Cristiana  Spigarelli.
 
 
 
    La via dei simboli
Ho visitato Bilbao...cioè il GUGGENHEIM MUSEUM,perchè Bilbao è il GUGGENHEIM !
  Al di là dello stupore e curiosità che ci ha lasciato per una decina di secondi ....in effetti sembrava un elemento familiare!
  Perchè ? Forse perchè é entrato prepotentemente nelle nostre case come simbolo di "comunicazione di emozioni" ....
( non a caso preso come riferimento nella pubblicità della nota compagnia telefonica).
   Il museo si trova in riva al fiume ,vicino a un ponte sospeso molto trafficato ,quindi tra elementi urbani separatori, riuscendo però
    a essere un aggancio tra i vari elementi.
Monumentale e celebrativo(lettura in chiave antica  ARA PACIS)...ma nello stesso tempo" libero" e leggero(lettura in chiave moderna)
  ...entrando si ha la sensazione di stare in uno spazio lievitante,dove la struttura é nascosta....ma dove le parti visibili non sono+
  ancorate a terra!
 
 
 
                                                                                                               Cristiana Spigarelli
 
 
 
                 LA RIVOLUZIONE INFORMATICA..."Digital Gehry"
                                      motto è: fare nostro Gehry!!
                                    UNA PORTA PER VENEZIA
Quante opportunità l'Italia non ha colto, quanti progetti elaborati per le città sono rimasti sulla carta?Con questo quesito vorrei lanciare un messaggio..."che la storia non venga invocata per l'ennesima volta come fonte di ogni insegnamento,e che l'Italia sappia cogliere tutte le possibili occasioni ,dimostrando come il passato non sempre offra esempi istruttivi e consigli convincenti".
Quindi proviamo a fare un tuffo nelle avanguardie architettoniche ....analizzando uno dei progetti che in qualche modo ci avrebbe potuto far stare al passo con i tempi...dando nuovo inpulso al panorama architettonico italiano.
Abbiamo bisogno di un architettura che sia testimonianza dell'esigenza di informazione.
La porta di Venezia è ubicata presso l'aeroporto Marco Polo ,ove sono in corso rilevanti rilevanti lavori di ampliamento ,che prevedono la costruzione di un nuovo terminal aereo ,infrastrutture e parcheggi .Lo studio di Frank O.Gehry & Associates è stato incaricato di elaborare il prog. preliminare di un terminal acqueo ,attrezzato con una nuova darsena per i trasporti.E' stato chiesto allo studio di Gehry di includere nel progetto le strutture indispensabili a un aeroporto contemporaneo ,quali: sistemazioni alberghiere ,centro congressi con sale per convegni e conferenze ,uffici ,negozzi e altre funzioni collegate .L'obiettivo è dotare l' aeroporto dei servizi dettati dalle esigenze del moderno viaggiatore ,sia esso turista o uomo d'affari.L'area di progetto occupa la darsena adiacente l'aerostazione ,al termine del canale di collegamento con la laguna e la città.La darsena , che accoglie attracchi per motoscafi e vaporetti , viene allargata ,per permettere un'agevole movimentazione dei mezzi acquei e supportare il nuovo terminal aereo.Quest'ultimo è collegato all'area di prog. tramite un canale e tutto il traffico acqueo per Venezia transita per la darsena .L' attuale terminal,i servizi e i parcheggi esistenti continueranno a funzionare ,animando l'area.Collocato ai margini della laguna venezina ,il nuovo intervento guarda a sud verso Venezia e l'Adriatico ,a nord verso le colline venete.Il prog. sfrutta positivamente le peculiarità del sito,collocando il nucleo del complesso direttamentesull'acqua.Il progetto si articola in 3 elementi principali ,per un totale di circa 30000mq di nuovi servizi aeroportuali.La planimetria generale mostra una serie di edifici che circondano da 3 lati la darsena.Sul lato est,tra hotel e centro congressi ,il nuovo imbarcadero funge da centro visivo dell'intervento ;accoglie attracchi per motoscafi e vaporetti ,biglietterie ,negozi e servizi a noleggio,ubicati sotto una grande ,scultorea tettoia metallica a traliccio.Questa struttura è situata alla fine dell'asse della darsena e "galleggia" sopra l'acqua e i percorsi.I vari elmenti del terminal sono collegati tramite un sistema di percorsi pedonali ,a livello sia stradale che sopraelevato.Un tapis roulant di collegamento dei terminal aerei e dei parcheggi con l'hotel passa anch'esso attraverso la grande struttura metallica.I diversi servizi per i viaggiatori sono facilmente accessibili dalla principale arteria dell'aeroporto e dai parcheggi,ma anche dall'hotel e dal centro congressi.L'hotel è ubicato sul lato nord ,direttamente sull'acqua ,in corpi a 5 e a 6 piani ,sostenuti da piloni massicci .Le funzioni di ricezione alberghiera sono situate  a 5m rispetto alla quota stradale ,indicativamente a 7m sul livello mare,permettendo cosi' il passaggio diretto dei mezzi acquei.Tali funzioni sono allo stesso livello del tapis roulan,che permette l'accesso dai terminal aerei.Ristoranti ed aree di intrattenimento si trovano alle quote acqua,ricezione alberghiera e tetto ,per offrire un panorama che dall'aeroporto si dilata fino a Venezia.Terrazze, percorsi esterni e tettoie articolano una gran varietà di spazi aperti.Il centro congressi si trova sul lato sud del bacino,vicino a varie attrezzature aeroportuali, ed è accessibile via acqua e terra.Il complesso comprende una grande sala per 600 persone, aule presentazioni e vari spazi di riunione, in grado di ospitare da 16 a 125 persone.Accanto al centro congressi ,un centro di servizi turistici e un auditorium completano le strutture collegate lungo il lato sud della darsena.Un piccolo bar galleggiante,al centro del bacino, permette di transitare a piedi dal centro congressi all'hotel attraverso passerelle leggere.Sono previsti anche collegamenti acquei tra hotel, centro congressi e attrezzature turistiche.Oltre a un significativo insediarsi sull'acqua , il progetto si rapporta con Venezia anche tramite le forme e i colori delle superfici esterne.Le stanze dell'hotel sono distribuite in vari corpi distinti,a formare un arco edificato irregolare.Sostenuti dal plinto del piano della ricezione,questi corpi sono collegati da ponti e scale.L'hotel e l'auditorium sono rivestiti sostanzialmente da intonaco ,mentre il ristorante nell'attico ha finitura metallica.Sia il centro congressi che i servizi turistici e commerciali sono immaginati in struttura metallica.Le pareti e le coperture curve degli edifici in metallo,in particolare, amplificano i riflessi luminosi dei rivestimenti.I colori degli elementi costruttivi in metallo e degli intonaci riprendono le tonalità veneziane tradizionali.La gamma cromatica risponde all'articolazione delle volumetrie architettonche,riducendo l'impatto visivo globale, in un vivo gioco di riflessi con l'acqua.La presente proposta di prog. espone idee preliminari, relative al programma ,agli obiettivi ,alle volumetrie e alla scala d'intervento.L'intenzione è di elaborare un progetto adeguato alle necessità dell'aeroporto e della regione; al contempo ,si vogliono celebrare le tradizioni del Veneto e della sua storia.Il rapporto con l'acqua, le forme, i materiali e i colori vuol reinterpretare queste tradizioni,nel contesto dell'attuale tecnologia , per offrire una gioiosa espressione della cultura veneta contemporanea.
 
 
 
CRISTIANA SPIGARELLI
 
 
 
 
 
 
 
 
 Da "La rivoluzione Industriale": GEHRY DIGITALE:.........."Io muovo soltanto la penna .Penso a che cosa sto facendo ,ma è come se non pensassi alle mie mani"
 
"SE dovessi dire qual è il mio contributo piu' significativo all'architettura ,direi che e' il raggiungimento della coordinazione mano -occhio.Questo significa che sono diventato molto bravo a realizzare la costruzione di un immagine o di una forma che sto cercando.Credo che questa sia la mia maggiore abilità come architetto.Sono capace di tradurre uno schizzo in un modello e quindi in un edificio"
 
 
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