Padroni: basterà l' OK dell'amico commercialista (col "visto pesante") per essere al riparo dai controlli fiscali !!!!!!
Il ministero delle Finanze sta per far uscire un decreto per dare il via -già per l'anno di imposta 1999- al <visto pesante>, vale a dire un vero e proprio attestato di corretta dichiarazione delle tasse, "che potrà essere rilasciato dai ... dottori commercialisti, ragionieri e consulenti del lavoro".
Il visto pesante riguarda i "titolari di reddito dimpresa in regime di contabilità ordinaria".
"Il «visto pesante» metterà le imprese al riparo dalle eventuali verifiche del Fisco sulle componenti di reddito alle quali è riferita la certificazione tributaria"(IlSole24ore,5-10-99).
"Le voci per le quali il professionista dovrà verificare la corretta applicazione delle norme fiscali sostanziali per lapposizione del visto pesante" sono: "plusvalenze e minusvalenze; sopravvenienze attive e passive; interessi attivi; proventi immobiliari; perdite su crediti; accantonamenti e rischi su crediti; ammortamento immobilizzazioni immateriali; ammortamento e immobilizzazioni materiali".
"Questo, inatteso, vantaggio va ad aggiungersi ai tre già previsti dallarticolo 36 del Dlgs 241/97 (i contribuenti con certificazione tributaria non potranno essere soggetti ad accertamenti induttivi; gli accertamenti con studi di settore si prescriveranno con un anno di anticipo; in caso di contenzioso liscrizione provvisoria a ruolo delle imposte scatterà solo dopo la sentenza di primo grado). Di fatto, quindi, gli unici controlli che lamministrazione effettuerà riguarderanno la correttezza delle certificazioni rilasciate e non le componenti di reddito oggetto di visto pesante, dove prevarrà il <parere> del professionista" (IlSole24ore,5-10-99).
Con questo decreto Visco "accontenta"
i commercialisti coi quali è in guerra dal dicembre scorso,
quando il Governo diede ai Caf sindacali l'esclusiva dei 730
("affare" da alcune centinaia di miliardi).
cobasalfaromeo,8-10-99