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"Parliamone.
L'opportunità offerta da Internet è troppo ghiotta per non provare
a comunicare fatti e opinioni di realtà locali anche limitate. "Parliamone"
è un invito a scambiarsi le idee, anche le più diverse e contrastanti
su fatti e avvenimenti di vita cittadina e provinciale. I quotidiani ci
danno le notizie. Chi vuole, qui, le commenta e confronta le proprie valutazioni
con altri e con me che tento questo esperimento. Avvenimenti sociali,
attualità politica, informazioni utili dovrebbero trovare posto in questo
angolo di appuntamenti che spero quotidiani. Per posta elettronica, o
meglio per email, ma anche per fax si può entrare in contatto con Edicola
Ciociara. Scritti brevi per dire la Vostra, su tutto. Si trova sempre
qualcuno pronto a fare le proprie osservazioni per consentire o contrastare.
Basta iniziare. Vi aspetto, in tanti. Grazie."
Con questo
breve messaggio è iniziato il cammino di "Edicola Ciociara" ai primi dello
scorso giugno. Dopo 150 giorni e circa 1500 visitatori posso tentare qualche
considerazione. Spero che si abbia indulgenza per l'umana soddisfazione
di essere passato dalle iniziali 2 pagine ad un corpo complesso di più
di ottanta in cui si intrecciano discussioni, notizie e collegamenti ad
altri siti per fornire servizi divenuti indispensabili a chi usa frequentemente
Internet. Il sito ed il suo autore sono cresciuti insieme imparando e
scoprendo affinamento di linguaggio e tecniche di migliore funzionalità
dei comandi e della visita al sito stesso.
E' chiaro
comunque che la programmazione non può essere il riferimento principale
nel giudicare la vita di "Edicola Ciociara": c'è a disposizione di tutti
tanto di quel software per realizzare buoni lavori che basta non essere
pigri per ottenere risultati dignitosi, ci sono altrettante offerte gratuite,
almeno fino ad ora, per alloggiare il proprio sito da incoraggiare chiunque
lo voglia a tentare questa simpatica avventura. I confini entro i quali
ricondurre la valutazioni sono quelli contenuti nel messaggio che ho richiamato.
Discutere
e far discutere di "fatti e avvenimenti di vita cittadina e provinciale"
è e resta l'obiettivo di Edicola Ciociara. In Internet c'è di tutto, ma
c'è anche spazio per l'iniziativa di tutti. Quest'affermazione potrebbe
suonare strana: se c'è di tutto che cosa altro si può aggiungere? Il particolare,
si il particolare si deve aggiungere. La potenza della "macchina" non
sta nell'esaurire gli argomenti, ma nella possibilità di accrescere lo
scambio delle valutazioni di tutti gli "ognuno" che si rendono conto di
avere finalmente a disposizione strumenti nuovi che non gli impongono
particolari limitazioni. La enorme mole di dati presente in Internet evita
le ripetizioni e aiuta la specializzazione: Nel caso particolare di Edicola
Ciociara, la specializzazione sta nel parlare e discutere di fatti locali
che generalmente vengono mortificati di fronte alle notizie di rilievo
generale. No che non vengono date, ma non godono di quell'attenzione che
porta ad un loro approfondimento, le affranca dalla banalità che non le
riconosce figlie legittime di scelte ed avvenimenti altrove determinati,
non le definisce per l'originalità o peggio, per le deformazioni rispetto
a valori declamati e poi umiliati nei comportamenti.
Questa prima
fase ho voluto che si caratterizzasse nelle garanzia da offrire a tutti
i visitatori di essere ospiti con pari diritti qualunque cosa avessero
da dire, anche se sgradevole. Ho posto solo pochissimi limiti per assicurare
la più elementare decenza nei rapporti tanto da impedire scadimenti nel
linguaggio del confronto, aspro se necessario, ma senza turpiloquio. Sento
che questa garanzia ancora non è percepita come uno stimolo sufficiente
alla presenza nelle discussioni. Il dialogo ha dimensioni ristrette, sia
nella ricerca degli argomenti che è assolutamente libera, sia nella partecipazione
a quei temi già oggetto di dibattito. C'è timidezza, forse, ma anche ritrosia
a misurarsi con argomenti di vita sociale. Il costo delle Assicurazioni
dopo le supermulte inflitte dall'Autority, la scelta del candidato a Premier,
come avventurarsi nella ricerca del primo lavoro, Case chiuse si Case
chiuse no, tanto per citare alcuni temi presenti sul sito, sono, per ora,
rimasti stimoli senza reazioni.
Mi piacerebbe
che ci fossero interventi e proposte anche sulla ricerca di che cosa discutere.
Vorrei che crescesse la domanda di ospitare notizie che si ritengono utili.
In queste settimane una intensa integrazione fra il sito di cui parlo
e il periodico "verso il 2000", ben conosciuto a Ceccano, ha consentito
ad entrambe le testate di valorizzarsi. Ma, non meno importante considero
l'atteggiamento di attenzione de "La Provincia" che ha ripreso brani e
articoli da "Edicola Ciociara" come d'altronde è stato fatto da quest'ultima.
Mi pare un caso, questo, in cui la stessa notizia, senza risultare una
ripetizione, rimbalza da un strumento all'altro per raggiungere lettori
diversi che, forse, altrimenti la perderebbero.
L'opinione
personale su episodi, fatti, avvenimenti, comportamenti, è un bene prezioso
da non far oscurare dietro le idee dei "grandi". Il diritto irrinunciabile
di "dire la propria" va, forse, riscoperto, insieme alla voglia di farla
sapere senza timori e senza vergogne. C'è oggi il rischio di vivere in
mezzo a verità preconfezionate, ma esso non si esorcizza, si combatte
intervenendo sempre, su tutto e in primo luogo sulle vicende che determinano
il corso della nostra vita sociale e quotidiana.
Ignazio Mazzoli
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Una precisazione
doverosa: questa
impostazione che ho appena ricordato, nel mese di agosto ha consentito
di ospitare in "Parliamone" uno scritto non firmato che sicuramente ha
provocato amarezza e disagio in alcune persone che li vengono citate.
Una di loro è un collaboratore di Edicola Ciociara. Se i destinatari di
giudizi espressi in quella sede si sono sentiti ingiustamente colpiti
mi dispiace e me ne scuso con loro. Colgo anche questa circostanza per
dichiarare l'estraneità del sito rispetto a quelle formulazioni e riconfermo
di non condividere l'argomentare di quell'articolo. Per correttezza nei
confronti di tutti richiamo anche le regole (scritte in testa alla pagina
"Il Confronto") preposte ad assicurare il dibattito in "Parliamone": "Sugli
argomenti prescelti, verrà pubblicato tutto e tutte le repliche, purché,
inviati con l'apposito modulo o per email. In questa forma sarà accettata
anche la eventuale richiesta di anonimato. Si cestineranno soltanto gli
scritti che contengano turpiloquio e linguaggio indecente. Ognuno naturalmente
si assume la responsabilità di ciò che scrive, pur tuttavia mai appariranno
scritti che facciano riferimento a vicende personali affettive, familiari,
di singoli che eventualmente possano venir citati." Mi pare che
i confini posti siano stati osservati, tuttavia l'articolo in questione
non appare più nemmeno in archivio perché con questo gesto si vuole invitare
tutti ad elevare la qualità della dialettica e del confronto, fermo restando
che la replica è il miglior antidoto alle amarezze e
alle posizioni non condivise o ritenute ingiuste I. M.
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