ilGiorno.it,19-10-01

19-10-01 Alfa Romeo: in piazza per il lavoro

 

ARESE — "L'Alfa Romeo di Arese deve produrre vetture". All'insegna di questo slogan ieri mattina 300 lavoratori dell'Alfa Romeo e 52 della Rotamfer hanno manifestato in piazza San Babila a Milano.
Si sono dati appuntamento qui, poi in corteo hanno raggiunto Palazzo Isimbardi, sede della Provincia.

Stanchi di promesse e belle parole, a sette giorni dal presidio sotto il Pirellone, le tute blu hanno marciato ancora su Milano con l'obiettivo di avere risposte e impegni concreti dalle istituzioni. E anche questa volta sono riusciti nell'intento.

Infatti mentre tute blu e colletti bianchi stringevano d'assedio la sede della Provincia una delegazione di lavoratori e rappresentanti sindacali ha incontrato l'assessore provinciale al lavoro e alle attività produttive Cosma Gravina.

"Nell'incontro abbiamo ribadito la situazione che sta attraversando la più grossa fabbrica lombarda - spiega Renzo Canavesi, dello Slai Cobas - ad Arese hanno chiuso la produzione di vetture per sei settimane con prospettive di chiusura totale, i lavoratori della Rotamfer sono stati licenziati e da tre mesi sono senza stipendio, anche quelli della Satiz, un'altra azienda che si è insediata nell'area del Craa, sono senza lavoro e senza nessuna prospettiva di riutilizzo nel corsorzio. Stiamo andando - continua Canavesi - verso lo smantellamento senza che nessuno faccia niente per impedirlo".

L'assessore provinciale al lavoro e alle attività produttive Cosma Gravina ha comunicato ai lavoratori e sindacati che ieri sera tra i banchi del consiglio provinciale avrebbe portato la questione Alfa Romeo e Rotamfer, con l'obiettivo di assumere impegni concreti anche in sede di giunta provinciale.

Come annunciato le iniziative di lotte dei lavoratori continuano anche nelle prossime settimane, il prossimo appuntamento è per giovedì 25 ottobre con un altro presidio questa volta sotto la sede regionale di Fim-Fiom e Uilm.

"Ai sindacati regionali di Cgil-Cisl e Uil chiederemo impegni precisi sull'Alfa Romeo di Arese dopo anni di accordi sottoscritti contro il parere dei lavoratori e mai rispettati dalla Fiat", recita un comunicato stampa del sindacato di base.

Dopo gli appuntamenti milanesi, lavoratori e comitati di base, torneranno a bussare alle porte delle amministrazioni comunali di Arese, Lainate, Rho e Garbagnate, per chiedere anche a loro interventi concreti in difesa dell'Alfa e di migliaia di posti di lavoro.

di Roberta Rampini

 

cobasalfaromeo,19-10-01