FARAONE

LE CARTE. Un mazzo di carte francesi senza jolly. Servono poi 13 carte dello stesso seme (di solito picche) da un altro mazzo, sulle quali i giocatori effettueranno le loro puntate.
I GIOCATORI. Un banchiere contro i giocatori, fino ad un massimo di 10.
FINE DEL GIOCO. Puntare sulla carta vincente; comunque, chi non punta su questa carta, non perde la sua puntata, a meno che non abbia puntato proprio sulla carta che fa vincere il banco.
SVOLGIMENTO. Prima di iniziare il gioco le tredici carte del secondo mazzo vanno disposte scoperte sul tavolo, possibilmente in circolo, dal K all'A. Su queste carte i giocatori porranno le loro puntate. Quindi, il banchiere estrarrà dal mazzo tre carte: la prima viene scartata, la s rappresenta la carta vincente per il banchiere (che ritirerà quanto messo su di essa), la terza rappresenta la carta vincente dei giocatori il banchiere pagherà alla pari. Se si vogliono rispettare puntigliosamente le tradizioni, il banchere dovrà mettere la seconda carta alla sua destra e la terza alla sua si Ovviamente, non si tiene conto dei semi. Si gioca finché nel mazzo rimangono che tre carte. Chi non ha ne vinto, ne perso, può ripuntare sulla carta (per non più due volte consecutive) o ritirarsi, o cambiare carta. Se il banco estrae volte di seguito la stessa carta, una volta vincerà (o perderà) solo della posta. Se questo avviene si dice che il banchiere ha dato una vecchia". Quando un giocatore vuole far valere la sua puntata per la mano successiva, chiede al banchiere "pace". Se un giocatore vuole invece puntare il doppio di quanto appena vinto sulla stessa carta, dice "parodi" (da annunciare, possibilmente, alla francese).
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