Archivio
Marat e Serena trionfano a Melbourne
30-01-2005
Gli Australian Open hanno rilanciato
prepotentemente Marat Safin, che, battendo in finale Hewitt, ha
conquistato il suo secondo titolo del Grande Slam, dopo l'Us Open 2000. Mai si
era visto un Safin tanto concentrato sull'obiettivo tennistico ed i risultati
sono arrivati. Già l'ultimo scorcio della stagione scorsa aveva evidenziato un
Marat diverso, ma troppe volte il russo aveva illuso, per poi ripiombare in
quella che appariva una discontinuità cronica. A Melbourne ha convinto
soprattutto con la strepitosa vittoria in semifinale sull'indiscusso numero uno
del mondo Roger Federer, cui ora può lanciare, con tutto diritto, il guanto di
sfida per il trono. Poi la finale, iniziata male, con un primo set da
dimenticare, ma rimessa in piedi con la convinzione di chi è consapevole dei
propri mezzi.
Quella a cui ci stiamo affacciando potrebbe essere una grande annata per il
tennis: il preludio è stato davvero eccezionale, con i primi quattro del ranking
in semifinale e quest'emozionante epilogo.
Anche Lleyton Hewitt esce benissimo dal torneo,
pur con la seconda sconfitta consecutiva in finale nello Slam dopo quella agli
Us Open con Federer. Il campione di Adelaide non è riuscito ad arrivare al
titolo, che agli atleti di casa manca dal 1976, quando Mark Edmondson trionfò in
un big match tutto aussie con John Newcombe: da allora solo due finali per Pat
Cash, superato da Edberg nell'87 e da Wilander nell'88, mentre Rafter non è
andato oltre la semifinale del 2001, battuto da Agassi.
Hewitt, pur non potendo competere con Federer e Safin sul piano del talento, è
sempre lì a lottare per i massimi allori, grazie al lavoro costante, ad una
grinta ineguagliabile ed a gambe instancabili, senza dimenticare i riflessi,
evidenti specie quando è alla risposta.
Chi è uscito da Melbourne un po' ridimensionato è stato, una volta di più, Andy
Roddick: il numero uno del 2003 è apparso un gradino sotto ai suoi tre rivali,
magari si ritroverà nei Masters Series americani e poi a Wimbledon, ma, per ora,
il divorzio con il coach Brad Gilbert non ha dato i frutti sperati.
Nel singolare femminile Serena Williams ha
conquistato il suo settimo titolo dello Slam, a distanza di un anno e mezzo dal
precedente, a Wimbledon 2003. Sembra passato un secolo da allora: nel frattempo
Serena, all'epoca incontrastata numero uno mondiale, è stata travolta da vari
guai, fisici e familiari, e distratta dalle mille attività in cui ama
impegnarsi. Ora è tornata al successo, risalendo così dal settimo al secondo
posto del ranking Wta, giusto alle spalle di Lindsay Davenport, che ha
sconfitto in finale. Lindsay sperava di riprovare il gusto della vittoria Slam
cinque anni dopo la terza ed ultima conquistata proprio a Melbourne, ma, dopo un
brillante primo set, ha mollato clamorosamente a metà del secondo, finendo
travolta nel terzo.
Anche il tennis femminile sta riprendendo quota: aspettando Venus e le belghe,
la sfida di Serena alle russe, Sharapova in testa, potrebbe rivitalizzare
l'interesse attorno al circuito.
Il cammino di Marat Safin
1° turno:
|
Il cammino di Serena Williams
1° turno:
|
Risultati Australian Open
Finale (uomini): Safin (4) b. Hewitt (3) 1-6 6-3 6-4 6-4.
Finale (donne): S. Williams (7) b. Davenport (1) 2-6 6-3 6-0.