GUIDA ALL'APPRENDIMENTO DELLA NOSTRA LINGUA
a cura del prof. Antonio Margherini

PROPOSIZIONI SECONDARIE

 

Luigi De Bellis

 
 
 

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Definizione e struttura; proposizioni principali e secondarie
PROPOSIZIONI SECONDARIE
Relative - Soggettive - Oggettive
Finali - Consecutive - Causali
Temporali - Concessive - Condizionali
Comparative
Avversative - Interrogative indirette
**************
Riepilogo sulle proposizioni interrogative
Riepilogo sul periodo ipotetico
Precisazioni (2)
 
1.

Relative
Le proposizioni relative possono essere proprie e improprie: le prime hanno valore di attributo o apposizione ("Roma, che la capitale d'Italia, ha pi di tre milioni di abitanti"), mentre le seconde hanno valore finale ("Cesare mand dei cavalieri che scrutassero la foresta") o consecutivo ("Giovanni un asino che sembra un ministro"). Nella forma esplicita sono sempre introdotte da un pronome o aggettivo o avverbio o congiunzione relativi ed hanno il modo indicativo o congiuntivo ("Mario, il cui fratello venuto a scuola con me, si sposato con Gilda" - "La casa, dove nacqui, stata venduta"). Nella forma implicita sono espresse con un participio ("Giovanni, amante del suo paese [= che ama il suo paese], vi torna ogni anno per le vacanze").

2.

Soggettive
Le proposizioni soggettive sono quelle che fanno da soggetto ad un verbo o ad una espressione impersonale ("Sembra che voi godiate ottima salute" - "E' bello vedere il sorgere del sole").
Nella forma esplicita sono introdotte da che e vogliono il verbo al modo indicativo o congiuntivo.
Nella forma implicita hanno l'infinito preceduto o non da di.

3.

Oggettive
Le proposizioni oggettive sono quelle che fanno da complemento oggetto ad un verbo transitivo attivo ("Dicono che voi godiate ottima salute" - "Il poeta dice di aver sognato un'alba radiosa").
Sia nella forma esplicita che in quella implicita sono identiche alle soggettive.

2001 Luigi De Bellis