27^ Giornata 1/03/20123
1

27^ GIORNATA

BOLOGNA
CAGLIARI

3

0
CATANIA
INTER

2

3
FIORENTINA
CHIEVO

2

1
MILAN
LAZIO

3

0
NAPOLI
JUVENTUS

1

1
PESCARA
UDINESE

0

1
ROMA
GENOA

3

1
SAMPDORIA
PARMA

1

0
SIENA
ATALANTA

0

2
TORINO
PALERMO

0

0
1
10' pt. Chiellini, 43' pt. Inler

Tabellino:

Arbitro: Orsato di Schio
Angoli: 10 a 4
Recupero: 1'+3' e 2'
Ammoniti: Vidal, Cavani, Behrami, Cannavaro, Zuniga, Peluso
Espulsi: Bigon
Note: Stadio esaurito e record d'incassi per il campionato (circa 2,2 milioni)

(3-4-1-2): De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Britos (46' Dzemaili), Maggio, Behrami, Inler (83' Armero), Hamsik, Zuniga, Pandev (66' Insigne), Cavani. A disp.Rosati, Colombo, Gamberini, Grava, Rolando, Donadel, El Kaddouri, Mesto, Calaiò. All.Walter Mazzarri

(3-5-2): Juventus: Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini, Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio (90' Padoin), Peluso, Giovinco (74' Matri), Vucinic (83' Pogba). Rubinho, Storari, Giaccherini, Marrone, Isla, Asamoah, Quagliarella, All. Conte

Il gol di Inler
Il gol di Inler

La cronaca:

Napoli, 1 marzo 2013

L'anima di Diego non è bastata, come non è bastato sentire il San Paolo tremare di nuovo come voleva Mazzarri: il profumo di scudetto si allontana da Napoli e dall'ombra del Vesuvio, dove per tutta una settimana aveva accompagnato il ritorno di Maradona e il ricordo dei fasti azzurri e torna a Torino almeno per il momento, insieme alla squadra che l'aveva portato. La Juve si prende un pareggio che vale un punto in aggiunta per i bianconeri, quello dello scontro diretto che ora è a favore: il Napoli dovrà farne sette più degli avversari in queste ultime undici giornate se vorrà strappare il tricolore dalle maglie juventine. Bicchiere mezzo vuoto, ma anche mezzo pieno per gli azzurri perché se la vetta non si avvicina, è anche vero che non è diventata un miraggio: con la Champions a portare via energie preziose alla capolista, come già si è visto in questa stagione, il vuoto della classifica si può riempire con il sacrificio, provando fino all'ultimo ad assaltare il cielo per un tifo, una città, un mondo che merita di vivere fino in fondo questo sogno.

LA FEBBRE DEL VENERDÌ SERA - Stadio esaurito e tutta Napoli che freme per una partita che vale una stagione. Mazzarri conferma le indicazioni della vigilia, con Maggio e Zuniga sulle fasce e Cavani-Pandev davanti. Insigne scalpita in panchina. Chiellini torna titolare, per la prima volta nel 2013: la caviglia è ok. A sinistra la sorpresa, gioca Peluso e non Asamoah. Davanti confermati Giovinco e Vucinic. Boato infernale del San Paolo, sensazioni incredibili: la regina del campionato scende in campo nella tana della pretendente al titolo.

CHIELLINI, RIENTRO CON GOL - Partenza senza respiro, a mille all'ora. Pandev salta Chiellini e vede Hamsik che si inserisce al limite: scarico e destro immediato, alto. Replica Juve, in divisa nera, con Vucinic che serve Giovinco in profondità: stop mancato e occasione che sfuma. Ci riprova Hamsik, stavolta di sinistro, palla ancora sul fondo. Pandev si danna nei movimenti, dall'altra parte Vucinic viene incontro e Giovinco prova l'imbucata in verticale. Combinazione importante al 7' tra i due, il numero 12 juventino impegna De Sanctis. La Juve affonda i colpi, gli azzurri affondano i tacchetti sugli avversari: punizione e poi corner, Pirlo batte e scambia con Vucinic, per poi inventarsi un'accelerazione da terzino e conseguente cross perfetto mancino, Chiellini sbuca alle spalle di Britos e lo surclassa in elevazione esplodendo una fucilata di testa che fulmina De Sanctis. La Juve è in vantaggio al San Paolo, con il suo uomo più atteso.

VUCINIC MANCA DUE VOLTE IL KO - Si riparte: toccato da Inler in area, Lichtsteiner rischia il giallo per simulazione accentuando palesemente la caduta. Uno scambio Hamsik-Cavani in contropiede non si concretizza per l'opposizione in blocco della difesa juventina, con Pirlo a protestare con Orsato per un presunto fallo subito. Ma è un fuoco isolato, il Napoli barcolla, è la Juve a comandare e a sfiorare il raddoppio due volte, con Vucinic: il montenegrino prima di testa manda a lato un bel cross di Vidal e poi si fa ipnotizzare dall'estremo azzurro, vanificando il secondo assist in pochi minuti servito dal cileno. Una danza Hamsik-Zuniga sulla sinistra sembra svegliare gli uomini di Mazzarri, a cui ora spetta ancora di più il compito di fare la partita: la Juve si rintana, compatta nei reparti e pronta cinicamente a ripartire.

PAURA BRITOS. INLER, RUGGITO PER IL SAN PAOLO - Impressionante alla mezz'ora lo scontro aereo tra Inler e Britos, con l'uruguaiano ad avere la peggio. Attimi di paura, il giocatore resta a terra immobile, poi si riprende tra gli applausi dello stadio che trascina il Napoli alla prima vera fiammata dopo il calcio d'inizio: Chiellini e Barzagli anticipano in due occasioni Cavani in piena area, poi dopo due corner un tiro strozzato di Hamsik decreta la fine dell'azione tra le braccia di Buffon, alla prima parata dopo 35'. Ma il portiere bianconero non potrà nulla sul missile di Inler otto minuti dopo, su un'azione partita da un errore di Giovinco ai limiti dell'area avversaria: un siluro che Bonucci di testa rende imparabile e che scatena la gioia folle di tutto il pubblico. Il ruggito del Leone, il Napoli torna a credere all'impresa quando la Juve sembrava in pieno possesso della partita.

CHIELLINI-CAVANI, SCINTILLE - Il tempo si chiude con un caso da moviola: Chiellini fermo a terra ai limiti dell'area, Orsato va da De Marco arbitro di porta che gli segnala un colpo di Cavani all'avversario. Giallo per il Matador mentre le immagini televisive mostrano una chiara gomitata, successiva a una tirata di capelli subita proprio da Chiellini. Proteste bianconere, ne fa le spese il preparatore atletico che viene allontanato dal campo. L'episodio, visto l'intervento dell'arbitro, non sarà passibile di prova televisiva.

DENTRO INSIGNE E MATRI - Britos resta negli spogliatoi, dentro Dzemaili e difesa a 4 con gli esterni azzurri a diventare terzini. Ripresa più cattiva, interventi duri e ammonizioni per Behrami, Cannavaro e Zuniga. Mazzarri manda a scaldare Insigne mentre Buffon si oppone in sequenza a una stoccata in diagonale di Hamsik e a un tentativo dalla distanza di Inler. Il Napoli ci crede, tutta Napoli ci crede, è assalto: Maggio asfalta Peluso sulla sua corsia, la Juve si salva più volte su palle vaganti e pericolosissime in area piccola, e allora dentro anche lo scugnizzo di Frattamaggiore per un provato Pandev. Vucinic prova a riattivare la Juve ma il suo tiro viene respinto da De Sanctis così come la Juve viene respinta nella sua metà campo da un Napoli ormai padrone: Maggio prova a sorprendere Buffon sul suo palo, Peluso rischia l'autorete con un colpo di testa su calcio d'angolo dritto addosso al suo portiere, Dzemaili fa urlare a vuoto tutto il San Paolo sbagliando la più facile delle ribattute con Buffon a terra dopo aver parato l'ennesima conclusione di Hamsik. Frattanto un paio di trattenute in area juventina ai danni di Pandev e di Cavani avrebbero forse meritato il calcio di rigore. A bordocampo Bigon nervoso e allontanato da Orsato, che registra anche la sostituzione di Giovinco con Matri per gli ultimi venti minuti. Finale con le ultime cartucce Armero per Inler e Pogba per Vucinic e Conte che ordina il 5-4-1: tutti chiusi a difendere e a buttare via il pallone, è la vittoria morale del Napoli che però non cambia il risultato. Finisce 1-1, la Juve torna a casa con una fetta di scudetto: resta a +6 dagli azzurri e dalla sua ora ha anche gli scontri diretti. (www.corrieredellosport.it)

Classifica

P.

G.

V.

N.

P.

F.

S.

Marcatori

1
JUVENTUS
59
27
18
5
4
54
18
CAVANI (18)
2
NAPOLI
53
27
15
8
4
47
22
HAMSIK (9)
3
MILAN
48
27
14
6
7
48
32
MAGGIO (4)
4
LAZIO
47
27
14
5
8
37
32
DZEMAILI (1)
5
INTER
47
27
14
5
8
44
36
PANDEV (2)
6
FIORENTINA
45
27
13
6
8
48
33
INSIGNE (4)
7
ROMA
43
27
13
4
10
57
48
MESTO (1)
8
CATANIA
42
27
12
6
9
36
34
INLER (5)
9
UDINESE
40
27
10
10
7
36
34
GAMBERINI (1)
10
SAMPDORIA (-1)
35
27
10
6
11
34
30
CANNAVARO (1)
11
PARMA
32
27
8
8
11
32
36
CAMPAGNARO (1)
12
TORINO (-1)
32
27
7
12
8
32
32
13
BOLOGNA
32
27
9
5
13
38
36
14
CAGLIARI
31
27
8
7
12
32
47
15
ATALANTA (-2)
30
27
9
5
13
26
38
16
CHIEVO
29
27
8
5
14
27
44
17
GENOA
26
27
6
8
13
27
40
18
SIENA (-6)
21
27
7
6
14
27
39
19
PESCARA
21
27
6
3
18
20
54
20
PALERMO
21
27
3
12
12
22
39