitler” o di fare il saluto nazista. A causa di questo atteggiamento ricevette tali maltrattamenti al punto che abbandonò l’istituto di nascosto e tornò a casa. Pregò insistentemente la madre di impedire che vi fosse portato di nuovo. Aveva sul capo i segni dei peggiori maltrattamenti e percosse. Disse: “Nella Bibbia Geova promette di non imporre a nessuno un peso più grande di quello che possa sopportare. Io non lo posso più sopportare, mi toglierò la vita.” Dopo avergli dato alcuni buoni e incoraggianti consigli la madre dovette tuttavia riportarlo di nuovo in questo istituto. È, come menzionato sopra, una donna gravemente malata di nervi.”

 

Una madre ha scritto al ministro:

  “Signor Professor … Ministro della cultura di …

  Considero un mio dovere, Signor Ministro, di rivolgermi direttamente a Lei nella seguente questione:

    Sono madre di quattro bambini in età scolare. Mio marito ha speso le sue forze migliori combattendo nella guerra mondiale. Congedato dall’esercito per malattia ha effettuato il suo servizio presso le Ferrovie Tedesche fino all’anno 1927. Da allora si trova in un istituto in cui riceve cura e assistenza. In quanto a me, fino ad ora ho cercato di educare al meglio delle mie capacità e possibilità i miei figli come persone capaci e discrete. Il giudizio del rettorato e del corpo degli insegnanti sul carattere dei miei figli è un’eccellente testimonianza dei miei sforzi. Ora è sopraggiunta da qualche tempo una nuova faccenda. Viene chiesto ai bambini che durante le cerimonie scolastiche e all’inizio e alla fine delle vacanze scolastiche salutino la bandiera, cantino inni e dicano “Heil Hitler”. Come madre timorata di Dio è mio dovere non solo allevare i miei figli a diventare persone capaci e discrete, ma anche esortarli in primo luogo al timore e all’ubbidienza a Dio e alla sua Parola. In ubbidienza alla Parola di Dio ho insegnato ai miei figli che, riguardo al saluto “Heil Hitler”, sta scritto: “Non c’è salvezza (Heil) in nessun altro, poiché non c’è sotto il cielo nessun altro nome dato fra gli uomini mediante cui dobbiamo essere salvati, se non nel nome di Gesù Cristo” (Atti degli apostoli 4:12). “E gridano ad alta voce: “La salvezza (Heil) la dobbiamo al nostro Dio, che siede sul trono, e all’Agnello!” (Rivelazione o Apocalisse  7:10). 

Mia figlia tredicenne … si è rifiutata recentemente di salutare la bandiera e di dire “Heil Hitler”. Questo ha spinto il Direttore della Scuola, il Signor Rettore …, a schiaffeggiarla così forte da farla cadere davanti alle sue compagne di scuola; inoltre ora è stata espulsa dalla scuola e hanno minacciato di portarla via da me e di metterla sotto un ufficio tutorio. Questo, Signor Ministro, può accadere solo con la sua autorizzazione. Lei può rendere disgraziata la nostra famiglia. Lei può convalidare questo spietato provvedimento davanti a Dio e a tutto il mondo. Considero un mio dovere quello di metterla in guardia. Geova Dio, che io servo incessantemente, ripagherà equamente tutti i torti. Le comunico anche che mi sono rivolta con lo stesso giro di posta al Signor Cancelliere del Reich Adolf Hitler e al Signor Ministro dell’Educazione del Reich Rust.

 

Distinti saluti…”

  ’ufficio giudiziario ha emesso la seguente sentenza:

 

“Ufficio giudiziario …

Sentenza del …

  Nel processo sull’educazione dell’infanzia abbandonata riguardante …, nata a … il … ecc. viene respinta l’istanza dell’ufficio assistenza minorenni di …, che ordinava l’educazione dell’infanzia abbandonata, provvisoria e definitiva.

Motivazioni:

I genitori della … appartenevano prima all’Associazione degli Zelanti Studenti Biblici. Il padre della … si trova dal 1927 in un Istituto di cura e assistenza. La … frequentava il 7° anno scolastico e attualmente sarebbe nell’8° anno scolastico della scuola elementare. … si è rifiutata per motivi religiosi di salutare con le parole “Heil Hitler” e di prestare il saluto tedesco sollevando la mano destra. A prescindere da questo rifiuto del saluto tedesco, la sua condotta nella scuola è designata come irreprensibile; si mostra intellettualmente sopra la media e con il suo rendimento scolastico è la prima della classe. A scuola si distingue per la diligenza, l’attenzione e la solerzia. Possiede una ricca inventiva e un dono particolare verso i personaggi di immaginazione. Anche esteriormente appare simpatica alla massima misura. È vestita con particolare cura e dà un’impressione straordinariamente calma e gentile. 

Tuttavia sulla base di un decreto del Ministero della Cultura non siamo più autorizzati a lasciare che tali studenti frequentino la scuola in quanto costituiscono una minaccia per la disciplina scolastica e per la società pubblica, se loro e i loro genitori persistono ostinatamente nel rifiutarsi di fare il saluto tedesco. Questo vale sia nel caso di … che nel caso di sua madre. Tutti gli sforzi compiuti, anche dal tribunale, per persuaderle che la loro presa di posizione è insensata e non si può giustificare in nessun modo sulla base dei detti biblici da loro citati, sono risultati completamente inutili.

Il Ministero della Cultura ha disposto che in questi casi si debba far domanda per l’educazione dell’infanzia abbandonata. Fino ad oggi non è stata però riconosciuta al tribunale nessuna sentenza che disponga l’educazione per l’infanzia abbandonata su una base simile.  Dal commentario di Blaum, Riebzell e Stork sulle leggi per l’assistenza alla gioventù del Reich 3° edizione dell’anno 1926, citiamo la parte finale della annotazione n. 4: la presa di posizione religiosa o politica del padre non è una base per disporre l’educazione dell’infanzia abbandonata. Nel frattempo tuttavia il punto di vista della legislazione è fondamentalmente cambiato così che oggi secondo il parere del tribunale è sostenuta l’interpretazione secondo cui un bambino che respinge lo Stato in una misura tale da rifiutargli i riconoscimenti esteriori, di regola, nonostante le sue qualità morali, deve essere segnato come “trascurato” e l’educazione che istighi un bambino ad un tale comportamento, va giudicata insufficiente. Rispetto a questa tendenza si fa riferimento alla decisione del tribunale del 14.6.37 nella causa riguardante…. In questo caso il tribunale ha disposto l’educazione dell’infanzia abbandonata per un bambino Studente Biblico che è totalmente irreprensibile  in senso morale.  A questo riguardo si fa riferimento alla perizia del consigliere sanitario Dott. … come ufficiale sanitario. Il tribunale ha disposto il controllo medico perché in questo caso sussistevano dubbi sull’educazione dell’infanzia abbandonata. L’impressione che ha ricevuto la corte tramite il particolareggiato interrogatorio viene attestata dalla perizia medico-legale. In questo caso siamo di fronte ad un caso totalmente insolito di fanatismo religioso di una bambina di 13 anni con una spiritualità e una moralità molto alte. Non è escluso che ci siano sintomi di una malattia schizofrenica su fondamento religioso.

L’ufficiale sanitario come anche il tribunale si è convinto che nel caso di …,  non si tratta di espressioni imparate a memoria con cui si esprime contro la manifestazione del saluto nazista bensì di una convinzione solida e interiore.  Malgrado ciò resta assolutamente nei limiti della buona educazione e modestia e non diviene presuntuosa quando parla di questi argomenti. La bambina mostra proprio una maturità spirituale notevolmente sopra la media dei bambini della sua età. L’ufficiale sanitario crede che forse può ancora essere possibile correggerla tramite la sistemazione in una famiglia adatta; il suo parere in questo senso resta pur sempre scettico. L’ufficio giudiziario ha raggiunto la conclusione che la bambina in questione non deve essere soggetta a nessun cambiamento della sua presa di posizione attraverso l’educazione dell’infanzia abbandonata. Il tribunale teme piuttosto che vista l’anormale predisposizione di … se fosse strappata alla madre potrebbe piuttosto provocare comportamenti persecutori da parte dei bambini e la sua predisposizione schizofrenica potrebbe rafforzarsi. Quindi in questo caso, vista la situazione particolare, non è né appropriato né ammissibile disporre l’educazione dell’infanzia abbandonata.

Secondo l’articolo 62 capoverso 2 della Legge per l’assistenza alla gioventù l’educazione dell’infanzia abbandonata non può essere disposta se non offre visibilmente nessuna speranza di riuscire. Qui sussiste questo caso.

Dato che la bambina è la prima della classe e ha già passato tutto il 7° anno scolastico (l’ottavo in molti luoghi non è stato ancora portato a termine) se non c’è bisogno può rimanere anche senza un’ulteriore formazione scolastica. 

 

Cancelliere dell’Ufficio giudiziario di … ecc.”

 

Il Signor Cancelliere dell’Ufficio giudiziario ha impiegato diverse locuzioni inesatte riguardo questa coraggiosa ragazzina ma forse solo per aiutarla. Perché il detto “con la volpe convien volpeggiare” è valido nella Germania “minorenne” specialmente per tutti quelli che lavorano in uffici o hanno alte cariche. Ha scritto: “La bambina mostra proprio una maturità spirituale notevolmente sopra la media dei bambini della sua età” è forse ha pensato: “Non solo dei bambini della sua età ma anche di tutti quei concittadini adulti che stanno sotto la tutela nazista.” Va molto peggio di questa ragazza quando si ha più di 13 anni e ci si permette di avere una simile maturità spirituale.

 

I genitori in prigione, i figli in orfanotrofio

 

“A … nel marzo 1936 due ragazzini dell’età di 12 e 13 anni sono stati strappati dai genitori perché a scuola si erano persistentemente rifiutati di dire “Heil Hitler” e di cantare l’inno nazionale quando veniva issata la bandiera. I genitori dei ragazzini sono Testimoni di Geova che insegnano ai loro figli le Sacre Scritture e li educano nello spirito cristiano. Nella scuola i ragazzini sono stati prima picchiati dal preside per punizione per costringerli a prestare il saluto e quando questo si rivelò inutile i genitori sono stati privati su istanza dell’autorità minorile dell’ufficio giudiziario del diritto di educare e allevare i figli. Entrambi i ragazzini si trovano attualmente in orfanotrofio. Il ricorso dei genitori al tribunale regionale di … è stato vano, anzi il tribunale regionale ha confermato la sentenza dell’ufficio giudiziario con la motivazione che i genitori sono fanatici Studenti Biblici e che, con le loro opinioni e il loro atteggiamento, avevano gravemente abusato del diritto di tutela personale dei figli. I genitori dei ragazzini sono stati condannati a due mesi di reclusione dal tribunale speciale perché secondo il comando biblico di Ebrei 10:25 si erano riuniti con altri compagni di fede a studiare la Bibbia.

  E dunque si parla di libertà di fede e di coscienza in Germania e viene definita una specie di ‘cristianesimo positivo’.”

 

Fuga all’estero come unica via d’uscita

“Il 6 aprile 1937 mio padre ricevette un mandato di comparizione dall’ufficio giudiziario di … con il seguente testo:

 

‘Patria potestà di … figlio di … 

Al padre:  

Con una mozione del 2 marzo 1937 il ministro della cultura e dell’insegnamento ci ha  comunicato che rifiuta di lasciare che suo figlio partecipi alle manifestazioni scolastiche patriottiche e lo esorta a non prestare il saluto tedesco. Secondo l’atto presentato al tribunale dal provveditorato agli studi cittadino lei, di fronte alla richiesta di fare luce sulla situazione e di indurre suo figlio a deporre la sua posizione accolta con grande agitazione anche dei compagni di scuola, ha replicato che suo figlio dovrebbe decidere da solo. Con la presente le viene fatto notare che il tribunale riconosce nel suo comportamento una grave violazione dei suoi doverosi obblighi di educazione secondo l’articolo 1627 e in special modo il 1631 del Codice Civile e quindi secondo l’articolo 1666 del Codice Civile con la presente viene istruito il provvedimento che revoca i diritti che le spettano di occuparsi di suo figlio e della sua educazione …’

   Pertanto, conformemente alla decisione del tribunale minorile, dovevo essere portato il 9 aprile 1937 nell’istituto di educazione di … (un istituto per minorenni che hanno una predisposizione alla criminalità, istituto che viene gestito da carcerieri).

  Per non essere rovinato fisicamente e moralmente in questo istituto non mi rimaneva altro da fare se non lasciare il posto da apprendista appena intrapreso e cercare aiuto e protezione all’estero.

  Quello che ho patito finora, miei amati, quasi non posso scriverlo. A scuola sono stato picchiato dai miei compagni; durante le gite, se vi andavo, dovevo camminare solo e non dovevo parlare neanche con gli altri miei compagni di scuola, per quello che ancora erano per me. In altre parole sono stato odiato e schernito come un cane rognoso. In tutto questo la mia unica consolazione era che il regno di Dio potesse venire presto.

  Il 22 gennaio c.a. sono stato espulso da scuola su disposizione del Ministro della Cultura e dell’Insegnamento. Non ho ricevuto nessun attestato di congedo, mi è stato rifiutato.”  

Così vengono fatte a pezzi le famiglie!

 

In molto di quello che viene disposto ed eseguito nel III Reich si può scorgere un influsso demonico che trasforma ogni sentimento naturale in perversità. L’infamia umana da sola sarebbe semplicemente incapace, senza un’ispirazione demoniaca, di portare così in basso un paese così altamente civilizzato tanto che possono aver luogo avvenimenti come quello riportato di seguito: 

“Per decreto giudiziario entrambi i miei figli, una ragazzina di 15 anni e un ragazzino di 10, mi devono essere strappati via e portati in un istituto di educazione perché hanno scelto di far parte dell’organizzazione di Geova.

  A scuola mio figlio doveva imparare a memoria un inno nazionale e una poesia patriottica. poiché le espressioni che contenevano non erano in armonia con i suoi principi, il ragazzo si è rifiutato di impararli a memoria. Più tardi l’insegnante lo fece portare da due ragazzi davanti al preside. Questo disse che doveva essere bastonato tanto da fargli sanguinare le dita finché non fossero diventate blu e si fossero gonfiate ‘tanto che non se lo possa più ficcare in c…!’ Inoltre lo minacciò che non avrebbe più rivisto vivo suo padre. Quindi gli chiese, al ragazzo di dieci anni, se avrebbe rifiutato anche il servizio militare. Questi rispose, come è scritto nella Bibbia: ‘Chi prende la spada perirà di spada’ …

  Appena mio figlio fu arrivato a casa arrivò davanti casa anche una grossa auto della polizia e diversi funzionari esigerono impetuosamente di entrare. Io non aprii. Dopo un po’ la polizia andò dalla mia vicina e le chiese qualcosa per cui poteva accusarmi. Siccome non poté dichiarare nulla venne messa sotto torchio a lungo finché aggiunse che noi cantavamo insieme un cantico ogni mattina. Quindi la polizia se ne andò. Il mattino seguente la macchina venne di nuovo alle 11 e mezza. Poiché io non aprivo volontariamente la Gestapo chiamò: ‘Maledetto Studente Biblico, apri!’ Quindi andarono sulla serratura ed entrarono di forza nella mia abitazione. Con le pistole puntate/spianate i funzionari entrarono come una furia con in testa il funzionario di polizia giudiziaria … Questi mi piantò la pistola al petto e urlò: ‘I bambini, qui!’ Io avevo abbracciato forte i miei bambini e anche loro si erano aggrappati forte a me cercando protezione. Dalla paura che venissimo divisi a forza urlammo a più non posso invocando aiuto.

  Poiché la finestra era aperta davanti la casa si era raccolto un gruppo di persone. Gridai per la disperazione: ‘Ho dato alla luce i miei bambini con tanto dolore, non ve li darò, dovete prima uccidermi.’ Quindi persi i sensi, sopraffatta dall’eccitazione. Quando rinvenni, fui interrogata per tre ore con lo scopo di costringermi a fare dichiarazioni che dovevano incriminare mio marito. Più volte l’interrogatorio fu interrotto dai miei svenimenti. Nel frattempo il rumore della folla che era in strada aumentava sempre più e la Gestapo abbandonò il nostro appartamento senza aver concluso nulla.

  Adesso avrebbero dovuto portarmi via i bambini in segreto. Il … sono stata convocata dal tribunale speciale di … . In quel giorno i miei bambini si dovevano presentare al tutore stabilito su di loro, l’avvocato X di …. Avevo un brutto presentimento e andai da lui con entrambi i miei figli già un giorno prima. Lì mi fu comunicato che la mia figlia quindicenne doveva essere portata in un campo di lavoro e il mio figlio di dieci anni doveva essere mandato per la rieducazione presso una famiglia patriottica. Se non avessero ubbidito sarebbero andati entrambi in un istituto di educazione.

  Nella mia grande eccitazione e lottando per i miei figli dissi: ‘Mi dica, Signor Avvocato, viviamo già in Russia o siamo ancora in Germania?’ Egli mi disse: ‘Signora …, faccio finta di non aver sentito nulla, anch’io vengo da una famiglia religiosa, mio padre è parroco.’ Quindi replicai se non fosse possibile sistemare almeno mia figlia in qualche posto. Allora l’avvocato, egli stesso palesemente convinto di questa infamia e intimidito, disse: ‘Non ho intenzione di avere noie a causa sua; preferisco avere che fare con venti altri bambini piuttosto che con uno degli Studenti Biblici.’

  Quindi venne chiesto a mia figlia se volesse andare in un campo di lavoro, al che rispose negativamente. Allora sarebbe stata portata in un istituto di educazione, fu il giudizio dell’avvocato. Come stavamo per congedarci da lui, egli ci chiese dove io avrei lasciato i bambini l’indomani durante la mia udienza al tribunale. Dissi che io li avrei accompagnati a …, ma li portai a ….

  Il giorno in cui dovevo andare a malincuore a … era arrivato. Dovevo stare davanti alla corte a motivo della mia fede in Geova e nelle sue promesse. Per farmi forza ancora una volta per questa visita spiacevole e per poter aprire il mio cuore feci prima visita a mio marito in prigione. Come venne fatto venire, scoppiammo insieme  – e non potevamo fare niente altro  – a piangere. Tutta la miseria e gli avvenimenti orribili degli ultimi giorni mi passarono davanti agli occhi: l’intera famiglia dilaniata, mio marito in prigione per tre anni, i miei figli strappati via da me! Ero completamente impotente e alla fine delle mie forze. Tuttavia mi sembravano come le parole di un angelo quando mio marito mi consolava parlandomi di Giobbe, descrivendomi le disgrazie di Giobbe e la sua ferma fede in Dio e come egli stesso dopo aver perso tutto non attribuì stoltamente questo a Dio. Quindi mi raccontò di come lui stesso, dopo aver superato l’esame durante il suo interrogatorio e la sua udienza , fosse stato riccamente benedetto da Geova. Questo mi fece avere di nuovo forza. Andai all’udienza a testa alta per apprendere lì ancora una volta con quale zelo i miei figli avevano affrontato i loro insegnanti e altri funzionari altolocati per Geova e per la loro fede nel suo Regno.

  Il verdetto di questo tribunale tedesco diceva che io venivo condannata a 8 mesi di prigione a causa dell’educazione non-nazista che avevo dato ai miei figli e perché avevo cantato con loro cantici alla lode di Geova. Per il momento sono stata ancora rimessa in libertà e che cosa è successo ai miei figli? Chissà - -“

  Un altro rapporto:

  “Per circa quattro settimane il mio figlio più grande (12 anni) è stato duramente picchiato a scuola dall’insegnante perché si rifiutava di rispondere “Heil Hitler” e di farsi iscrivere alla Gioventù Hitleriana. È da notare che è stato disposto ufficialmente dalla direzione della Gioventù Hitleriana che l’ingresso nella G.H. deve avvenire solo per libera scelta del ragazzo in questione; l’inserimento dei ragazzi quindi non può essere forzato. Tuttavia quello che succede in pratica si può apprendere da questa descrizione.

  Sono andata innanzitutto dalla dottoressa per farmi attestare come stanno le cose. Questo attestato mi è stato negato così come era già successo qualche tempo prima ad alcuni fratelli; in quei casi i medici si comportano in modo altrettanto sfavorevole, certamente solo per paura che il partito possa creare loro difficoltà. Allora sono andata dal preside della scuola e gli ho mostrato il corpo segnato dalle percosse di mio figlio. Il preside era egli stesso inorridito da questa malvagità, tuttavia non poteva aiutarmi. (Ognuno deve aver cura di se stesso e della sua posizione.) Io ho spiegato anche al direttore che l’insegnante non si accontentava di picchiare il ragazzo ma aveva incaricato perfino due compagni di scuola di mio figlio a continuare il suo lavoro, incarico che entrambi i compagni di scuola hanno eseguito prendendolo violentemente a calci.

  Alcuni giorni più tardi sono stata interrogata dalla Gestapo a motivo di questo episodio ma non allo scopo di aiutarmi bensì per dirmi che mio figlio, se d’ora in avanti lui o io non avessimo agito secondo i desideri della scuola, avrebbe dovuto essere educato dallo Stato stesso, cioè che mi sarebbe stato strappato via. E tutto questo accade in assenza di mio marito che è in prigione per amore della verità. Le mogli senza aiuto vengono tormentate in questa maniera. Geova non ha impedito tutto questo e noi non vogliamo lamentarci bensì rallegrarsi nelle nostre sofferenze sapendo che così avremo l’approvazione di Geova.”

  Uno Stato forte, “autoritario”! La sua forza sta nella brutalità con cui porta avanti il suo programma di culto della violenza e di asservimento mentale, soprattutto la sua lotta contro un’adorazione dell’Altissimo in spirito e verità, una lotta in cui uomini sinceri, madri indifese e bambini urlanti vengono immolati a migliaia a questo Molec nazionale. Ma Geova Dio ascolta le grida dei miseri e dei poveri e presto calpesterà i loro oppressori.


Fonte: traduzione dal Tedesco. La redazione Triangolo Viola ha nel suo archivio il testo in tedesco.   

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