TREKKING DEL
BAITONE - 1^ Tappa: dal Rifugio Aviolo al Rifugio Garibaldi
Partendo
dal Rifugio Aviolo (1.930 mt), posto nell'incantevole omonima conca e
raggiungibile con il sentiero 21 dal rifugio-albergo Alla Cascata in ore
1.30, ci si avvia in direzione del laghetto e, appena prima di giungervi,
si sale sulla sinistra seguendo le prime frecce segnaletiche. Lasciandosi
ben presto alle spalle la splendida conca del Lago d'Aviolo e la
scintillante parete ghiacciata del Baitone, si sale nel vallone morenico
detto "La Valletta" che conduce al Passo delle Gole Larghe.
Usciti dal rado bosco e dal cespuglieto si rimonta il primo ripido gradino
vallivo a cui ne seguono altri due che si superano con salita piuttosto
faticosa seguendo con attenzione la segnaletica. Raggiunto il ghiaione
sotto l'evidente sella, in parte ancora innevato all'inizio dell'estate,
si prosegue piuttosto scomodamente su grossi massi uscendo in breve al
passo (2804 m. - ore 3.30), magnifico punto panoramico sull'Adamello e
tutta la Conca del Venerecolo da una parte e sul Bernina dall'altra. Si
prosegue ora in discesa su resti di neve e ghiaioni mantenendosi dapprima
sulla destra e, cercando di non perdere il segnavia, ci si abbassa
rapidamente nella Val d'Avio. Superato un semipianeggiante gradone ricco
d'acqua, si imbocca un canaletto erboso dove, poco più in basso,
compaiono i primi alberi (maestosi larici e pini cembri) e che scende sino
al sottostante Lago Benedetto, raggiungendo il sentiero n. 11 alla Malga
di Mezzo (1944 m. - ore 5). Si prosegue costeggiando il lato sinistro
orografico del bel bacino idrico che, assieme al vicino Lago d'Avio e a
quelli del Venerocolo e del Pantano, posti nelle conche più in alto,
alimenta la potente centrale idroelettrica di Edolo. Al termine del lago
si affronta un breve ripido gradino roccioso seguendo il "sigustì",
sentiero che affianca l'imponente spettacolare cascata precipitante dal
sovrastante ripiano di Malga Lodevole che, raggiunto, ci permette di
ammirare un impareggiabile paesaggio alpestre con un verdissimo pianoro
paludoso circondato da mille coloratissimi cuscini di rododendro e
sovrastato dalle magnifiche cime dell'Adamello, del Corno Bianco e della
Plem. Attraverso il torrente ci si porta sulla sinistra e passando accanto
a monumentali esemplari di larice e cembro si risale con il ripido e
faticoso "calvario" lo scosceso versante settentrionale della
Val Venerocolo raggiungendo quindi l'omonima diga ed il vicino Rifugio
Garibaldi (2533 m. - ore 7) ai piedi dell'impressionante parete nord
dell'Adamello.
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Rifugio Aviolo

Rifugio Garibaldi
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Rifugio Garibaldi

La conca del Baitone vista da Nord

Il Lago Baitone visto dalla riva
nord

Il
Rifugio Baitone e il Rifugio Tonolini
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TREKKING DEL
BAITONE - 2^ Tappa: dal Rifugio Garibaldi al Rifugio Tonolini (o al Rifugio
Baitone)
Dal Rifugio
Garibaldi si oltrepassa la diga del Lago Venerocolo e, passati sulla
sponda opposta, si risale la morena terminale della vedretta che scende
dal versante nord dell'Adamello. Presto si abbandona sulla sinistra il
sentiero n. 11 e si prosegue verso sud raggiungendo la Bocchetta del
Pantano (2650 m. - ore 0.45), intaglio della costiera settentrionale
adamellina che conduce alla conca dell'omonimo lago. Discendendo quindi
per ghiaioni e pascolo sassoso si raggiunge la diga del Pantano (2378 m. -
ore 1.30) che si percorre per approdare sulla costa occidentale. Si risale
ora uno scosceso scivolo erboso in direzione sud-ovest verso la dorsale
che collega la Cima Plem al Corno di Premassone e, superati alcuni gradini rocciosi ed alcune cenge, si perviene al Passo di
Premassone (2923 m. - ore 3.30). Si scende quindi nella splendida Conca
del Baitone e superati i laghi Premassone (2719 m.) e Bianco si giunge
al Rif. Tonolini (2.450 m. - ore 5).
Se si
decide di proseguire, in 30 minuti si può arrivare al Rifugio
Baitone,
seguendo il Segnavia n. 13, si scende con un ripido sentiero su pascolo
sassoso verso il sottostante Lago Baitone. Dopo aver disceso un gradone
roccioso, si costeggia la sponda destra del lago fino a raggiungere la
diga e da qui il Rifugio, recentemente ristrutturato e veramente capace
con i suoi 90 posti letto. |
TREKKING DEL BAITONE - 3^ Tappa:dal Rif. Tonolini (o
Baitone) al Rif. Aviolo
Se non si è continuata la tappa dal Rifugio Tonolini, dal Rifugio Baitone
si raggiunge il bivio con il sentiero n. 48. Qui si risale lo scosceso
costone che sovrasta la conca del Baitone, su magro pascolo, sfasciumi e
ghiaioni, puntando decisamente all'ampia sella tra la Punta della Val
Rossa ed il Corno delle Granate. Dopo circa un'ora e mezza di faticosa
salita si raggiunge la Forcella di Bombià (2788 m. - ore 2) stupendo
punto panoramico sulla retrostante Conca del Baitone, sulla Valcamonica e
sulle vicine vette adamelline. Si inizia quindi a scendere verso la Val
Rabbia (riserva integrale del Parco dell'Adamello, ove è vietato
abbandonare i sentieri), dapprima con percorso piuttosto ripido su
pietraie e lastroni rocciosi e poi per una conca sassosa posta alla
testata della valle. Si attraversa quindi, sempre in discesa, la fascia a
cespuglietto addentrandosi nel lariceto gradualmente meno rado e, ponendo
attenzione alla segnaletica che può essere a volte coperta da erba alta
ed ortiche, si perviene alle Malghe Bombià (1723 m. - ore 3.30) dove
giunge anche il sentiero n. 75 proveniente dal Ponte Faet in Val Malga. Un
baitello di queste malghe è stato attrezzato a bivacco di emergenza e
può risultare molto utile in caso di maltempo o per quegli escursionisti
che intendano suddividere questa lunga tappa in due parti. Continuando
sempre nella selvaggia e solitaria Val Rabbia si punta, scendendo sulla
destra, verso un intaglio sulla cresta che scende dai Corni di Bombià,
noto come Passo delle Timiline e che deve il suo nome alla presenza del
sorbo degli uccellatori, caratteristica pianta detta appunto "timilina"
in dialetto locale. Raggiunto il passo, si prosegue, senza grossi
dislivelli ma con tratti disagevoli, addentrandosi ora in VaI Galinera,
per raggiungere i ruderi delle Baite Galinera. Da qui ci si porta verso il
torrente che scorre sul fondovalle con un sentiero semipianeggiante tra
tratti erbosi, fitte ontanete e rado bosco. Sul versante opposto del
torrente si incontra il sentiero CAI n. 21 (ore 5.30) - che sale dalla
strada Edolo-Monte Colmo - e con questo si comincia a risalire sulla
destra verso la testata della VaI Galinera. Superato un tratto cespuglioso
ci si innalza tra le morene, frequentate dalle marmotte, per portarsi alla
base di un canaletto roccioso. Oltrepassatolo, si prosegue su un erto
pendio a magro pascolo che adduce al Passo di Galinera (2320 m. ore 7.15)
ed al limitrofo bivacco Valerio Festa, da dove si gode di una vista
davvero impressionante sulle pareti ghiacciate del Baitone. Ci si affaccia
quindi sulla conca del Lago d'Aviolo e si discende, con stretti e ripidi
tornanti, un canale detritico che raggiunge il fondovalle poco lontano dal
bivio con il sentiero 35A che sale sul versante opposto verso il Passo
delle Plate. Si continua quindi tra le interessanti torbiere della piana
dell'Aviolo, solcate da un placido torrente e, raggiunto il bellissimo
laghetto, lo si costeggia mantenendosi sulla destra, per raggiungere in
breve il rif. Aviolo (1930 m. - ore 8).
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Il
Rifugio Baitone e il Rifugio Tonolini

Rifugio Aviolo
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