OBIETTIVO SU...

Associazione S. Francesca Romana

Vedove Cattoliche Bergamasche

a cura di Claudia Saita

Ottant’anni di vita associativa intensamente vissuta nel ministero della consolazione, nella formazione spirituale permanente e nell’azione di carità verso gli altri. È la storia dell’Associazione S. Francesca Romana presente a Bergamo dal 1926 e a Seriate dal 1941. Un cammino segnato da tante donne bergamasche straordinarie, come la sig.ra Dirce Zini ved. Frugaborsi, responsabile associativa di Seriate.

Chi fondò l’associazione nella nostra diocesi?

“Il 9 marzo 1926, nella Chiesa di S. Maria Immacolata delle Grazie in Bergamo, la sig.ra Gilda Crippa ved. Bosis diede vita all’Associazione vedove cattoliche bergamasche con la consacrazione al S. Cuore e alla Vergine Addolorata e con speciale patrona S. Francesca Romana. Il vescovo, mons. Luigi Maria Marelli, ne benedì la nascita. Alla guida dell’associazione, dopo la fondatrice, venne eletta nel 1938 Paolina Bolognini Milani, nel 1948 Emilia Canali Fachinetti, nel 1980 Emilia Zenoni Cassera, nel 1991 Maria Morini Amadeo, nel 1992 Emma Manzoni Arnoldi, e nel 2003 Maria Luigia Salvi Pellegrini, attuale presidente”.

Chi era S. Francesca Romana?

“Francesca nacque a Roma nel 1384, nel palazzo dei nobili Bussa. A soli 12 anni, secondo le usanze di quei tempi, sposò il patrizio Lorenzo Ponziani. A 17 anni diventò mamma con la nascita del primo figlio, Giovanni Battista, a cui seguirono Giovanni Evangelista e Agnese. Fu moglie e madre esemplare. Rimasta vedova a 49 anni, fondò la Congregazione delle Oblate di Maria, donandosi totalmente a Dio e ai poveri. La sua esistenza, fi n da giovane, fu segnata dalla visione costante dell’angelo custode, sempre al suo fianco per proteggerla. Morì a Roma nel 1440 e venne canonizzata nel 1608”.

Nello stato vedovile la persona si ritrova sola, lacerata dal dolore: la vedovanza non si sceglie, ma come si affronta? La vita continua, ma con quale missione?

“Per rispondere a questa domanda mi piace ricordare le parole che il nostro vescovo, mons. Roberto Amadei, ci ha rivolto lo scorso 19 marzo alla Casa del Giovane, in occasione dei festeggiamenti per l’80° anniversario di vita della nostra associazione: “Non inaridite la vedovanza in una pagina di sofferenza, rimpianto e solitudine, ma trasformatela in luogo di ascolto e condivisione dei bisogni vicini e lontani. Dilatate il vostro cuore seminando fede, speranza e carità in voi e in ogni altro… La vostra prima presidente, Gilda Crippa ved. Bosis, venne incoraggiata da don Angelo Giuseppe Roncalli. Il futuro Papa Giovanni XXIII la invitò a vivere il suo lutto non in rimpianti, disimpegno, nostalgie o mortificazione della capacità di amare, ma a trasformare la vedovanza in nuova umanità verso gli altri e a ravvivare la speranza cristiana che sollecita la carità… Non rinchiudetevi nel pianto. Riversate il vostro amore sulla famiglia, sulla Chiesa, sulla società, sui bisogni vicini e lontani, come la vostra associazione sta facendo da ottant’anni. Testimoniate la fede, la speranza cristiana, i valori della famiglia e della fedeltà, l’aiuto reciproco, la gratuità e l’ascolto soprattutto verso le tante persone anziane e strette nel male della solitudine”.

Quante sono le iscritte all’associazione? Ci sono anche vedovi?

 “L’associazione è tutta al femminile. In diocesi si contano circa 8.500 iscritte suddivise in 135 sezioni. A Seriate siamo in 220”.

Incontri e proposte per i prossimi mesi?

“A Seriate invito tutte le vedove a due appuntamenti: giovedì 25 maggio, alle ore 14.30, ci ritroveremo al Santuario “Beato Papa Giovanni XXIII” a Paderno per un pomeriggio di spiritualità e arte; sabato 17 giugno, alle ore 10.00, S. Messa nella Chiesina del S. Cuore, accanto alla Chiesa parrocchiale.

Ricordo poi che a livello diocesano l’associazione propone pellegrinaggi, giornate di ritiro e a marzo il convegno annuale.

Nei mesi estivi sono in programma due soggiorni: dal 1° al 15 luglio in montagna a Piazzatorre e dal 4 al 18 settembre a Salò, sul lago di Garda. Lunedì 4 settembre 2006 alle ore 9.00 verrà celebrata una S. Messa al cimitero di Bergamo nell’anniversario della morte di Mina Giavazzi, indimenticabile segretaria associativa.

Domenica 24 settembre si svolgerà la Festa del S. Jesus nella Chiesa di S. Maria Immacolata delle Grazie a Bergamo.

Da ottobre a maggio l’associazione propone un incontro mensile che si svolge al quinto piano di Palazzo Rezzara, in viale Papa Giovanni XXIII n. 106 a Bergamo. L’appuntamento è il terzo giovedì di ogni mese dalle ore 14.15 fi no alle 17.00, con un momento di ri- fl essione, la celebrazione della S. Messa e la possibilità di accostarsi al sacramento della riconciliazione”.

Progetto Giuditta: che cos’è?

“È un servizio di ascolto telefonico gratuito rivolto alle persone sole, anziane e ammalate. Attualmente il progetto vede impegnate 12 volontarie che si alternano dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 17.30. Il recapito telefonico è 035 212202. Il bilancio dell’attività è estremamente positivo: nel 2005 le volontarie hanno effettuato circa 3.500 telefonate, instaurando rapporti di amicizia e di solidarietà con circa 280 persone”.

La solidarietà è un elemento fondamentale nel cammino associativo...

“L’associazione, attraverso la generosità delle socie, ha sostenuto diverse iniziative benefiche. Innanzitutto, in autentica apertura missionaria, la solidarietà delle vedove bergamasche è arrivata in Malawi, Costa d’Avorio, Indonesia, Bangladesh, Mali e Bolivia. Aiuti sono arrivati ai terremotati del Molise, agli alluvionati del Piemonte e alle popolazioni colpite dallo tsunami. Voglio anche ricordare il sostegno al seminario di Bergamo e le offerte ai monasteri di clausura”.

Avete un periodico associativo?

“Sì. È il “Messaggero di consolazione” che giunge a tutte le vedove bergamasche due volte all’anno: a marzo, in occasione della festa di S. Francesca Romana, e a settembre”.

Indirizzo, numero di telefono e orari di apertura della sede diocesana?

“La sede si trova a Bergamo, in via Ghislanzoni n. 38. È aperta nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 9.00 alle 11.30 e dalle 15.00 alle 17.30. Il numero di telefono è 035 249977, fax 035 4133372, e-mail: assvedove@tiscalinet.it”.

Ci salutiamo con la preghiera della vedova?

“Signore Gesù, Figlio obbediente del Padre, fa’ che possiamo dire con docile cuore di figlie: “Sia fatta la Tua volontà”. Tu hai permesso, nel Tuo amore misericordioso, che entrassimo nel numero delle vedove cristiane, così care a Te e alla Tua Chiesa; aiutaci a tenere degnamente il nostro posto. Tu che avevi santificato la nostra unione nuziale, santifica la nostra vedovanza; sarà allora più feconda la nostra missione nella Chiesa e nel mondo. Noi ti offriamo, Signore, la speranza che è nel cuore di tutte le vedove: le speranze dei giovani, dei nostri fi gli, le speranze della Chiesa e quelle di tutti i popoli: ci fi diamo di Te perché siamo certe del Tuo amore. Maria, segno di sicura speranza e consolazione, S. Francesca Romana, nostra Patrona, rimanete accanto a noi in questo difficile cammino che ha meta così luminosa: arrivare là, dove chi abbiamo amato in terra canta più felice le lodi del Signore. Amen”.