La Dea della pausa caffè


questa è dedicata a te
che per due volte al giorno
ci tieni tutti in pugno
un mucchio di aquiloni
legati a tanti fili
che tu poi stringi o liberi
tra le tue mani ben curate.
Chissà che sensazione
maestosa e delirante
saper che tutti i nostri occhi
per quei pochi minuti
non guardano che te
quella tua pelle ambrata
che sa di artificiale
e nonostante tutto
seduce inesorabile ad ogni suo
millimetro
lasciato attentamente
scoperto ed espugnabile
azzurro è il tuo ombretto
di tutti noi diletto
che sia scarpa o stivaletto
il pendant sempre perfetto.
Quanti racconti quante voci
inseguono i tuoi passi
nessuno sa il tuo nome
ma delle nostre notti
tu sei il tormentone
ovviamente lo intuisci
ma come sempre taci
Chissà chi è il fortunato
che merita i tuoi baci.
Vorrei poter uscire
soltanto per un giorno
vederti come sei
pietanza e non contorno.