|
|
||
|
||
![]() |
Quando si inizia a praticare un'attività fisica bisogna ricordarsi di alcune cose. Innanzitutto che non bisogna lavorare troppo forte all'inizio. Il lavoro duro fa bene se si è allenati e preparati; abusare del proprio fisico quando non si è ancora allenati a sufficienza può creare depressioni psichiche dovute all'indolenzimento oltre misura dei muscoli coinvolti nell'esercizio, agli scarsi risultati ottenuti ed al pensiero di successivi allenamenti
che ora ci appaiono estenuanti. La seconda cosa da ricordare è che bisogna lavorare entro i propri limiti. E' quindi importante anche conoscere i nostri limiti. Per poterli allargare con un'attività costante e graduale nel tempo. Per ottenere risultati occorre molto sacrificio e l'applicazione nel tempo. Le piccole modifiche al nostro fisico sono giornalmente impercettibili ma molto importanti. L'allenamento è quella fase che consente all'individuo di raggiungere e/o mantenere prestazioni a livelli ottimali di potenza e durata. Solo con i sacrifici ed un razionale e costante allenamento è possibile raggiungere dei risultati positivi. Quattro sono le fasi individuabili (oltre alla gara) nella vita di un ciclista:
In genere nel caso di ciclisti non professionisti le fasi di riscaldamento e stretching vengono completamente ed erroneamente ignorate. L'allenamento é la fase preparatoria di primaria importanza, senza la quale nessun ciclista può affrontare alcun giro. Il riscaldamento per il ciclista E' la partenza a ritmo blando. Consiste nel preparare l'organismo ad affrontare immediatamente dopo
la gara nelle migliori condizioni possibili. Si tratta di eseguire il gesto atletico con un intensità molto bassa per "riscaldare" i muscoli. Va eseguito subito dopo lo stretching e subito prima del gesto atletico vero e proprio. Per un ciclista potrebbe consistere nel percorrere alcuni chilometri (4-8) a velocità ridotta con rapporti molto agili effettuando un paio di scatti "fuori sella" brevissimi e non intensi per "provare" le gambe sempre con rapporto agilissimo. Il carico di lavoro Quanto si deve spingere durante gli allenamenti? Quanto intenso deve essere il mio sforzo? Purtroppo non è facile stabilire questi parametri in modo generico, poiché variano da soggetto a soggetto ed anche dal tipo di obiettivo che ci si è prefissati. In generale, però, nelle giornate di allenamento più intense dovrebbe corrispondere circa a: 2/3 a ritmo intenso 1/6 a ritmo medio 1/6 alla soglia anaerobica. Cioè ipotizzando 3 ore di allenamento: 2 ore a ritmo intenso 30 minuti a ritmo medio o dolce 30 minuti alla soglia anaerobica. Ovviamente alternando i ritmi come specificato nelle tabelle di allenamento. Il Superallenamento o Sovrallenamento Presi dalla foga competitiva può accadere di intensificare esageratamente gli allenamenti. Ne segue anziché un aumento nella forma fisica, un forte calo di rendimento, a fatica si potrà porvi rimedio. I sintomi:
Il recupero È parte integrante dell'allenamento, solo un buon recupero può precedere e favorire un buon allenamento. Molte sono le fasi che possono costituirlo (anche se alcune per motivi pratici possono essere praticate solo dai professionisti):
entriamo ora nello specifico, scegliendo la disciplina che ci interessa |
![]() |
| tipo di allenamento a secondo della specialità scelta | ||
|
|
||