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| A proposito de "L'Era dell'accesso"
di Stefano Balassone Novembre 2000 |
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"Tutto
questo un giorno sarà tuo", così il riccone diceva al giovane erede indicando
una distesa di campi o le ciminiere di una fabbrica. Oggi gli direbbe,
mostrandogli la sua carta di credito: "Tutto, con questa, un giorno sarà
per te".
Chi
capisce dove sta la differenza ha capito l'ultimo libro di Geremia Rifkin
dall'epocale titolo "L'Era dell'Accesso, la rivoluzione della new economy".
Mondadori, 2000. La carta di credito sta a simboleggiare, a scanso di
equivoci, che la economia, vecchia o nuova che sia, sarà comunque una
questione di soldi. Ma se in passato per fare soldi con i soldi (il cosiddetto
capitalismo) dovevate investirli in campi o fabbriche, diventandone Proprietario
per estrarne prodotti da vendere e ritrasformare in soldi.
Oggi
potete evitare di dare nell'occhio, liberarvi dalla proprietà e trasformarvi
in semplice Committente, cioè interlocutore d'affari. Nei confronti di
chi?. Fra gli altri, dei vostri ex dipendenti, diventati, loro si, padroni,
anzi padroncini. Vi basta un collegamento a Internet per avere Accesso
(da qui il titolo del libro) a fabbrichette di operai-capitalisti, negozietti
di commessi-commercianti, TIR di imprenditori di se stessi che trasportano
le merci qua e là. Date gli ordini giusti, mettete come garanzia la vostra
carta di credito (se è adeguata al compito) e sarete il protagonista della
new economy. Niente braccianti, niente operai, niente disciplina e niente
arrabbiature. Sempre che siate bravi a fare la pubblicità, a entrare nei
sogni della gente.
Pensate
che la arcinota Nike consiste in realtà di quattro stanze in un grattacielo
e di quattro gatti che si occupano solo del disegno e del marchio. Il
resto è un unico grande "franchising", una specie di Mac Donald della
scarpa sportiva. Fin qui Rifkin.
Per
quanto ci riguarda aggiungiamo una osservazione: è chiaro che, in un mondo
dove i capitalisti non hanno più il fastidio di essere padroni, cambia
tutto, anche la politica, posto che questa, da sempre, risponde a due
domande: "Con chi te la prendi? Per avere che cosa?". Con la scomparsa
dei padroni e della proprietà fisica tutto diventerà, è già diventato,
diverso. E anche la politica è diventata aerea, ondivaga e gassosa, priva
di solidi punti di riferimento nella società. È per questo che Destra
e Sinistra, punti cardinali di intere generazioni cresciute nella old
economy, indicano oggi più culture che interessi.
Non
è una decadenza: è il frutto dello sviluppo. E certamente costringe a
ripensare il senso della democrazia di massa ereditata dal precedente
millennio. Ma di questo si potrà parlare in un'altra occasione, senza
Geremia Rifkin che, sull'argomento ci lascia soli con i nostri problemi,
anche perché nel suo Paese, gli USA, la politica è già da molto tempo
quel che da noi sta diventando ora.....
( Novembre 2000)
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Sondaggio
nel mirino? (24 nov
2000) |
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Par
condicio via Internet? Edicola Ciociara chiamata in causa,
finalmente con il suo nome, risponde.
Non
mi è sfuggita l’attenzione che già da alcuni mesi il quotidiano
“La Provincia” ha rivolto a questa esperienza informatica
realizzata artigianalmente in casa, utilizzando tutte le opportunità
gratuite offerte da internet. Non è poco e di ciò sono grato a “La
Provincia” ed ai suoi lettori.
A proposito
di “Par condicio via Internet?” il dottor De Luca, ne "La
Provincia di oggi 24 novembre", da una corretta interpretazione
dell’iniziativa: “Scegli il tuo candidato” e gliene sono grato.
Si tratta di una opportunità di dialogo offerta a chi naviga in
internet, e già questa è un’obbiettiva limitazione, di dire la
propria opinione in una
materia dalla quale in genere si è esclusi e in cui, in questa
circostanza, possono esprimersi anche coloro che non votano ancora.
Il
carattere del sondaggio “Scegli
il tuo candidato” è descritto e dichiarato in due pagine del sito a
cui si accede dai pulsanti colorati della prima pagina e da quelli
vicino al titolo “Primi risultati” sulla banda rossa, o se si
preferisce direttamente a questi indirizzi: http://www.i-mazzoli.it/archivi/letterevisitors/comunicazione.htm
e ancora http://www.i-mazzoli.it/archivi/letterevisitors/postasondaggio.htm#risultati
In
tutte e due le occasioni non si può fare a meno di cogliere
l’impostazione apertissima a consentire indicazioni a favore delle
principali coalizioni e di chiunque, impegnato o no in politica.
Dice
bene il Signor Sorrentino, non è un sistema di ricerca e non vuole, né
può esserlo. E’ una raccolta di opinioni,
come ce ne sono centinaia di migliaia a dir poco nel web, limitata dal territorio e nel territorio, limitata dalle
conoscenze dei singoli (infatti non ci sono nominativi predefiniti),
limitata (strano a dirsi) dalla libertà di accesso dello strumento,
in questo caso il sito, che è aperto a tutti (e questo ne impedisce
alcune certezze).
Nonostante
le migliori intenzioni, in Internet, per ora, non ci possono essere
indagini rigorose, che infatti vengono svolte da apposite società con
altri strumenti che in primo luogo devono garantire la
rappresentatività del campione su cui si indaga. Detto questo resta
che il sondaggio di Edicola Ciociara è una simpatica occasione in cui
persone di ogni età, libere da condizionamenti, si provano a
identificare un loro candidato ideale. Il Signor Sorrentino indichi
con tranquillità le sue preferenze e la stessa cosa faccia fare anche
ai suoi amici, magari mettendogli a disposizione il suo computer, se
non ce l’hanno, le ritroverà puntualmente come sono state espresse.
Suvvia, è come una lunga conversazione fra amici, in pubblico. Ognuno
dice la sua, qualcuno penserà di avere trovato tanti che la pensano
come lui, altri no. Ma tutti i presenti si saranno espressi.
D’altronde
per coloro che sono stati indicati, anche una sola volta non potrà
che esserci un sorriso di soddisfazione perché qualcuno lo ha
ricordato, magari mentre in internet cerca un foto, un programma o
qualsiasi altra cosa. Con il pensiero gli mandi un grazie .
Che
cosa si teme che qualcuno si procuri dei sostenitori, che male c’è?
Chi vuole, lo faccia fino
alla fine di questa “chiacchierata”.
Per
ora io, mando un grazie al Signor Sorrentino che, con la sua lettera,
per la prima volta ha fatto scrivere per esteso l’URL di Edicola
Ciociara (http://www.edicolaciociara.cjb.net)
su un quotidiano, e, un grazie anche a Gianluca De Luca
che lo ha scritto.
Ignazio
Mazzoli
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