COMPENDIO DI STORIA CINESE (fino al 1979)         

       

500.000-400.000 a.C. Società primitiva del Pleistocene medio: presenza dell’uomo di Pechino "Sinanthropus", le cui ossa vengono scoperte nel 1929 a Zhoukoudian, un villaggio a 48 km a sud-est di Beijing.
100.000 a.C. Società Matriarcale
5.000 a.C. Società Patriarcale. Produzione agricola e artigianale nella valle del Huanghe, sviluppo dei commerci, nascita della proprietà privata. Figure leggendarie di questo periodo sono Huang Di (l’Imperatore Giallo), Lei Zu, sua moglie, che avrebbe introdotto la coltivazione del baco da seta, e Yu o meglio il Grande Yu, che per primo avrebbe usato armi di bronzo.
4000 a.C. Società schiavista
2205-1766 a.C. Prima dinastia cinese degli Xia, in parte leggendaria. Il Grande Yu lasciò il trono al figlio Qi e ai suoi discendenti. L’ultimo di questa dinastia fu il re Jie detronizzato dai Shang.
1766-1122 a.C. Dinastia Shang o Yin, dal nome della nuova capitale costruita dal re Pangeng. Siamo nell’età del Bronzo. Vengono introdotti i pittogrammi.
1122-770 a.C. Dinastia Zhou. Il regno è diviso in numerosi Stati, organizzati secondo strutture simili a quelle feudali, sempre in lotta fra loro. Codificazione della scrittura: nascono i primi caratteri della lingua cinese. Iscrizioni regali su bronzi sacrificali.
770-476 a.C. Periodo Chunqiu "delle Primavere e degli Autunni"; i principi locali rafforzano la loro autorità (Età del Ferro). Confucio (551-479 a.C.) diffonde la sua dottrina. Nascono i primi studi filosofici.
476-221 a.C. Epoca Zhanguo "dei Regni Combattenti". La Cina è divisa in una decina di principati feudali in guerra fra loro. È il principe di Qin (attuale provincia del Shaanxi) che ha il sopravvento e fonda il primo impero cinese. L’epoca è caratterizzata dal fiorire del confucianesimo, taoismo e dai legisti. Di questo periodo sono Mencio (372-289 a.C.) e Laozi. Rinasce l’arte del bronzo. È di quest’epoca La nobile dama, la più antica pittura cinese finora conosciuta.
221-210 a.C. Qin Shihuangdi (il "primo imperatore Qin") fonda la dinastia Qin. Unifica il territorio settentrionale, la lingua scritta, le leggi e comincia la costruzione della Grande Muraglia per proteggere il nuovo impero dalle incursioni dei nomadi. Inizia la riforma agraria: ai contadini vengono concesse in proprietà le terre da loro coltivate. Unifica i pesi, le misure e la lunghezza dell’asse dei carri, codifica la scrittura dei caratteri. Il primo ministro Li Si pubblica il primo catalogo ufficiale con 3300 caratteri. Distruzione dei libri confuciani.
206 a.C.-
220 d.C.
Alla dinastia Qin succede quella degli Han, fondata da Liu Bang con capitale Chang’an presso l’attuale Xi’an (Han occidentale) e a Luoyang (Han orientale). Il confucianesimo diventa l’ideologia ufficiale della classe dominante (136 a.C.). È di questo periodo l’invenzione della carta (105 a.C.). L’impero comincia una politica di espansione nell’Asia centrale. Viene introdotto in Cina il buddhismo Mahayana (70-50 a.C.). Si apre "La via della seta" (114 a.C.) intensificando il commercio con le province romane dell’Asia Minore. Sviluppo dell’arte funeraria.
220-265 Alla caduta degli Han l’impero si divide in tre Stati (periodo dei Tre Regni): Wei al nord, Shu nel Sichuan, Wu al sud. L’unità culturale del Paese stabilita dagli Han con la creazione dello Stato confuciano, viene minacciata dall’introduzione di una religione straniera: il buddhismo. Il Taoismo si trasforma da dottrina politica in sistema filosofico-religioso
265-317 Dinastia dei Jin Occidentali. Il buddhismo viene favorito dalla nuova dinastia; nascono i primi grandi monasteri, inizia l’arte buddhista che lascerà capolavori come i templi rupestri di Yungang e Longmen.
317-420 Dinastia dei Jin Orientali.
380-550 Dinastia dei Wei del nord.
589-618 Dinastia Sui: riunificazione politica dei vari Stati cinesi. Yangdi inizia i lavori del Canale imperiale che unirà il sud al nord.
618-927 Dinastia Tang: l’impero cinese raggiunge la sua massima estensione e una notevole floridezza economica. Epoca d’oro della poesia e dell’arte (terracotta e porcellana). Invenzione della stampa e introduzione della carta moneta. Diffusione del buddhismo e del confucianesimo che con i suoi princìpi etici e politici permea la struttura statale. La reazione confuciana sfocia nella proibizione di costruire templi e monasteri buddhisti (626), ma dura poco. La "Via della seta" si rianima di carovane. Nasce la Scuola settentrionale del paesaggio (670 circa). L’imperatore Huang, artista e letterato, fonda l’Accademia Hanlin (Foresta di pennelli). È il momento magico della poesia cinese.
907-960 Nel nord regnano le Cinque Dinastie, mentre il sud conosce Dieci Regni. L’economia meridionale diventa più fiorente di quella settentrionale.
947-1122 Dinastia Liao.
960-1279 Dinastia dei Song del Nord (960-1127) e del Sud (1127-1279). Nasce uno Stato burocratico con una forte autorità centrale. L’imperatore Huizong (1101-1125) riporta al primitivo splendore l’Accademia della pittura mettendola sotto la protezione imperiale. Grandi invenzioni (polvere da sparo, stampa a caratteri mobili, bussola).
1279-1368 I mongoli di Gengis Khan conquistano la Cina e con Kubilai Khan fondano una loro dinastia chiamandola Yuan. Durante quest’epoca, i primi europei raggiungono la Cina. Marco Polo (1254-1323) compie i famosi viaggi. Nel 1271 arriva a Cambaluc, nella zona occupata dall’odierna Beijing e riparte nel 1292 lasciandoci la descrizione della Cina nel suo libro "Il Milione".
1368-1644 La dinastia Ming, fondata dal monaco buddhista Zhu Yuanzhang (1328-1399) pone fine al dominio mongolo. Con l’imperatore Yongle (1403-1425) la capitale diviene Beijing. Sotto il suo regno l’impero raggiunge l’apice della prosperità. È un’epoca di grandi riforme, di aperture commerciali con i Paesi d’oltremare. Viene restaurata la Grande Muraglia, costruita la Città imperiale e il Tempio del Cielo. Viene redatta un’enciclopedia di tutta la letteratura cinese.
1583 Il gesuita P. Matteo Ricci (1552-1610) entra in Cina dove scrive (Mappamondo cinese), insegna scienze occidentali (matematica, astronomia) a Nanjing e alla corte imperiale di Beijing e fa discreta opera di apostolato cristiano.
1644-1840 I Mancesi penetrano in Cina dal nord e proclamano la dinastia dei Qing. Il confucianesimo diviene dottrina di Stato. Come segno di sudditanza, i Qing impongono a tutti i sudditi cinesi di portare il codino, alla moda mancese, pena la decapitazione. Il principale imperatore è Qianlong (1736-1796).
1766 Muore a Beijing il gesuita Giuseppe Castiglione, che si distinse tra l’altro anche come pittore alla corte cinese dal 1715 al 1766.
1839 Il mandarino Lin Zexu (fiero nemico dell’uso dell’oppio in Cina) decide di distruggere le casse d’oppio importate dagli inglesi. L’Inghilterra dichiara, a sua volta, guerra alla Cina (Guerra dell’oppio: indica gli scontri armati tra truppe cinesi e forze britanniche che appoggiavano l’importazione dell’oppio in Cina contro la volontà del governo cinese, che voleva eliminare dalla propria popolazione questa piaga).
1842 Concluso tra Cina e Inghilterra il trattato di Nanjing, che pone fine alla Guerra dell’oppio, e comporta l’apertura di cinque porti cinesi (Guangzhou, Shanghai, Xiamen, Fuzhou e Ningbo) al commercio occidentale e la cessione di Hong Kong all’Inghilterra. Inizia il periodo delle Concessioni, in cui la Cina conserva la sovranità delle aree date in concessione ma rinuncia temporaneamente all’esercizio dei poteri sovrani. Le concessioni sono amministrate dalle potenze europee come fossero territori coloniali. Anno concessioni: Russia, Inghilterra, Francia, Germania, Italia.
1850 Scoppia la rivolta armata contadina dei Taiping, che fino al 1864 devasta estese regioni del Paese. Il suo capo, Hong Xiuquan (che si proclama fratello minore di Cristo e mandato da Dio a rovesciare i Qing), instaura il "Celeste Impero della Grande Pace Cristiano-Taoista" (Taiping Tianguo) e ridistribuisce le terre. Il movimento si caratterizza per le sue idee di uguaglianza economica basata sui principi del cristianesimo e per gli aspetti militari.
1861 Trattato di Tianjin: apertura di nuovi porti agli europei.
1864 La rivolta dei Taiping viene domata dall’autorità imperiale, aiutata dalle potenze straniere.
1866 Nasce Sun Yat-sen: leader della rivoluzione cinese, considerato il padre della Repubblica e fondatore del Guomindang (Partito Nazionalista).
1887 Beijing cede Macao al Portogallo (era stata conquistata nel 1553 dai Portoghesi).
1893 Viene fondato il primo giornale cinese. Nasce a Shaoshang, nello Hunan, Mao Zedong (26 dicembre).
1894 Scoppia la guerra cino-giapponese per il possesso della Corea.
1895 Con la pace di Shimonoseki (17 aprile), la Cina cede al Giappone Taiwan e le isole Pescadores e riconosce l’indipendenza della Corea.
1896-1898 Periodo colonialista: le grandi potenze accentuano le loro interferenze nell’economia e nella sovranità cinese. I russi occupano i porti di Dalian e Lushun.
1899-1900 Ha inizio la rivolta del Movimento degli Yihequan "Il gruppo della concordia e della giustizia", che praticano la boxe cinese come metodo di allenamento fisico e morale e che sono chiamati per questo motivo Boxers o "Società dei pugni armoniosi" dagli Occidentali. È un movimento xenofobo antimperialista e antioccidentale. Gli stranieri per più di 50 giorni sono assediati nel quartiere delle legazioni a Beijing, poi, con l’aiuto dell’esercito di sette nazioni occidentali e del Giappone, domano i Boxer e si abbandonano al saccheggio.
1901 La vittoria sui Boxers apre un’era di prosperità per i residenti europei e i Giapponesi i quali spadroneggiano come se l’impero fosse una loro conquista.
1902 L’Italia ottiene circa mezzo chilometro quadrato in Tianjin come "Concessione".
1905 Sun Yat-sen organizza in Giappone il Movimento rivoluzionario anti-mancese, appoggiandosi sulla borghesia del Sud, sugli studenti che rientrano dal Giappone e dall’Europa e sui Cinesi d’oltremare (Cinesi all’estero).
1908 Muore l’imperatrice Cixi, l’ultima vera autorità della dinastia Qing. Sul trono siede Pu Yi, di soli 2 anni.
1911 Dopo la vittoria di Wuchang (10 ottobre), la rivoluzione teorizzata da Sun Yat-sen si estende a tutta la Cina meridionale. In dicembre, a Nanjing, Sun Yat-sen è eletto presidente. La dinastia mancese viene rovesciata e proclamata la repubblica; termina l’impero cinese.
1912 L’imperatore Pu Yi abdica (febbraio). A seguito di contrasti fra repubblicani e mancesi, Sun Yat-sen si dimette e Yuan Shikai, già generale imperiale, viene eletto come presidente provvisorio della repubblica.
1914 Il Giappone dichiara guerra alla Germania e occupa le Concessioni tedesche nello Shandong.
1915 Il 12 dicembre Yuan Shikai si proclama imperatore di una nuova dinastia.
1916 Yuan Shikai muore (6 giugno). Si apre il periodo dei Signori della guerra (generali che dal 1916 al 1928 comandano in alcune province cinesi con forze militari personali).
1919 Nasce il Movimento 4 maggio, con obiettivi anti-imperialismo e di riforme sociali e politiche. Proteste di studenti in tutta la Cina contro la decisione della Conferenza di Versailles di cedere al Giappone i possedimenti tedeschi nello Shandong. Il 10 ottobre Sun Yat-sen riorganizza le sue forze politiche nel Partito Nazionalista Cinese o Zhongguo Guomindang, che sarà il protagonista della riunificazione della Cina nel 1926-1927, partito unico al governo dal 1927 al 1949, avversario del Partito Comunista Cinese nella lotta del 1946-1949. Uscito perdente, molti dei suoi esponenti si ritireranno a Taiwan.
1921 Viene fondato a Shanghai (luglio) il Partito Comunista Cinese. Alla riunione partecipa Mao Zedong.
1924 Il primo congresso nazionale del Guomindang, tenutosi in gennaio, accetta nel suo seno i comunisti; l’Unione Sovietica in cambio aiuta Sun Yat-sen nell’impresa di unificazione del Paese sotto il Partito Nazionalista.
1925 Muore Sun Yat-sen (12 marzo).
1926 Il generale Jiang Jieshi (Chiang Kai-Shek), divenuto il maggiore esponente del Guomindang, inizia la "marcia verso il nord" per unificare la Cina.
1927 Rottura del Guomindang con i Comunisti. Prime formazioni militari del Partito Comunista Cinese. Fondazione (agosto) del nucleo iniziale dell’Armata Popolare di Liberazione. Rinvenuto il Sinantropo (noto anche come "l’uomo di Pechino") nei dintorni di Beijing.
1928 Le truppe di Jiang Jieshi occupano Beijing. Viene costituito un nuovo governo a Nanjing. Jiang Jieshi unifica nominalmente il Paese con la conquista di Beijing e il riconoscimento internazionale.
1931 I Giapponesi occupano la Manciuria e costituiscono lo stato del Manzhouguo e iniziano la guerra contro la Cina. In novembre viene fondata nel Jiangxi meridionale la Repubblica Sovietica Cinese con Mao Zedong presidente.
1932 Il Guomindang incomincia la repressione anticomunista.
1934 Parte delle forze comuniste sfuggono all’accerchiamento fatto da Jiang Jieshi e partendo dallo Jiangxi cominciano la Lunga Marcia verso il nord, di 12.000 km.
1935 La "Lunga Marcia" si conclude a Yan’an, nello Shaanxi, ai margini del territorio controllato dal Guomindang. Mao è eletto presidente del Partito Comunista Cinese. Dei circa 100.000 uomini partiti nell’ottobre 1934 nel rimangono, al termine della Lunga Marcia, solo 7.000. Dal 1935 al 1945 Yan’an diventa la capitale del centro operativo comunista.
1936 Incidente di Xi’an (12 dicembre) con arresto di Jiang Jieshi da parte delle truppe che egli cercava di organizzare contro il Partito Comunista Cinese.
1937 Guomindang e Comunisti decidono di collaborare per combattere i Giapponesi. Comincia la guerra cino-giapponese (luglio-agosto).
1938 I Giapponesi occupano ampie zone e molte città del nord e del centro della Cina.
1941 Gli Stati Uniti entrano in guerra contro il Giappone.
1942 Con gli interventi di Yan’an, Mao traccia le caratteristiche dell’arte socialista, le sue motivazioni e le sue tecniche.
1943 Incontro al Cairo tra Roosevelt, Churchill e Jiang Jieshi: Taiwan è reintegrata al territorio cinese.
1945 Mao è eletto, durante il VII Congresso Nazionale del Partito Comunista Cinese a Yan’an, Presidente del Comitato Centrale (aprile). Nello statuto, approvato dal congresso, il "pensiero" di Mao è indicato come l’ideologia ufficiale, assieme al marxismo-leninismo. L’URSS dichiara guerra al Giappone e occupa la Manciuria. Resa del Giappone e ritiro progressivo delle sue truppe (25 agosto). Viene firmato a Yalta un trattato di amicizia tra Unione Sovietica e Cina Nazionalista.
1946-1949 Guerra civile tra Comunisti e nazionalisti. Viene altresì chiamata Guerra di liberazione dal giogo del Guomindang di Jiang Jieshi. Nonostante l’iniziale aiuto americano e la superiorità numerica dell’esercito e degli armamenti, Jiang Jieshi viene sconfitto. La vittoria dei comunisti è dovuta alla decadenza del Guomindang, che si appoggia su intellettuali e operai nelle città, mentre i comunisti pongono alla base del movimento la classe contadina, la persuasione della forza ideologica e la capacità di conquistare la fiducia del popolo.
1947 L’Italia rinuncia alle concessioni in Cina (trattato di pace di Parigi - 10 febbraio).
1949 Mao Zedong proclama la fondazione della Repubblica Popolare Cinese dalla Piazza Tian’anmen, a Beijing (1° ottobre). Jiang Jieshi si rifugia nell’isola di Taiwan. Gli Americani affermano di riconoscere il governo nazionalista come il legittimo governo cinese (agosto). Mao Zedong si reca a Mosca per incontrarsi con Stalin (dicembre).
1950 Gli Stati Uniti impediscono l’ammissione del governo comunista cinese all’ONU (gennaio). Zhou Enlai firma a Mosca un trattato di amicizia, di aiuti finanziari, di alleanza e mutua assistenza tra Cina e Russia della durata trentennale (14 febbraio). Intervento cinese in Corea per respingere verso sud le forze americane (giugno).
Promulgata la legge sulla famiglia (30 aprile) e varata la riforma agraria (30 giugno) che distribuisce la terra dei grandi proprietari ai contadini piccoli e medi.
1952 Nazionalizzazione del commercio e delle banche. I sovietici restituiscono alla Cina la ferrovia trans-manciurica.
1953 Primo piano quinquennale, che accorda la priorità all’industria pesante. Aiuti finanziari, di tecnici e di impianti russi alla Cina. Studenti e giovani cinesi si recano in Russia per addestrarsi tecnicamente.
1954 Viene approvata dalla I Assemblea Nazionale del Popolo la I Costituzione della Repubblica Popolare Cinese (20 settembre).
1955 Alla conferenza afro-asiatica di Bandung, Zhou Enlai propone la coesistenza e il miglioramento delle relazioni con gli Stati Uniti (aprile).
1956 Mao lancia la campagna dei Cento Fiori ("che cento fiori sboccino a cento scuole si contendano") per suscitare la cooperazione degli intellettuali alla politica del Partito (2 maggio). Si riunisce a Beijing l’VIII Congresso del Partito Comunista Cinese (settembre).
1957 Discorso di Mao sul modo corretto di risolvere le contraddizioni che sorgono in seno al popolo (27 febbraio). Mao partecipa a Mosca alla Conferenza mondiale dei partiti comunisti. Studenti, intellettuali e quadri del partito vengono inviati nelle campagne per modificare la loro visione borghese del mondo a contatto con gli operai e i contadini.
1958 Secondo piano quinquennale. Inizia il Grande Balzo in avanti, che deve favorire un aumento della produzione agricola e industriale, contando sulle proprie forze. È un tentativo di rapida industrializzazione forzata. Si tratta di produrre tutto, immediatamente, in grandi quantità. Vengono istituite le Comuni Popolari con funzioni economiche, amministrative, fiscali e militari.
1959 Il Dalai Lama si rifugia in India (marzo). Liu Shaoqi è nominato a succedere a Mao come Presidente della Cina (aprile).
1960 Sovietici e cinesi si scontrano a Bucarest in occasione del Congresso del Partito Comunista Rumeno (giugno). In questo dissidio etnico e nazionalista, oltre a fattori storici e al ricordo dei sopprusi perpetrati dai russi, influisce lo spirito di rivincita contro la dipendenza del Partito Comunista Cinese dal Comintern durante gli Anni Venti. I tecnici russi vengono ritirati dalla Cina e sono annullati gli accordi di cooperazione tecnico-scientifica (16 luglio).
1961 Il Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese proclama che l’agricoltura è la base dell’economia cinese. La Russia ritira i suoi tecnici dall’alleato europeo della Cina, l’Albania. Da questo momento la Cina fornisce la sua assistenza all’Albania. Al XXII Congresso del Partito Comunista Cinese Zhou Enlai difende l’Albania dagli attacchi di Kruscov e abbandona il Congresso prima della fine.
1962 Conflitto di frontiera tra Cina e India.
1963 Pubblicati i 25 punti di Mao: documento ideologico fondamentale nella polemica con Mosca.
1964 Viene pubblicato il Libretto rosso, una raccolta di pensieri di Mao. La Cina fa esplodere la sua prima bomba atomica nel Xinjiang (16 ottobre).
1965 Kossighin, di ritorno dal suo viaggio a Hanoi, fa scalo a Beijing, dove si incontra con Mao e Zhou Enlai. La Cina diventa autosufficiente nel settore del petrolio.
1966 Inizia la Rivoluzione Culturale, ideata da Mao per sradicare usi e mentalità borghesi. Le Università e le scuole vengono chiuse. Vengono istituite le "Scuole del 7 maggio" per una rieducazione dei funzionari attraverso studio-lavoro. Nasce il Movimento delle Guardie Rosse (agosto). Liu Shaoqi, Presidente della Repubblica Popolare Cinese e Deng Xiaoping, Vice Presidente del Comitato Centrale del Partito, vengono sospesi da tutti i loro incarichi.
1967 Nascono nelle province e nelle città i comitati rivoluzionari. Riduzione delle relazioni internazionali. Viene fatta esplodere la prima bomba cinese all’idrogeno. L’esercito assume gradualmente il controllo della vita pubblica per frenare gli eccessi della Rivoluzione Culturale.
1969 Scontri tra le guardie di frontiera cinesi e sovietiche sul fiume Ussuri (marzo). Il IX Congresso del Partito Comunista Cinese nomina Lin Biao vice e successore di Mao (aprile). Scontri cino-sovietici alla frontiera della provincia del Xinjiang (agosto).
1970 La Cina mette in orbita il suo primo satellite spaziale. L’Italia e la Cina decidono di stabilire relazioni diplomatiche (6 novembre). Rottura dei rapporti diplomatici tra l’Italia e Taiwan.
1971 La Cina ha il suo primo missile balistico intercontinentale. Nixon annuncia il suo primo viaggio in Cina (15 luglio). Lin Biao muore a bordo di un aereo precipitato nella Repubblica Popolare Mongola (13 settembre) mentre tenta di fuggire in Russia. La Cina è ammessa all’ONU (25 ottobre) ed entra a far parte del Consiglio di Sicurezza al posto di Taiwan (23 novembre).
1972 Visita di Nixon a Beijing (febbraio). Vengono riaperte le università. Visita a Beijing del capo del governo giapponese Tanaka: ristabilite le relazioni tra i due Paesi (settembre).
1973 La Cina entra a far parte della FAO (aprile). X Congresso del Partito Comunista Cinese (24-28 agosto). Mao fa eleggere al Politburo sua moglie Jiang Qing e i tre maggiori esponenti dei radicali di Shanghai. Viene riabilitato Deng Xiaoping. Visita in Cina del presidente francese Pompidou (settembre).
1974 Battaglia navale fra unità sud-vietnamite e cinesi per il possesso delle Isole Paracel (19 gennaio).
1975 Si riunisce a Beijing la IV Assemblea Nazionale del Popolo. Viene approvata una nuova Costituzione (13-17 gennaio). Viene lanciata la campagna "per lo studio della dittatura del proletariato" (febbraio). Muore Jiang Jieshi (aprile). Gli succede nel governo di Taiwan il figlio Jiang Jingguo. Il primo rappresentante della Repubblica Popolare Cinese si insedia a Bruxelles presso la Comunità Economica Europea (settembre). Visita in Cina del Cancelliere tedesco Schmidt (novembre).
1976 Morte di Zhou Enlai (8 gennaio): il Primo Ministro a cui si deve la creazione di uno Stato cinese moderno. Campagna radicale contro "il vento di destra", di cui risulta principale esponente Deng Xiaoping. Hua Guofeng, Ministro della Pubblica Sicurezza, viene nominato da Mao Primo Ministro (aprile). Muore il Maresciallo Zhu De, padre dell’Esercito Rosso (6 luglio). Muore il Presidente Mao Zedong (9 settembre). La Banda dei Quattro: Jiang Qing, vedova di Mao, Wang Hongwen, Zhang Chunqiao e Yao Wenyuan, accusata di complotto contro il Partito e lo Stato, viene eliminata dalla scena politica (7 ottobre) e inizia la campagna contro di loro. Hua Guofeng diventa presidente del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese (21 ottobre).
1977 Si svolge a Beijing l’XI Congresso del Partito Comunista Cinese, che consacra Hua Guofeng successore di Mao e che reintegra Deng Xiaoping a Vice Presidente del Comitato Centrale del Partito (agosto). Trattato di pace con il Giappone.
1978 La V Assemblea Nazionale del Popolo approva una nuova costituzione (5 marzo).
Firmato l'accordo commerciale tra Cina ed Europa (4 aprile). Visita di Huaguofeng in Romania, Yugoslavia e Iran (agosto).
1979 Normalizzazione delle relazioni diplomatiche tra la Cina e gli Stati Uniti (gennaio). Visita di Deng Xiaoping negli USA. Conflitto cino-vietnamita (marzo). Visita di Hua Guofeng in Francia, Germania, Inghilterra, Italia (ottobre-novembre).

 

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