11^ Giornata 6/11/2011 partita recuperata il 29/11/2011
3

11^ GIORNATA

ATALANTA
CAGLIARI

1

0
CESENA
LECCE

0

1
CHIEVO
FIORENTINA

1

0
GENOA
INTER

0

1
LAZIO
PARMA

1

0
MILAN
CATANIA

4

0
NAPOLI
JUVENTUS

3

3
NOVARA
ROMA

0

2
PALERMO
BOLOGNA

3

1
UDINESE
SIENA

2

1
3
22' pt Hamsik, 40' pt Pandev; 3' st Matri, 23' st Pandev, 27' st Estigarribia, 34' st Pepe

Tabellino:

Arbitro: Tagliavento di Terni (Stefani-Faverani).
Angoli: 3-5.
Recupero: 1'p.t., 3' s.t.
Ammoniti: Bonucci (J), Hamsik (N), Lichtsteiner (J), Maggio (N), Matri (J), Pandev (N), Vidal (J).
Espulsi: nessuno
Note: spettatori 55 mila circa.

(3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica (dal 31' s.t. Fernandez); Maggio, Inler, Gargano, Zuniga (dal 42' s.t. Dossena); Hamsik, Pandev (dal 26' s.t. Santana), Lavezzi. (Rosati, Fideleff, Dzemaili, Mascara). All. Mazzarri

(3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Pepe (dal 40' s.t. Pazienza), Estigarribia; Matri (dal 44' s.t. Quagliarella), Vucinic (dal 46' s.t. Del Piero). (Storari, De Ceglie, Krasic, Giaccherini). All. Conte

Il gol di Hamsik dell'1-0
Il primo dei due gol di Pandev

La cronaca:

NAPOLI, 29 novembre 2011

La Juve non muore mai. Pari show a Napoli: 3-3. Spettacolo al San Paolo nel recupero della 11/a giornata: apre Hamsik di testa al 23' (dopo aver fallito un rigore 5' prima), raddoppia Pandev al 40'. Matri accorcia al 3' della ripresa, ma al 68' è ancora il macedone a bucare Buffon. Al 72' Estigarribia riapre la partita, al 77' Pepe completa la rimonta. Bianconeri a più due su Milan e Udinese

Cavani e Marchisio? Chi sono costoro? Gli assenti hanno torto e la sfida Napoli-Juve regala tutte le emozioni promesse in vigilia con una girandola incredibile di emozioni. Rigori segnati e poi sbagliati, ribaltamenti continui di fronte e situazioni. Gol a grappoli e una rimonta che premia la Juve per il 3-3 finale e la conferma capolista imbattuta e degna pretendente allo scudetto. Nella sera in cui il Napoli trova in Pandev un nuovo importante terminale di gioco (primi gol del macedone) l'indomita banda di Conte trova il modo di rialzare la testa quando la contesa sembra persa tatticamente e come risultato (3-1 a metà ripresa). Il Napoli dopo un primo tempo straordinario pecca di presunzione nella ripresa e non riesce a mantenere la tradizione vincente di De Laurentiis, che al San Paolo aveva sempre vinto in serie A contro la Juve. Visti i primi 45' sembrava che la Juve soffrisse gli impegni ravvicinati, invece alla fine supera questo importante esame di maturità.

CHE AMBIENTE — Che questa non sia una partita come le altre lo capisci dal contorno. Fatto di fischi assordanti all’ingresso in campo per il riscaldamento degli juventini. Ma anche di scelte musicali, come la famosissima ''O sole mio' quasi mai diffusa dagli altoparlanti del San Paolo. Però l'occasione è polemica dopo tutte le discussioni per il rinvio del 6 novembre, per ordine pubblico in conseguenza del maltempo nonostante lo stadio di Fuorigrotta fosse agibile e nel pomeriggio di quel giorno non piovesse più. E poi ci sono gli amori traditi – anche se bisogna capire da quale parte – come Quagliarella, la cui maglia bianconera è caratterizzata dal numero 71, che sta per 'uomo di'' una sostanza male odorante, vedi cabala. Alla fine la vendetta atroce è dei tifosi juventini che intonano ''O Surdato nnammurato', inno delle vittorie napoletane.

LO SPECCHIO DEFORME DI CONTE — Detto delle assenze più importanti, i due tecnici che prediligono ritmi alti e predominio sugli esterni, compiono scelte consequenziali. Ma Conte a sorpresa cambia modulo e oltre a schierare a sinistra il paraguaiano Estigarribia mette a specchio i suoi in un 3-5-2 che non funziona bene, per un tempo. Perché Pirlo è irriconoscibile (per condizioni fisiche precarie) e Pepe da mezzo sinistro ha lo strabismo ai piedi. E così dopo qualche minuto di dominio territoriale è il Napoli a leggere meglio e sfruttare le debolezze avversarie, fatte di posizioni da verificare. Come quella di Lichtsteiner un po' troppo alto e spesso preso d'infilata da Zuniga.

CALCI PIAZZATI LETALI — E così su quel lato Lavezzi batte un calcio d'angolo corto, dai e vai con Zuniga e Pirlo che, preso in mezzo sulla velocità dal Pocho, lo stende un po' ingenuamente. Rigore ineccepibile che Hamsik trasforma, andando a festeggiare sotto la curva B. Ma Tagliavento vede due maglie azzurre in area prima del tiro e fa ripetere. Lo slovacco cambia tiro e spara alto, mostrando di essere diventato meno freddo e più passionale a Napoli, visto che a Brescia aveva colpito tutti per aver battuto due volte con precisione un rigore al 90' appena diciottenne. Marekiaro Hamsik però non ci sta e riparte lancia in resta con i suoi. La Juve fatica a trovare le giuste posizioni e su una bella punizione tagliata di Lavezzi, i bianconeri dimenticano di marcare in area proprio il ragazzo dai capelli irti, che infila di testa da pochi passi.

PIRLO MA SEI TU? — La partita si fa durissima con colpi ai limiti della rissa e Tagliavento che fatica a sedare sventolando gialli. Continua a soffrire la Juve, che nelle uscite basse non trova in Pirlo l'abituale riferimento e perdere palla nei propri trenta metri diventa letale. Andrea ha il ginocchio scricchiolante (già sabato a Roma era in forse) e due partite ravvicinate diventano montagne da scalare. Il migliore della Juve (finora) fatica ed è irriconoscibile. Perde prima palla da Pandev e i suoi rimediano, ma quando si dissolve in un contrasto sulla fisicità con Maggio è proprio Pandev a cogliere al volo l'occasione per scagliare un diagonale e festeggiare il suo primo gol napoletano. Il finale di tempo è deleterio per i bianconeri che rischiano ancora parecchio e vengono graziati da uno sciagurato Gargano che gioca malissimo una ripartenza in superiorità numerica.

SORPRESA — Guai a dare però per spacciata una squadra allenata da Conte. Che evidentemente striglia i suoi ora più intraprendenti e lucidi. Vidal trova subito un assist eccellente per il taglio perfetto di Matri che infila in uscita l'incolpevole De Sanctis. Il portiere poco dopo è attento su una conclusione insidiosa di Vucinic. Cambia l'inerzia della partita, anche se una serpentina di Lavezzi che 'imbalsama' i difensori juventini, salvo poi tirare in bocca a Buffon.

PANDEMONIO — Ma proprio mentre una Juve aggressiva alza il suo baricentro e il Napoli non riesce più a pressare alto, ci pensa pendolino-Maggio a sparigliare le carte. Parte in progressione palla al piede dalla propria metà campo e il suo cross trova Pandev in ottima coordinazione e Bonucci spettatore non pagante per la doppietta in bello stile del macedone.

JUVERACESan Paolo in festa: a poco più di 20' dalla fine il 3-1 appare rassicurante. Per niente, perché l'ottimo Matri trova il modo di spizzare una palla per il redivivo Estigarribia che si ritrova tutto solo per il colpo del 3-2. La Juve continua a mantenere il baricentro alto, pressa e non fa ragionare un Napoli ora balbettante in mediana, dove Gargano perde troppi palloni e Inler accusa le condizioni fisiche precarie. E così il simbolo del riscatto, della rimonta, sono proprio i giocatori che nel primo tempo hanno sofferto di più ma hanno trovato la forza per reagire e riscattarsi. Dopo il paraguaiano ecco Pepe che s'inventa una percussione di tipo rugbistico e – favorito da un rimpallo casuale con Fernandez, che di fatto gli chiude involontariamente il triangolo – arriva in zona tiro dal limite e scaglia il destro dell'incredibile 3-3. Ora è il Napoli in ginocchio. Alla fine ha ancora più birra la Juve ma finisce qui. Applausi per tutti. (www.gazzetta.it . Maurizio Nicita)

Classifica

P.

G.

V.

N.

P.

F.

S.

Marcatori

1
UDINESE
21
10
6
3
1
13
4
CAVANI (4)
2
LAZIO
21
10
6
3
1
16
8
LAVEZZI (2)
3
MILAN
20
10
6
2
2
23
14
CAMPAGNARO (2)
4
JUVENTUS
20
10
5
5
0
18
10
HAMSIK (3)
5
PALERMO
16
10
5
1
4
14
12
MAGGIO (2)
6
NAPOLI
15
10
4
3
3
16
10
MASCARA (1)
7
ROMA
14
10
4
2
4
13
11
PANDEV (2)
8
CATANIA
14
10
3
5
2
12
16
9
SIENA
13
10
3
4
3
12
8
10
CAGLIARI
13
10
3
4
3
9
10
11
ATALANTA
12
10
5
3
2
13
12
12
GENOA
12
10
3
3
4
13
13
13
FIORENTINA
12
10
3
3
4
10
9
14
CHIEVO
12
10
3
3
4
8
11
15
PARMA
12
10
4
0
6
12
18
16
INTER
11
10
3
2
5
12
16
17
BOLOGNA
10
10
3
1
6
9
16
18
INTER
11
10
3
2
5
12
16
19
LECCE
8
10
2
2
6
8
16
20
NOVARA
7
10
1
4
5
12
19
 

TORNEO_2011-2012-09

11^ Giornata 6/11/2011 partita recuperata il 29/11/2011
3

11^ GIORNATA

ATALANTA
CAGLIARI

1

0
CESENA
LECCE

0

1
CHIEVO
FIORENTINA

1

0
GENOA
INTER

0

1
LAZIO
PARMA

1

0
MILAN
CATANIA

4

0
NAPOLI
JUVENTUS

3

3
NOVARA
ROMA

0

2
PALERMO
BOLOGNA

3

1
UDINESE
SIENA

2

1
3
22' pt Hamsik, 40' pt Pandev; 3' st Matri, 23' st Pandev, 27' st Estigarribia, 34' st Pepe

Tabellino:

Arbitro: Tagliavento di Terni (Stefani-Faverani).
Angoli: 3-5.
Recupero: 1'p.t., 3' s.t.
Ammoniti: Bonucci (J), Hamsik (N), Lichtsteiner (J), Maggio (N), Matri (J), Pandev (N), Vidal (J).
Espulsi: nessuno
Note: spettatori 55 mila circa.

(3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica (dal 31' s.t. Fernandez); Maggio, Inler, Gargano, Zuniga (dal 42' s.t. Dossena); Hamsik, Pandev (dal 26' s.t. Santana), Lavezzi. (Rosati, Fideleff, Dzemaili, Mascara). All. Mazzarri

(3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Pepe (dal 40' s.t. Pazienza), Estigarribia; Matri (dal 44' s.t. Quagliarella), Vucinic (dal 46' s.t. Del Piero). (Storari, De Ceglie, Krasic, Giaccherini). All. Conte

Il gol di Hamsik dell'1-0
Il primo dei due gol di Pandev

La cronaca:

NAPOLI, 29 novembre 2011

La Juve non muore mai. Pari show a Napoli: 3-3. Spettacolo al San Paolo nel recupero della 11/a giornata: apre Hamsik di testa al 23' (dopo aver fallito un rigore 5' prima), raddoppia Pandev al 40'. Matri accorcia al 3' della ripresa, ma al 68' è ancora il macedone a bucare Buffon. Al 72' Estigarribia riapre la partita, al 77' Pepe completa la rimonta. Bianconeri a più due su Milan e Udinese

Cavani e Marchisio? Chi sono costoro? Gli assenti hanno torto e la sfida Napoli-Juve regala tutte le emozioni promesse in vigilia con una girandola incredibile di emozioni. Rigori segnati e poi sbagliati, ribaltamenti continui di fronte e situazioni. Gol a grappoli e una rimonta che premia la Juve per il 3-3 finale e la conferma capolista imbattuta e degna pretendente allo scudetto. Nella sera in cui il Napoli trova in Pandev un nuovo importante terminale di gioco (primi gol del macedone) l'indomita banda di Conte trova il modo di rialzare la testa quando la contesa sembra persa tatticamente e come risultato (3-1 a metà ripresa). Il Napoli dopo un primo tempo straordinario pecca di presunzione nella ripresa e non riesce a mantenere la tradizione vincente di De Laurentiis, che al San Paolo aveva sempre vinto in serie A contro la Juve. Visti i primi 45' sembrava che la Juve soffrisse gli impegni ravvicinati, invece alla fine supera questo importante esame di maturità.

CHE AMBIENTE — Che questa non sia una partita come le altre lo capisci dal contorno. Fatto di fischi assordanti all’ingresso in campo per il riscaldamento degli juventini. Ma anche di scelte musicali, come la famosissima ''O sole mio' quasi mai diffusa dagli altoparlanti del San Paolo. Però l'occasione è polemica dopo tutte le discussioni per il rinvio del 6 novembre, per ordine pubblico in conseguenza del maltempo nonostante lo stadio di Fuorigrotta fosse agibile e nel pomeriggio di quel giorno non piovesse più. E poi ci sono gli amori traditi – anche se bisogna capire da quale parte – come Quagliarella, la cui maglia bianconera è caratterizzata dal numero 71, che sta per 'uomo di'' una sostanza male odorante, vedi cabala. Alla fine la vendetta atroce è dei tifosi juventini che intonano ''O Surdato nnammurato', inno delle vittorie napoletane.

LO SPECCHIO DEFORME DI CONTE — Detto delle assenze più importanti, i due tecnici che prediligono ritmi alti e predominio sugli esterni, compiono scelte consequenziali. Ma Conte a sorpresa cambia modulo e oltre a schierare a sinistra il paraguaiano Estigarribia mette a specchio i suoi in un 3-5-2 che non funziona bene, per un tempo. Perché Pirlo è irriconoscibile (per condizioni fisiche precarie) e Pepe da mezzo sinistro ha lo strabismo ai piedi. E così dopo qualche minuto di dominio territoriale è il Napoli a leggere meglio e sfruttare le debolezze avversarie, fatte di posizioni da verificare. Come quella di Lichtsteiner un po' troppo alto e spesso preso d'infilata da Zuniga.

CALCI PIAZZATI LETALI — E così su quel lato Lavezzi batte un calcio d'angolo corto, dai e vai con Zuniga e Pirlo che, preso in mezzo sulla velocità dal Pocho, lo stende un po' ingenuamente. Rigore ineccepibile che Hamsik trasforma, andando a festeggiare sotto la curva B. Ma Tagliavento vede due maglie azzurre in area prima del tiro e fa ripetere. Lo slovacco cambia tiro e spara alto, mostrando di essere diventato meno freddo e più passionale a Napoli, visto che a Brescia aveva colpito tutti per aver battuto due volte con precisione un rigore al 90' appena diciottenne. Marekiaro Hamsik però non ci sta e riparte lancia in resta con i suoi. La Juve fatica a trovare le giuste posizioni e su una bella punizione tagliata di Lavezzi, i bianconeri dimenticano di marcare in area proprio il ragazzo dai capelli irti, che infila di testa da pochi passi.

PIRLO MA SEI TU? — La partita si fa durissima con colpi ai limiti della rissa e Tagliavento che fatica a sedare sventolando gialli. Continua a soffrire la Juve, che nelle uscite basse non trova in Pirlo l'abituale riferimento e perdere palla nei propri trenta metri diventa letale. Andrea ha il ginocchio scricchiolante (già sabato a Roma era in forse) e due partite ravvicinate diventano montagne da scalare. Il migliore della Juve (finora) fatica ed è irriconoscibile. Perde prima palla da Pandev e i suoi rimediano, ma quando si dissolve in un contrasto sulla fisicità con Maggio è proprio Pandev a cogliere al volo l'occasione per scagliare un diagonale e festeggiare il suo primo gol napoletano. Il finale di tempo è deleterio per i bianconeri che rischiano ancora parecchio e vengono graziati da uno sciagurato Gargano che gioca malissimo una ripartenza in superiorità numerica.

SORPRESA — Guai a dare però per spacciata una squadra allenata da Conte. Che evidentemente striglia i suoi ora più intraprendenti e lucidi. Vidal trova subito un assist eccellente per il taglio perfetto di Matri che infila in uscita l'incolpevole De Sanctis. Il portiere poco dopo è attento su una conclusione insidiosa di Vucinic. Cambia l'inerzia della partita, anche se una serpentina di Lavezzi che 'imbalsama' i difensori juventini, salvo poi tirare in bocca a Buffon.

PANDEMONIO — Ma proprio mentre una Juve aggressiva alza il suo baricentro e il Napoli non riesce più a pressare alto, ci pensa pendolino-Maggio a sparigliare le carte. Parte in progressione palla al piede dalla propria metà campo e il suo cross trova Pandev in ottima coordinazione e Bonucci spettatore non pagante per la doppietta in bello stile del macedone.

JUVERACESan Paolo in festa: a poco più di 20' dalla fine il 3-1 appare rassicurante. Per niente, perché l'ottimo Matri trova il modo di spizzare una palla per il redivivo Estigarribia che si ritrova tutto solo per il colpo del 3-2. La Juve continua a mantenere il baricentro alto, pressa e non fa ragionare un Napoli ora balbettante in mediana, dove Gargano perde troppi palloni e Inler accusa le condizioni fisiche precarie. E così il simbolo del riscatto, della rimonta, sono proprio i giocatori che nel primo tempo hanno sofferto di più ma hanno trovato la forza per reagire e riscattarsi. Dopo il paraguaiano ecco Pepe che s'inventa una percussione di tipo rugbistico e – favorito da un rimpallo casuale con Fernandez, che di fatto gli chiude involontariamente il triangolo – arriva in zona tiro dal limite e scaglia il destro dell'incredibile 3-3. Ora è il Napoli in ginocchio. Alla fine ha ancora più birra la Juve ma finisce qui. Applausi per tutti. (www.gazzetta.it . Maurizio Nicita)

Classifica

P.

G.

V.

N.

P.

F.

S.

Marcatori

1
UDINESE
21
10
6
3
1
13
4
CAVANI (4)
2
LAZIO
21
10
6
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LAVEZZI (2)
3
MILAN
20
10
6
2
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CAMPAGNARO (2)
4
JUVENTUS
20
10
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10
HAMSIK (3)
5
PALERMO
16
10
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MAGGIO (2)
6
NAPOLI
15
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MASCARA (1)
7
ROMA
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PANDEV (2)
8
CATANIA
14
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2
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SIENA
13
10
3
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CAGLIARI
13
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ATALANTA
12
10
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GENOA
12
10
3
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FIORENTINA
12
10
3
3
4
10
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CHIEVO
12
10
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PARMA
12
10
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0
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INTER
11
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2
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BOLOGNA
10
10
3
1
6
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16
18
INTER
11
10
3
2
5
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16
19
LECCE
8
10
2
2
6
8
16
20
NOVARA
7
10
1
4
5
12
19