Grande successo anche quest'anno per il ciclo di conferenze

Dopo il Darwin Day, sabato 11 febbraio, che ha avuto anch'esso un grande successo, il nostro circolo ha dato l'avvio, il 18 febbraio, al ciclo di conferenze su "Religione, morale, diritto". Sala piena, gente anche in piedi, quindi almeno cento persone. Nel successivo dibattito, ci sono stati numerosi interventi.

    

Questo è il programma del ciclo di conferenze e il testo della locandina di presentazione:

Sabato 18 febbraio, ore 17,00 - Assolutismo etico, relativismo etico e Stato di diritto.
Prof. Valerio Pocar
, docente di sociologia del diritto all'Università di Milano-Bicocca.
Presenta la prof.ssa Cristina Stevanoni.

Sabato 4 marzo, ore 17,00 - Laicità: piccolo lemmario anche apologetico.
Prof. Giovanni Boniolo
, docente di Filosofia della Scienza all'Università di Padova.
Presenta il prof. Luciano Bonomi.

Venerdì 17 marzo, ore 18,00 - Di nessuna chiesa. La libertà del laico.
Prof. Giulio Giorello
, docente di filosofia della scienza all'Università di Milano.
Presenta l'ing. Galeazzo Sciarretta.

Sabato 1 aprile, ore 17,00 - Morale e diritto.
Avv. Vincenzo Todesco
, del foro di Verona.
Presenta il prof. Giampaolo Dalle Vedove.

Il circolo UAAR di Verona, in collaborazione con la Società Letteraria, propone quest'anno un ciclo di incontri su religione, morale e diritto; un insieme di temi presenti nel dibattito culturale e politico italiano.
Le società umane, o chi in esse deteneva il potere, hanno elaborato concezioni religiose, canoni morali e sistemi giuridici ritenuti idonei a garantire la loro stabilità, a comporre i contrasti interni, a risolvere problemi sociali.
C'è chi pretende di far derivare la morale ed il diritto per tutti dalla propria concezione religiosa e c'è chi ritiene, come noi, che la risoluzione dei problemi e la promozione del progresso possano sortire da concezioni semplicemente civili, razionali, illuministiche e scientifiche della vita e del mondo.
Certa ufficialità religiosa afferma di rifarsi ad una natura dell'uomo che a tutti è dato di conoscere, base immutabile di comportamenti morali e norme giuridiche. Noi pensiamo che la storia dell'evoluzione biologica e della trasmissione culturale dell'uomo sia oggetto della conoscenza scientifica, che dall'esperienza risulta non definitiva e, comunque, indifferente ad una teologia che spesso ha opposto ostacoli e condanne.


Con il patrocinio del comune di Verona


È stato chiesto il patrocinio della provincia di Verona.
È stato anche chiesto all'Università di Verona il riconoscimento di crediti formativi per gli studenti frequentanti il ciclo di incontri, per alcuni corsi di laurea.



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