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28-9-99 1998: profitti-boom per i padroni

"Profitti da primato" per i padroni italiani. "Il '98 è stata un'annata davvero eccezionale. I dati elaborati dall'ufficio studi di Mediobanca su 1.755 società indicano infatti un incremento dell'utile netto complessivo del 53% rispetto al '97 -da 7,6 a 11,7 miliardi di euro (da 14.616 a 22.598 miliardi di lire !)- e addirittura del 70% per le aziende del settore terziario. In termini di incidenza dei profitti sul fatturato (3,7%, su oltre 318 miliardi di euro di giro d'affari), è il miglior risultato mai realizzato dalle aziende italiane in questi trent'anni. Le 1.755 società di Mediobanca hanno inoltre rafforzato globalmente la struttura patrimoniale e continuato a ridurre l'indebitamento. La forte caduta del costo del denaro non è però servita a rilanciarne gli investimenti, che a valori costanti sono risultati inferiori del 18% a quelli di dieci anni fa.
"Il campione Mediobanca include, tra le altre, 1.657 imprese manifatturiere (tra cui tutte le grandi aziende) le quali nella loro totalità costituiscono il 42% del fatturato e del valore aggiunto delle 46mila società industriali con oltre 20 addetti censite dall'Istat. Esso comprende inoltre il settore dei servizi pubblici, dei trasporti e della grande distribuzione: il terziario. L'indagine è dunque ampiamente rappresentativa della realtà economica del Paese.
"I profitti dell'industria sono stati molto elevati, sia per merito della sostanziale tenuta dell'utile operativo netto globale sia per la diminuzione del costo del lavoro dovuta a un aumento della produttività.
"L'Irap ... ha portato benefici a tutte le imprese... Ma i vantaggi del nuovo sistema di tassazione sono stati consistenti soprattutto per le grandi aziende. ... Di certo, l'Irap ha svantaggiato le piccole e medie società.
"Le imprese hanno comunque continuato a generare molto denaro ... Tuttavia .. la spesa per investimenti è rimasta significativamente inferiore ... essi sono infatti risultati inferiori del 18% a quelli di dieci anni fa.
"Non solo: per ogni cento lire di investimenti realizzati, le 1.755 società del campione hanno complessivamente dismesso, nel '98, 38,4 lire di attività. Esse hanno, in sostanza, investito di meno espellendo lavorazioni, sia tramite il decentramento internazionale sia con la vendita a terzi. ...(IlSole24ore,10-8-99)
"Nel '98 i livelli occupazionali sono ulteriormente diminuiti. Tra le aziende del campione, l'occupazione è calata di altre 19.867 unità, dopo le 16.573 unità del '97 e le oltre 22mila del '96. E il contributo più pesante lo hanno pagato proprio i lavoratori dell'industria, diminuiti di quasi 22mila unità nel '96, di quasi 12mila nel '97 e di oltre 21.200 nel '98.

Variazione assoluta del numero di lavoratori occupati

  96 97 98
Imprese industriali* -21.706 -11.955 -21.267
Imprese terziarie* -372 -4.618 1.400
(*) Nel '97 calcolata escludendo l'effetto del trasferimento tra settori
Fonte: Mediobanca

"Secondo Mediobanca ... la crescita delle retribuzioni dirette delle 1.755 società .. è stata bilanciata, nel '98, dall'abolizione degli oneri per i contributi al servizio sanitario nazionale .
"É infine decisamente migliorata la struttura patrimoniale delle società. ... Ed è altresì diminuita la quota di debiti contratta con le banche" (IlSole24ore,10-8-99).

cobasalfaromeo,28-9-99

  • 10-1-99. Profitti padroni 1998: + 66 % sul 1997
  • 07-01-99 . Euro : Flop dei salari operai.
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