INUYASHADoppiatore italiano: Massimiliano Alto Etimologia del nome: 'inu' = cane; 'yasha' = demone (nella religione buddista), spettro (nell'accezione di creatura soprannaturale non necessariamente malvagia.). Profilo del personaggio: Mezzo-demone che viaggia insieme alla giovane Kagome alla conquista della Sfera dei Quattro Spiriti. Di indole irascibile e scontrosa, ha un carattere ostinato e indomabile. La natura semidemoniaca gli conferisce caratteristiche sovrumane, alcune delle quali tali da rendersi efficaci in situazioni di combattimento. Tra queste sono degli affilatissimi artigli, una pelle estremamente resistente, velocità e forza fuori dal comune, e soprattutto un paio di curiose orecchie canine. Il suo obbiettivo è sfruttare la Sfera dei Quattro Spiriti per diventare un demone completo. Note di design: Il vestito di Inuyasha è stato disegnato basandosi sul 'classico' Kariginu ('kari' = caccia, 'ginu' = abito), veste tradizionale indossata dai Kannushi (sacerdoti shinto) durante le feste. Per l'edizione animata, la sua colorazione colorazione è stata resa con una tonalità di rosso più scura rispetto a quella presentata nel manga originale. KAGOME HIGURASHIDoppiatrice italiana: Federica de Bortoli Etimologia del nome: 'higurashi' = vivere alla giornata Profilo del personaggio: Studentessa iscritta al terzo anno di scuola medie inferiore, è una ragazza energica e vitale, che vive a Tokyo, nell'antico tempio shinto custodito dalla sua famiglia. Attraversando suo malgrado il misterioso pozzo annesso al tempio, compie un viaggio nel tempo a ritroso di cinquecento anni e si ritrova nell'epoca Sengoku (1467~1568, periodo storico giapponese caratterizzato da continui lotte egemoniche combattute dai vari signori 'feudali' e dalla mancanza di effettivo potere imperiale). Rimane coinvolta nell'avventura per la conquista della Sfera dei Quattro Spiriti e si trova ben presto a combattere al fianco di Inuyasha. Allegra e vivace, è una ragazza coraggiosa e dotata un forte senso di giustizia. Note di design: Kagome è principalmente vestita con la sua sailor-fuku (la classica divisa scolastica giapponese 'alla marinaretta', colori e taglio della quale variano da istituto a istituto). Nel manga originale, il suo look è completato dai 'tipici' loose-sock (calzettoni bianchi morbidi e sovradimensionati, assai di moda tra le studentesse giapponesi), sostituiti per la versione animata da normali calzini bianchi. KIKYODoppiatrice italiana: Barbara de Bortoli Etimologia del nome: 'kikyo' = campanula Profilo del personaggio: Protagonista dell'antefatto della storia di Inuyasha, è la sacerdotessa deputata a proteggere la Sfera dei Quattro Spiriti. Maestra di tiro con l'arco, perde la vita a seguito della stessa battaglia in cui riesce a imprigionare il mezzodemone Inuyasha, sigillando con una freccia sul tronco di un albero. Il suo ruolo nella narrazione. Note di design: Il vestiario di Kikyo è costituito del costume tradizionale delle sacerdotesse shinto, composto dalla byakue (casacca bianca) e dall'hakama (pantaloni scarlatti). IL MILLEPIEDI JORO Doppiatrice Italiana: Sonia Scotti Nome originale: Mukadejoro (nobildonna-millepiedi); etimologia: 'mukade' = millepiedi, 'joro' = nobildonna Profilo del personaggio: Spirito vendicativo dalle sembianze umane commiste a quelle di insetto. Ha l'aspetto di una donna le cui gambe sono sostituite da un lungo corpo di millepiedi, e possiede una forza inumana e spaventosa tanto quanto la sua ferocia. Compare all'interno del pozzo annesso al tempio Higurashi e vi trascina l'ignara Kagome, spingendola nel suo viaggio a ritroso tempo, intenzionato a conquistare la Sfera dei Quattro Spiriti allo scopo di ottenerne il grande potere e determinato ad eliminare qualsiasi ostacolo al raggiungimento dei suoi fini. IL DEMONE CORVO Nome originale: Shibugarasu (corvo che fa danzare i cadaveri); etimologia: 'shi' = cadaveri, 'bu' = danzare; garasu = corvo Profilo del personaggio: Temibile demone la cui forma ricorda quella di un corvo dai tre occhi. Si nutre di carne umana, ed è dotato della capacità di parassitare i cadaveri e manovrarne i movimenti. Avendo percepito l'aura della Sfera dei Quattro Spiriti, scomparsa cinquant'anni prima, appare nel villaggio di Inuyasha, dove opera il rapimento di Kagome sfruttando il corpo del capo dei briganti. Assimilando la Sfera dei Quattro Spiriti, riesce ad attuare una spaventosa metamorfosi, ma viene sconfitto da una freccia scoccata da Kagome, che trafiggendolo proprio al centro del suo corpo frantuma anche la stessa Sfera dei Quattro Spiriti, contenuta in quest'ultimo. LA SFERA DEI QUATTRO SPIRITI Denominazione originale: Shikon no Tama; etimologia: 'shi' = quattro, 'kon' = spiriti, [no = particella attributiva], 'tama' = sfera Descrizione: Misterioso gioiello simile a una sfera di vetro, ha la capacità di amplificare i poteri maligni di demoni e creature malvagie. Scomparsa a seguito della antica battaglia tra kikyo e Inuyasha, riappare fuoriuscendo dal corpo dell'ignara Kagome, e viene involontariamente frantumata da una freccia scagliata da quest'ultima. Pur ridotta in molteplici frammenti, però, il mistico gioiello continua a sortire i suoi effetti e a manifestare la sua aura. Alla sua conquista sono volti un grandissimo numero di creature soprannaturali, che ne bramano e il potere, e los tesso Inuyasha, che intende invece sfruttarla per diventare un demone completo. IL ROSARIO Definizione originale e etimologia: nenju = collana/rosario shinto Descrizione: Composti da centootto sfere/grani, i nenju sono i rosari tradizionali indossati dai sacerdoti shinto, ritenuti capaci di catalizzare la manifestazione il potere mistico delle parole (essa stessa prerogativa dei sacerdoti shinto). Il rosario indossato da Inuyasha, inusitatamente decorato da denti di lupo, è stato posto al suo collo da Kaede, e costituisce in irremovibile sigillo il cui potere viene attivato dalla formula "A cuccia!". Tali parole costituiscono la forma, coniata dalla stessa Kagome, di un incantesimo shinto atto a placare gli spiriti. YURA IL DEMONE DEI CAPELLI Doppiatrice italiana: Perla Liberatori Nome originale: Sakasagami no Yura (Yura dai capelli riversi); etimologia: 'sakasa' = riverso, 'gami' ('kami') = capelli, Yura = nome proprio Profilo del personaggio: Potente demone dalle sembianze femminili, intenzionato alla conquista di un frammento della Sfera dei Quattro Spiriti, segue Inuyasha e Kagome fino all'epoca contemporanea, decisa alla loro eliminazione quali ostacoli alle sue brame, riscoprendosi quindi interessata anche alla fluente ed argentea chioma del mezzo-demone. Sembra essersi generata da un pettine da acconciatura funebre, che restando celato in un teschio rosso rappresenta la sua più intima identità e allo stesso tempo attribuisce al suo corpo una pressoché assoluta immortalità, grazie alla sua tecnica chiamata Tamautsushi ('trasmigrazione dell'anima'). Grazie alla sua tecnica chiamata Kushi-no-Kago ('cesto del pettine), Yura è in grado di manovrare gli essere umani, utilizzando degli invisibili capelli di cadaveri, e di sfruttare gli stessi capelli come affilatissime lame tali da tagliare qualsiasi materiale. Tra le sue temibili tecniche di combattimento ci sono anche il Kushi-no-Ori ('gabbia a pettine') e l'Onibigushi ('pettine del fuoco fatuo'), rispettivamente in grado di imprigionare l'avversario in una gabbia di capelli e di propagare lungo questi ultimi terribili fiamme. Yura brandisce inoltre una spada demoniaca chiamata Benigasumi ('nebbia rossa'), capace di fendere corpi mortali e uccidere esseri umani senza tagliarne i capelli, poi sfruttati da Yura nelle sue tecniche. Note di design: Il suo aspetto di donna affascinante crea forte contrasto con l'estetica assi macabra delle tecniche da lei padroneggiate, in coerenza con la logica delle sue origini (estetica funebre). Anche il suo vestiario, succinto e sensuale, accentua tale connotazione. MIYOGA Doppiatore italiano: Oreste Lionello Profilo del personaggio: Anziano demone pulce originariamente preposto alla guardia della tomba del padre di Inuyasha. Una volta al seguito del giovane mezzo-demone, riconosciuto come suo signore, Miyoga si dimostra un consigliere esperto e sagace, profondo conoscitore del mondo dei demoni e valida guida tra le caratteristiche dei suoi temibili esponenti. Astuto e intraprendete, è però anche un grande codardo, sempre votato e ben pronto alla fuga di fronte a ogni pericolo, anche al prezzo del più infame abbandono dei suoi amici. Note di design: Pulce antropomorfizzata nell'ottica di un buffo vecchietto, Miyoga rispecchia nella sua estetica la sua stessa impostazione narrativa funzionale. Anche le sue minuscole dimensioni, come la sua natura di pulce (associata a quella canina di Inuyasha) possono essere interpretate in tal senso, come pure possono essere visti i suoi arti multipli e il suo buffo naso-pungiglione, anch'essi derivanti dalla componente 'animale' del suo design. L'impostazione del personaggio è definita nel terzo episodio del secondo volume giapponese del manga originale. SESSHOMARUDoppiatore italiano: Massimiliano Manfredi Profilo del personaggio: Gelido, spietato e distaccato, Sesshomaru è il fratello maggiore di Inuyasha. Più propriamente i due sono però fratellastri, essendo legati secondo la sola ascendenza paterna. A differenza di Inuyasha, noto come mezzo-demone, Sesshomaru è stato generato da due demoni, dunque essendo estraneo ad alcuna parentela umana e configurandosi come un 'demone completo' (vero demone). A fronte di ciò, Sesshomaru si ritiene l'unico vero erede del potentissimo demone maggiore suo padre, e assetato di potere brama di impadronirsi di Tessaiga ('zanna che squarcia il ferro'), la spada demoniaca che costituisce l'eredità di suo padre, nonché il misterioso tesoro celato nella tomba di quest'ultimo. Note di design: In perfetta coerenza con la sua caratterizzazione psicologica, Sesshomaru ha un aspetto nobile e dignitoso, un espressione fredda e imperturbabile. Il design del suo viso, in cui spiccano i suoi gelidi occhi, è completato dalla caratteristica mezzaluna posta nel mezzo della fronte. Anche il suo vestiario rispecchia la medesimi estetica, i suoi vestiti essendo tipici abiti nobiliari da viaggio (storici dell'epoca). Nella sua versione trasformata, il design della bestia sembra ricordare quello di alcuni demoni tradizionali dell'immaginario orrorifico nipponico. JAKEN Doppiatore Italiano: Vittorio Stagni Profilo del personaggio: Demone dall'aspetto mostruoso che accompagna Sesshomaru nelle vesti di servitore, la grandezza del suo corpo è paragonabile a quella di un grosso gatto. Come Miyoga, ha un indole codarda e paurosa, ma in aggiunta a ciò sembra anche assai viscido. Non ha alcuna capacità di combattimento, tanto che persino Kagome riesce a sopraffarlo fisicamente. La sua unica forza è costituita dal suo bastone, chiamato Nintojo ('bastone dalle teste umana'), una sorta di scettro a cui sono attaccate due teste umane, l'una maschile e l'altra femminile, che Jaken utilizza come arma (la testa maschile essendo in grado di emettere fiamme) e rilevatore. Note di design: Viscido nell'animo, viscido nell'aspetto, Jaken appare come un repellente mostro di colore verde dall'aspetto vagamente simile a un rettile. Il suo corpo deforme è avvolto in un misero mantello scuro con cappuccio, che gli conferisce un'apparenza assimilabile a quella di un derelitto, o di un rinnegato. Nel passaggio in animazione, il volto di Jaken ha perso le numerose macchioline che lo caratterizzavano nelle pagine del manga. MUONNA Doppiatrice italiana: Franca D'Amato Etimologia del nome: 'mu' = nulla; 'onna' = donna Profilo del personaggio: Muonna è un demone generato dal dolore delle madri che hanno perso i loro figli, i suoi poteri le permettono di assumere le sembianze che desidera, e di sondare le menti delle sue vittime per impossessarsi dei loro corpi. Sesshomaru le ordina di trasformarsi nella madre di Inuyasha per scoprire l'ubicazione della tomba del padre. LA PRINCIPESSA TSUYU Doppiatrice italiana: Miriam Catania Profilo del personaggio: Tsuyu è una principessa appartenente al nobile casato dei Takeda, nonché la compagna di giochi di Nobunaga sin dall'infanzia. Assai giovane, è andata in sposa presso il casato di Yamajiro, divenendo la consorte del signore locale, che purtroppo è stato in seguito posseduto dal temibile demone noto come il Rospo Tsukumo. È una ragazza molto dolce e gentile, ma anche estremamente ingenua. IL ROSPO TSUKUMO Doppiatore italiano: Oreste Rizzini Profilo del personaggio: Il Rospo Tsukumo è un potente demone che ha raggiunto la venerabile età di trecento anni. Impossessatosi del corpo del signore di Yamajiro, ha sfruttato il dominio sulle sue terre per impadronirsi delle vite delle giovani dei suoi territori. Il Rospo Tsukumo è infatti in grado di nutrirsi delle anime di giovani fanciulle, dopo averle opportunamente fatte maturare in sfere simili a uova di rana, per alimentare la sua stessa vita e guarire le sue ferite. Le sue armi principali sono costituite dalla sua lunga lingua e dallo Shoochi, un gas venefico che è in grado di emettere dalla bocca. NOBUNAGA Doppiatore italiano: Corrado Conforti Profilo del personaggio: Nobunaga, nome completo Nobunaga Amari, è un giovane semi-omonimo del celeberrimo Oda Nobunaga, personaggio storico assai famoso che tentò di unificare il Giappone antico e riportò una grande vittoria nella battaglia di Okehazama abbattendo Yoshimoto Imagawa, altra figura storica corrispondente a un samurai molto forte. Il capo del casato dei Takeda ha ordinato al giovane Nobunaga di riportare a casa la principessa Tsuyu, nel caso il suo consorte si fosse rivelato davvero pazzo come numerose voci sembravano affermare. È innamorato della principessa, ma non sembra che i suoi sentimenti siano corrisposti dalla giovane, che lo considera invece solo un affezionato compagno d'infanzia. Ha un cuore nobile e gentile ed è molto coraggioso, sebbene sia anche piuttosto sbadato e ingenuo. Inoltre nonostante sia un guerriero rifugge l'uccisione e la morte degli uomini, e rispetta profondamente la vita umana. HIYOSHIMARU Doppiatore italiano: Gianluca Tusco Profilo del personaggio: Si tratta di una scimmia che svolge il ruolo di servitore del giovane samurai Nobunaga Amari. Ha la capacità di capire la lingua umana, e serve fedelmente il suo padrone, spesso dimostrandosi in grande aiuto. Il nome Hiyoshimaru è in effetti il nome infantile di Hideyoshi Toyotomi, famoso personaggio storico quale amministratore e servitore del famoso Nobunaga Oda, e tale richiamo crea infatti un preciso parallelismo citazionistico. SESSHOMARU (trasformazione) Profilo del personaggio: Sesshomaru, che a differenza di Inuyasha è un demone 'completo' (un vero demone), è anche in grado di trasformarsi in un gigantesca bestia dalle sembianze più propriamente canine, provvisto di zanne e artigli affilatissimi e di una forza prodigiosa. La sua saliva è corrosiva e a contatto con la materia sprigiona potentissimi gas venefici. Note di design: Anche dopo essersi trasformato, Sesshomaru mantiene la mezzaluna che ha sulla fronte quando le sue sembianze sono umane. TESSAIGA Etimologia: 'tes'- (tetsu) = ferro; 'sai' = rompere; 'ga' = zanna Descrizione: Tessaiga è la leggendaria spada demoniaca che il padre di Inuyasha ha forgiato da una delle sue stesse zanne, al fine di proteggere la donna umana sua amata, ovvero la madre di Inuyasha. Normalmente la spada ha l'aspetto di una semplice katana arrugginita, ma quando chi la brandisce combatte con animo volto a proteggere gli esseri umani, Tessaiga si trasforma in una grandiosa lama dai tremendi poteri e dall'elevatissima capacità di taglio. Anche il suo fodero nasconde in realtà grandi poteri. BUYO Profilo del personaggio: è il gatto della famiglia Higurashi, ed è a causa sua, ovvero più precisamente cercandolo, che Kagome cade per la prima volta nel pozzo del tempio che conduce all'epoca Sengoku. Note di design: La colorazione del pelo di Buyo, detta 'a squama di tartaruga', è caratterizzata da tre colori distinti (bianco, nero e rosso), ed è in realtà una caratteristica possibile solo nelle femmine. SHIPPODoppiatrice italiana: Ilaria Stagni Profilo del personaggio: il piccolo Shippo è il cucciolo di un demone volpe che è stato ucciso dai terribili fratelli Raiju, pertanto animato da un forte sentimento di vendetta nei loro riguardi. In qualità di demone volpe Shippo possiede vari poteri, basati soprattutto sull'inganno e sull'illusione, nonché capacità di mutaforma. In primo luogo, Shippo è in grado di trasformarsi in 'fuoco fatuo' (Kitsunebi, i fuochi fatui sono tradizionalmente noti in Giappone come 'fuochi di volpe': 'kitsune' = volpe, 'bi/hi' = fuoco). Essendo ancora piccolo, il Kistunebi di Shippo e' più buffo che potente, ma il cucciolo è anche capace di 'generare' una tradizionale statua del celebre monaco buddista Jizo (ovvero il bodhisattva Ksitigarbha, che si crede presieda ai secoli bui tra la morte dello Shaka e l'avvento del Buddha Miroku, redentore di tutta l'umanità), e ancora è capace di padroneggiare talismani mistici tipici dello shinto. Tra le sue tecniche di combattimento vi è anche la Tsubushigoma, ('tsubushi' = schiacciare; 'goma' = trottola), ovvero un'illusoria trottola gigante che Shippo è in grado di scagliare contro il nemico. Ha una carattere infantile e spesso irriverente, ma in realtà ha un animo buono e gentile. Note di design: Il suo tratto di connotazione fondamentale è la sua folta coda di volpe. Il suo aspetto antropomorfo risulta molto carino e dolce, nonostante il suo carattere spesso capriccioso. Essendo piccolo e molto tenero, funge praticamente da mascotte per il gruppo dei protagonisti. HITEN Doppiatrice italiana: Stefano Crescentini Etimologia del nome: 'hi' = volare; 'ten' = cielo Profilo del personaggio: il maggiore dei fratelli Raiju, le Bestie del Fulmine, ha accresciuto i suoi poteri ponendo tre frammenti della Sfera dei Quattro Spiriti sulla fronte. È un demone violento e spietato, che prova piacere nell'uccidere il suo prossimo. Il suo aspetto è però quello di un giovane affascinante, e questo gli ha sempre assicurato un grande successo con le ragazze, da cui l'invida del fratellino minore. Il suo obbiettivo sono i frammenti della Sfera posseduti da Inuyasha, e per questo tenta di attirarlo in una trappola usando Kagome come esca. La sua principale tecnica d'attacco di chiama Raigekijin, e consiste in una potente 'lama di elettricità' scagliata dalla sua lancia. È inoltre in grado di volare grazie a due piccole ruote infuocate poste ai lati dei suoi piedi. MANTEN Doppiatrice italiana: Nanni Baldini Etimologia del nome: Man = Pieno; Ten = Cielo Profilo del personaggio: è il più giovane dei fratelli Raiju, ma nonostante il suo aspetto mostruoso è molto meno crudele del fratello. La sua violenza è infatti superata dalla sua ingenuità, tanto che la sua indole non riesce a risultare strettamente malvagia. Affezionatissimo al fratello maggiore, ha sempre sofferto per un forte complesso di inferiorità nei suoi confronti a causa del divario estetico, che ha sin dall'adolescenza focalizzato sulla sua carenza tricologica. Tesaurizzando il suo misero crine, Manten ha così catturato Kagome per cuocerne le carni e il sangue e ottenerne un miracoloso unguento per capelli. La sua tecnica d'attacco si chiama Raigekidan e consiste in un'esplosione di elettricità che lui stesso scaglia dalla bocca. Porta due frammenti della Sfera dei Quattro Spiriti sulla fronte, e vola a cavallo di una scura nuvoletta, come carica di tempesta. Porta inoltre attorno al ventre la pelliccia del padre di Shippo. LA MASCHERA CARNIVORA Doppiatrice italiana: Cristiana Lionello Nome originale: Nikuzuki no Men; etimologia: 'niku' = carne, 'zuki' = attaccare, (no = particella attributiva); 'men' = maschera Profilo del personaggio: creata secoli fa da un grande albero nel quale era rimasto incastonato un frammento della Sfera dei Quattro Spiriti, luna tradizionale maschera giapponese è divenuta uno spietato demone. La sua ossessione è la conquista di un corpo, è a tale scopo la maschera divora incessantemente esseri umani, riuscendo però a generare dalli carni di questi soltanto un corpo macilento simile a una ammasso nero gelatinoso. Fonte di disgrazie per tutti coloro che ne venivano in possesso, la Maschera Carnivora venne in tempi antichi sigillata nel magazzino del Tempio Higurashi finché, a cause dell'influenza dei frammenti della Sfera raccolti da Kagome, la maschera è riuscita a infrangere il sigillo impostole, tornando a bramare corpi umani ai giorni nostri. Il suo corpo 'fondamentale' è in effetti costituito dalla sola maschera, che può inoltre dividersi a metà nel senso longitudinale rivelando temili zanne. |