SILVIA SALEMI

GIOCO DEL DUENDE

track-list

1.Dimenticami

2.Nel cuore delle donne

3.1 cose il sesso,

1 cosa il cuore

4.Si, forever

5.Cuore da hippy

6.Le canzoni radiofoniche

7.1 o non

8.Guido di notte

9.Evaeva

10.Il ritorno

11.Le cose importanti

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musica

Genere: pop melodico
Miglior brano: Dimenticami
Assomiglia a: Mietta, Fiorella Mannoia, Madonna
Voto (0-10): 8.5                                            Recensione del: 14/04/2003

Un gradito e atteso ritorno, quello della prodigiosa Silvia Salemi. Dopo averci incantato con "A casa di Luca", e dopo il cd "L'arancia", la bella sicula si presenta al Festival di Sanremo, con un brano dedicato alle donne: "Nel cuore delle donne". La canzone si piazza ottimamente a Sanremo, e viene pubblicato il cd "Gioco del Duende", dove la parola duende nella cultura spagnola e' quella sorta di spirito che fa emozionare un'interprete e fa in modo che quest' emozione "arrivi" anche al cuore di chi ascolta.... al contrario se una voce, pur bella, non emoziona chi ascolta, allora vuol dire che quel cantante non ha "DUENDE". E la brava sicula capace (cosa difficilissima) di reinventare e reinterpretare se stessa in modo originale e produttivo. Il cd si apre con la megagalattica "Dimenticami": una perfetta canzone circolare, sorretta da un bel giro accattivante di chitarrina, da un'ottima melodia e dall'uso dell'eco. Probabile e consigliato singolo per l'estate. "..Siamo soli; che amarsi ogni notte non basta a sentirsi vivi. Anche se sto male voglio dirti addio" con tutto lo struggimento possibile per la fine di una storia d'amore. Magnifica. "1 cosa il sesso, 1 cose il cuore" gi contenuta nel singolo "Nel cuore delle donne", mentre "Si, forever" parte piano per regalarci un attacco da brivido. Classica base (forse un po' demod) per una dichiarazione d'amore "senza giri di parole, se mi chiedi di tornare insieme a te". La canzone la naturale prosecuzione di "Stai con me stanotte". Romantica. Vari ritmi si fondono in "Cuore da hippy": arabo, jazz e trip-hop, in una miscela che forse poteva essere scorporata in diversi episodi. Bellissimo il ritornello melodico: "L'amore una musica celeste, e distese di ginestre al sole/Come fosse gi il Paradiso". Gli intramezzi di voce inglese a "bassa fedelt" rendono il tutto molto originale (ricordandomi, ancora una volta, i Delta V). "Le canzoni radiofoniche" una bella storia sinuosa e romantica: "Le canzoni radiofoniche nel vento, panni stesi al sole, asciugano. Parlano di noi, con chi, sta pensando a noi: e cos parlano con lei che ti manca, con lui che adesso dorme con un'altra. Ricordano attimi... attimi di noi, che non scorderemo mai." .Sempre con l'ausilio di frasi in inglese (che sono praticamente presenti in ogni traccia, per toccare l'apice in "Le cose importanti") e con un'arabeggio finale da brivido. Classica canzone alla Selemi "1 o non ", dove la voce di Silvia si fa pi dura (un mix tra Mietta e Dolores dei Cranberries) e dove l'imperativo essere decisi in amore: "E tu sei un bambino che non gioca mai, e il mio cuore un treno che non prenderai". La canzone sorretta da coretti anni '70, da una base "veloce" e da un urletto in sottofondo. Ottima. "Guido di notte" riprende le tamatiche di "Mentre la notte va" della Pausini, mentre come melodia ricorda "Sto senza te" di Mietta. Una ballata crepuscolare e romantica. "Evaeva" una filastrocca biblica, mentre "Il ritorno" gia presente nel cd "Caotica", incisa su un testo di Federico Garcia Lorca. Chiude il cd la sperimentalissima "Le cose importanti", che poteva essere chiamata anche "The important things", visto che quasi tutta in inglese. La canzone ricorda molto "Bedtime stories" di Madonna. 

Un cd molto bello, che contiene una buona dose di "sperimentazione" (mai, per, quanto lo fu "Daniela felice" di Mietta). Bellissimi arrangiamenti, ottima voce, con l'introduzione di frasi in inglese in quasi tutte le tracce. Ottimo uso degli eco, ritmiche accattivanti sorrette da una buona dose di melodia e romanticismo. La Salemi viene eletta come unica erede della Mannoia, e questo cd, bellissimo, ne la prova lampante.

Ilario Pisanu

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