LA CRONACA | |||
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SABATO 29 MARZO 2003 | |||
NEPI 2000 |
LAZIOCALCETTO |
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7 |
6 |
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LE LISTE | |||
1 |
DI MATTEO GIOVANNI |
1 |
LISCAPADE MASSIMILIANO |
2 |
BARBERINI FILIPPO |
2 |
FIORANI FABRIZIO |
3 |
CASTELPIETRA MARCO |
3 |
PLANAS LENDRO |
4 |
SCARCIA STEFANO |
4 |
FABRIZI MASSIMILIANO |
5 |
PALOMBI ERMETE V.CAP. |
5 |
PLANAS GUSTAVO |
6 |
LATTANZI MAURIZIO CAP. |
6 |
MARCHETTI LUCA |
7 |
VILLARI CRISTIANO |
7 |
MACULANI GIANLUCA |
8 |
CIRILLO NICOLA |
8 |
GARCIAS HERNAN |
9 |
CIRILLO ANDREA |
9 |
COLONNELLI LUCA |
10 |
MACERATESI FRANCO |
10 |
GALASSO FABRIZIO |
11 |
VISCOMI LEO |
11 |
MATRANGA ROBERTO |
12 |
FERRETTI MASSIMO |
12 |
ROCHA CHRISTIAN |
IN ROSSO I QUINTETTI BASE | |||
Nessuna
delle due compagini scese in campo aveva più niente da chiedere a
questo Campionato ma quella tra Nepi 2000 e Laziocalcetto è stata una
partita vera di quelle intense, scintillanti, giocata con impegno
e massima determinazione da tutti gli atleti scesi in campo. In questa
sfida di cartello la Laziocalcetto cercava l'ennesima conferma ai suoi
enormi progressi mentre il Nepi 2000 aveva il dovere morale di far
dimenticare ai propri tifosi l'inopinata sconfitta subita la scorsa
settimana contro la Deas Lazio squadra impelagata nella lotta per non
retrocedere con cui, sulla carta, sembrava veramente impossibile poter
perdere. Ad incrementare il pathos di questa gara ci ha pensato
l'ennesimo ritorno in campo di Franco Maceratesi che in quella che
potrebbe essere stata la sua ultima partita da giocatore ha guidato
l'assalto dei suoi alla corazzata nepesina indossando uno sfavillante
maglia numero 10. L'incontro si è concluso con la vittoria del Nepi
2000 per 7 : 6 ma la Laziocalcetto ha giocato con merito e pur
dovendo digerire una amara sconfitta di misura si è presa il lusso di
rifilare sei gol ai primi della classe impresa mai riuscita, nella
stagione in corso, a nessun'altra formazione. Da segnalare l'ennesima
goleada di Filippo Barberini che con la tripletta di oggi si porta a
quota trenta gol confermandosi come una delle più belle rivelazioni di
questo girone. Il Nepi 2000 si è imposto in ragione della migliore
qualità dei suoi singoli che a tratti si sono dimostrati veramente
irresistibili ma mi preme segnalare che
il predominio della squadra di casa è stato solamente episodico
e sicuramente non legato ad una superiorità schiacciante come il
pronostico avrebbe potuto far immaginare. I gialloneri hanno fatto
breccia nella coriacea zona biancazzurra soprattutto quando i ragazzi di
Maceratesi hanno perso la concentrazione sulle palle inattive (corner e
punizioni) rendendosi colpevoli di ingenue quanto clamorose dormite
collettive. Dal punto di vista tattico i ragazzi di Trigoria hanno
sofferto molto la disposizione 2:2 degli avversari evidenziando una
esagerata lentezza nel passare dalla difesa a zona a quella a uomo anche
se bisogna riconoscere che per lunghi periodi di tempo la Laziocalcetto
è stata non solo impenetrabile
ma soprattutto micidiale
nelle ripartenze prova ne sia che
alla fine del primo tempo i biancocelesti erano in vantaggio per
3:2. Sull’economia del risultato ha inciso in maniera determinante
l’inizio della ripresa quando il Nepi 2000, toccato nell’orgoglio,
ha cominciato a giocare con grande determinazione e velocità rifilando
tre gol in pochissimi minuti agli sbalorditi Maceratesi boys. Per quanto
riguarda i singoli una citazione particolare si merita Roberto Matranga
che ha disputato una gara esemplare incorniciata da alcune realizzazioni
di pregevole fattura. Per i locali ha giocato molto bene anche il
velocissimo Marchetti che in più di una occasione ha fatto
dannare i difensori della Laziocalcetto. Tra gli ospiti
non ci sono state prestazioni sopra le righe ma ben oltre la
sufficienza hanno giocato Ermete
Palombi e Filippo Barberini. L’attesissimo Maurizio
Lattanzi non ha disputato la miglior partita dell’anno (in
diverse occasioni è sembrato nervoso e deconcentrato) ma gran parte
delle occasioni laziali sono nate, come al solito, dai suoi piedi
fatati. Buona la prova di
Franco Maceratesi che per un errore di precipitazione non è riuscito a
regalarsi la gioia dell’ennesimo gol ufficiale stampando sul palo un
pallone che chiedeva solamente di essere spinto in rete. Le squadre sono
scese in campo al meglio delle loro possibilità senza che nessuna delle
due formazioni potesse reclamare assenze importanti. Mister Colini ha
schierato il suo Nepi mettendo tra i pali Massimiliano Liscapade e
affidando la fase offensiva ad un quartetto composta da: Leandro Planas,
Hernan Garcias, Fabrizio Galasso e Roberto Matranga. La Laziocalcetto
ha risposto schierando Di Matteo tra i pali, Maceratesi centrale
difensivo, Lattanzi e Scarcia sulle fasce e l’esperto Ermete Palombi a
giostrare da centrale avanzato. Dopo solamente tre minuti di gioco
interlocutorio Franco Maceratesi si costruisce un occasione d’oro che
avrebbe potuto regalargli la gioia infinita del gol. Il numero 10
biancazzurro, dopo aver sottratto palla agli avversari, cerca e trova la
triangolazione con Ermete Palombi che gli restituisce la palla al centro
dell’area avversaria pronta per essere spinta in fondo al sacco.
Maceratesi si è presentato puntualissimo all’appuntamento con il gol
ma forse per troppa sicurezza ha calciato colpendo il palo ed ha
gettato alle ortiche quella che avrebbe potuto essere l’ennesima
soddisfazione di una carriera straordinaria. La Laziocalcetto gioca
veramente bene e lo si capisce soprattutto
dal tifo dei locali che con il passare dei minuti tende a perdere
d’incisività anzi i tamburi dei supporter nepesini vengono
completamente tacitati all’ 8 minuto quando Filippo Barberini, da poco
entrato in sostituzione di Ermete Palombi, conclude in rete un pregevole
duetto imbastito da Scarcia e Maurizio Lattanzi. Il silenzio della
tifoseria locale dura, però, pochissimi secondi perché sul
rovesciamento di fronte Roberto Matranga, complice una distrazione
collettiva della difesa laziale che resta a guardare gli avversari
mentre calciano un corner, ristabilisce la parità con un bolide
scagliato dai 7 metri che s’infila imparabilmente sotto la traversa
dell’incolpevole Giovanni Di Matteo. La Lazio resta sconcertata dal
gol subito e dopo pochi secondi incassa il raddoppio giallonero ad opera
di Luca Marchetti che s’incunea velocissimo sulla fascia di destra e
fulmina con un diagonale incrociato Giovanni Di Matteo. La squadra
locale sembra aver già risolto la pratica ma la Laziocalcetto è
squadra indomita come il suo Mister e in due minuti riprende in
mano la partita siglando due reti importantissime entrambe targate
Ermete Palombi che nella seconda si avvale di una involontaria
deviazione di Roberto Matranga. Palombi è straordinario in occasione
del gol del due a due quando conclude in rete un triangolo con Filippo
Barberini dopo che con una efficace progressione si era incuneato nelle
maglie della difesa locale. Tornata in vantaggio la Laziocalcetto ha
cominciato a macinare il suo gioco preferito ed ha ulteriormente
ristretto gli spazi davanti al suo portiere che prima del riposo si
mette in evidenza con due grandi interventi il primo su botta a colpo
sicuro di Luca Marchetti ed il secondo su punizione bomba di Fabrizio
Fiorani. I primi minuti della ripresa sono giocati dal Nepi 2000 con
grandissima intensità e in poche battute gli uomini capitanati da Gianluca
Maculani riprendono in mano le sorti dell’incontro. Dopo 40”
secondi di gioco è il palo a salvare la porta di Di Matteo che non
avrebbe mai potuto opporsi alla botta a colpo sicuro di Fabrizio Galasso.
Al secondo minuto Roberto Matranga riporta il pericolo in casa
biancoceleste con una punizione bomba che finisce a lato di pochissimo.
Questo è solamente il preludio ai gol gialloneri che arrivano
inevitabili al terzo minuto e portano la firma di Hernan Garcias e
Roberto Matranga. La Laziocalcetto sembra sfilacciarsi sotto gli
attacchi imperiosi del Nepi2000 e stenta a gestire il possesso del
pallone lasciandosi andare a giocate affrettate sicuramente poco
costruttive. Il torpore biancoceleste viene svegliato da un pregevole
duetto Lattanzi –Maceratesi che finalmente riportano il pericolo dalle
parti di Liscapade. Ancora
Maceratesi si rende protagonista al 5’ minuto scagliando un violento
tiro verso la porta avversaria che il portiere giallonero para a stento.
Al 9’ il Nepi arrotonda il proprio vantaggio con una rete dello
scatenato Luca Marchetti che approfitta di un calcio di punizione
concesso con troppa benevolenza dall’arbitro. All’undicesimo Filippo
Barberini riaccende le speranze della Lazio concludendo in rete un
duetto con Maurizio Lattanzi ma l'illusione della rimonta dura solamente
lo spazio di un minuto perché le reti di Marchetti prima e Galasso poi
consentono al Nepi di allungare definitivamente il passo. A questo punto
Roberto Raggio e Maceratesi decidono di giocare la carta Viscomi e l’operazione da
immediati ed importanti frutti tanto che in un minuto la squadra di
Trigoria rifila due dispiaceri a Liscapade grazie ad un rigore
trasformato da Barberini e ad un "gollazzo" dello stesso
Viscomi che stampa una botta imparabile sotto la traversa. Nei minuti
conclusivi la Laziocalcetto prova a compiere l’impresa ma il suono
della sirena toglie ogni speranza ai Maceratesi boys autori comunque sia
di un ottima prestazione che li consacra ancora di più come formazione
d'indiscutibile valore. |
LE PAGELLE | ||
DI MATTEO | 7 |
Sette gol al passivo non sono pochi ma non riesco ad attribuirgli colpe specifiche. Su almeno due gol paga le dormite ingiustificate dei suoi compagni che su palla inattiva oggi non ne combinano una giusta. Bravo nel finale del primo tempo quando neutralizza da par suo un tentativo in corsa di Marchetti e una punizione bomba di Fabrizio Fiorani. Nel finale di partita si supera togliendo palla al lanciatissimo Marchetti con un tuffo repentino quanto tempestivo ed efficace. |
BARBERINI | 7 |
Ennesima goleada per un bottino complessivo che finalmente raggiunge la fatidica quota trenta. Maceratesi lo chiama in campo a partita iniziata e lui non fa in tempo ad entrare che già mette la palla in fondo alla rete difesa da Liscapade. Tonico, reattivo in grande forma. Nei minuti finali rischia di regalare il pareggio alla sua squadra con una botta delle sue. |
SCARCIA | 6 |
Soffre più del previsto la velocità dei nepesini e non brilla come al solito. Come tutti i suoi compagni non riesce a fare cose buone ogni volta che viene in possesso del pallone tanto che molto spesso lo getta via senza costrutto. Anche lui non riesce a capire con quali tempi passare dalla difesa a zona a quella ad uomo ogni volta che il Nepi 2000 passava dal 3.1 al 2.2. |
PALOMBI | 7 |
Comincia come centrale avanzato ma in quella posizione stenta a ritrovarsi. Nel corso della partita torna ad agire da laterale e come d'incanto ritrova misure e tempi dei propri movimenti risultando efficacissimo. Realizza un gran gol personale e induce Matranga all'autogol con un tiro diabolico. |
CIRILLO NICOLA | 6 |
Gioca uno sprazzo del primo tempo agendo con buona padronanza dei propri mezzi. La partita è difficile ma pur richiesto per pochi minuti Nicola Cirillo gioca con la giusta maturità senza cadere in errori grossolani. Se riuscirà a capire che questo vale molto più dei pochi minuti giocati si sarà fatto un grosso regalo. |
VISCOMI | 6.5 |
Maceratesi e Riggio lo chiamano in campo quando la Lazio perde Scarcia per esplulsione. Leo gioca con grinta ed altruismo realizzando, fra l'altro, un gol importantissimo che permette alla Lazio di crederci fino al suono della sirena. |
LATTANZI | 6.5 |
Nervosissimo sin dal calcio d'inizio. Non trova i guizzi delle sue giornate migliori e non ne perdona una ai compagni che rimprovera in continuazione. Pur sottotono è l'anima della sua squadra e da il via ad ogni iniziativa importante dei biancocelesti. Sempre grande ma un poco meno "marziano" del solito. |
MACERATESI | 6.5 |
Doveva essere la sua giornata di festa ma qualcosa a livello psicologico gli si è messa di traverso e non è riuscito a godersela fino in fondo. Mi è sembrato di vedere un Maceratesi con la testa altrove e questo non è certo da Lui che di solito gioca al massimo della concentrazione. Dopo tre minuti di gioco potrebbe segnare una rete storica ma per troppa sicurezza fallisce l'occasione cogliendo in pieno il palo della porta difesa da Liscapade. Resta in campo per una ventina di minuti effettivi e malgrado i "conflitti" psicologici e il gol mangiato gioca una buona partita dimostrando, se mai un campione come lui ne avesse bisogno, di poter essere ancora assoluto protagonista anche contro chi ha venticinque anni meno di lui. |
RIGGIO | 6.5 |
Sempre presente a se stesso e ai dettami di Franco Maceratesi coordina la truppa biancoceleste con grande padronanza sollecitando i suoi uomini con i giusti consigli tattici. Nella ripresa azzecca la mossa Viscomi che per poco non gli porta in dote un clamoroso pareggio contro i primi in classifica. |