lezione * 17                                   TERRAGNI
 

Giuseppe Terragni è il più noto e apprezzato degli architetti italiani che operarono tra le due guerre.Nato a Como  nel 1904 fonda ancora studente al Politecnico di Milano nel 1926 il Gruppo 7 ,nucleo storico del razionalismo italiano .

Egli svolge l'attività di architetto  dal 1925 al 1943 anno in cui trentanovenne muore.

Questi diciotto anni  ,tre dei quali passati in guerra ,sono anni intensi,interamente e appasionatamente dedicati all'architettura,affrontata nei suoi aspetti progettuali e teorici ma anche nei suoi risvolti politici.

Di Terragni oltre  agli edifici costruiti e a numerosi progetti,ci rimangono parecchi quadri e numerosi scritti.Dall' insieme della sua opera emerge una fiduciosa e totale adesione al fascismo,almeno a quel fascismo  che illuse molti giovani attratti dalle apparenze rivoluzionarie di un regime,che adombrava un risvolto sociale a favore delle masse  (d'altronde l'origine politica di Mussolini era socialista).
Sarà solo alla fine degli anni trenta e poi in modo più netto ,con la seconda guerra mondiale, che molti di coloro i quali avevano creduto nel fascismo come "riviluzione moderna "scopriranno il prezzo pagato per quella modernizzazione .Terragni fu tra questi e con lui Pagano , i BBPR .

Negli anni Venti a Milano si studia il Barocco, Boito si interessa dello stile medioevale,Terragni  si interessa al  Manierismo di Michelangelo con il suo gigantismo e la ricerca scultorea ,e si interessa all'opera di Le Corbousier "Verso l'architettura ",e si pronuncia ,contrariamente al movimento d'avanguardia tedesco,legato si' alla modernità ma miscelata con le radici storiche,partecipe tanto dello spirito meccanico quanto di quello greco,fondato sulla purezza,l'assoluto,le proporzioni,la matematica.

Delle tante opere di Terragni ,tre, tutte a Como ,si distinguono non solo per chiarezza  e programmaticità,ma anche perchè rappresentano tre momenti della personalità dell'architetto :il NOVOCOMUM,edificio ad appartamenrti costruito nel 1928-29,un vero e proprio manifesto; la Casa del Fascio  del 1932-36 ,architettura pervasa da contenuti politici, l' Asilo infantile  del 1936-37,opera altamente lirica.
 

Il primo progetto di Terragni è l'officina del gas ,non realizzata.

Nel NOVOCOMUM  , il primo edificio razionalista italiano,costruito ai margini della città ,in prossimità del lago,a completamento di un analogo  ma eclettico edificio residenziale esistente ,Terragni gioca su un' analogia oppositiva,ricordando elementi che rimandano ad un'architettura dell'edilizia tradizionale.Le piante degli appartamenti sono ancora  tradizionali ma all'esterno un nitido volume bianco ,squadrato nella parte superiore ,stondato e scavato ai due angoli estremi  con gli ingressi che caratterizzano l'intero volume;un cilindro vetrato attraversa la parte scavata ,in un gioco di vuoti  e pieni che si scompongono ,attraverso le linee orizzontali determinate dai piani ,dalle solette e dalle balaustre.
Fin dall'inizio l'edificio venne chiamato il transatlantico, per quel suo aspetto cosi' essenziale,per quella apparenza funzionale senza inutili decorativismi,per quelle finestre ampie e ritmate verso il lago. Il NOVOCOMUM divenne presto il manifesto del razionalismo ,presentato ancora in progetto alla prima esposizione  di architettura razionale italiana nel 1928 a Roma.

Dopo seguirono LA TORRE AI CADUTI DI COMO , l'ALBERGO-POSTA ,il  NEGOZIO VITRUM , per arrivare nell' 1932 alla :

CASA DEL FASCIO ,sede del partito nazionale fascista di Como.L'edificio sorge alle spalle del Duomo ,oltre la ferrovia ,ai piedi della collina di Brunate e si proclama vincitrore sulla natura circostante inserendosi come un astratto semi-cubo.Non elemento statico ma dinamico nei suoi elementi,forzandoli in una chiave particolare,simbolica .La casa del Fascio si presenta con il volume squadrato di un palazzo,al quale si è sostituita  la struttura muraria con una in cemento armato.La gabbia di pilastri e travi è svuotata  nella parte centrale ,la corte, mentre all'esterno essa appare in parte piena in parte scavata.Le quattro facciate,tutte diverse eppure  disegnate su una rigorosa maglia modulare ,presentano nel gioco delle superfici chiuse  e di quelle finestrate una rispondenza con l'impianto base. Ma a differenza dei palazzi rinascimentali  la Casa del Fascio ha una prerogativa nuova :la trasparenza.Vuole rendere visibile l'interno ,mostrando a tutti il funzionamentpo della macchina del partito, dando forma a quelle parole che volevano il fascismo come "casa di vetro".
Terragni esprime con la propria architettura la personale aspirazione a costruire un mondo sinceramente moderno  contro il passato e la tradizione.

CASA RUSTICI ,costruita in collaborazione con Lingeri , costo'a Terragni  molte fatiche al Comune perche' si oppose al modello ottocentesco a corte in un lotto cittadino e  si mosse in questo con 2 stecche, come corpi liberi .seguendo le regole del funzionalismo risucchiando così la città dentro,idea dell'abitare non più separato.

Seguirà il MONUMENTO PER LA BONIFICA INTEGRALE , La CASA PER IL FLORICOLTORE ,VILLA BIANCA , una CASA SUL LAGO oggi molto riadattata e snaturata per l'esigenze del proprietario attuale :in quest'ultima  partendo da un volume puro ,Terragni lo scava e inserisce una maglia indipendente  e questa composizione viene connessa da elementi liberi come scale,pensiline.

DANTEUM :Terragni progettò questo edificio mai realizzato lungo i Fori Imperiali  per celebrare il poema di Dante.E' un'architettura allegorica, atipica, non è un trattamento in superficie ma organizza lo spazio in modo metaforico: Purgatorio ,Paradiso ;Inferno  uniti in un percorso a spirale,come elementi a quote diverse.
Idea del museo come percorso,in una foresta di colonne .