CREDITI CATTOLICI ALL'UNIVERSITÀ

Il credito formativo universitario è l'unità di misura del lavoro svolto dallo studente nelle attività di formazione per superare l'esame. Attività che comprendono sia la partecipazione alle lezioni universitarie (lezione frontale, seminario, esercitazione) sia lo studio individuale. Il credito si acquisisce con il superamento degli esami. Nel corso di laurea in filosofia, per esempio, valgono tre crediti (cioè quanto quelli dello Studio Teologico) esami come filosofia morale, estetica, storia della filosofia, storia della filosofia contemporanea.

La facoltà di lingue e letterature straniere dell'università di Verona privilegia anche quest'anno le organizzazioni cattoliche. Alla bacheca della facoltà sono pubblicizzati due corsi per guadagnare crediti formativi: il primo del Collegio universitario femminile Don Mazza sul tema “La cultura della responsabilità: traiettoria di riflessione etica e bioetica” (due crediti), il secondo del Centro turistico giovanile (a cui un po' di tempo fa è stata data per sede la chiesa, o ex chiesa, di S. Maria in Chiavica) su “Conoscere il quartiere di Veronetta” (tre crediti). Si faccia il confronto con il corso e l'esame di lingua italiana che dà diritto a quattro crediti. Il preside di facoltà è il cattolico Franco Piva, che qualcuno vorrebbe quale successore di Mosele al rettorato. Speriamo di no.
La facoltà di lettere e filosofia riconosce tre crediti formativi agli studenti che seguono un corso di 10 lezioni dal titolo: “Il Cristianesimo delle origini”. Il corso è guidato dai proff. Augusto Barbi e Giuseppe Laiti, dello Studio Teologico San Zeno, e dai proff. Giuseppina De Sandre Gasparini e Mario Longo. Ancora una volta abbiamo l'impressione che la proposta di attività dal basso e il conseguente acquisto dei crediti nasca dalle precise volontà e dagli orientamenti di alcuni docenti più che da una programmazione collegiale di facoltà.



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