Doppia L: Linea - Layer

Leonardo 2

 Sono ai tempi di Leonardo : come faccio a trasmettere un disegno a distanza ?
 Non ho fax, elettricità o mezzi fisici ( lo devo inviare manualmente ).
Come faccio  effettivamente a"trasmetterlo" se voglio trovare un sistema più efficiente , rapido e meno scemo del precedente? Come si risponde a questa domanda?
 

Ecco un modo.

Punto=

0; pen 0.000 0.000 0.000
1; point -182.000 188.000 0.000
2; return 0.000 0.000 0.000
 

Linea=

0; pen 0.000 0.000 0.000
1; start -395.000 203.000 0.000
2; line -171.000 145.000 0.000
3; return 0.000 0.000 0.000
 
 

Rettangolo=
0; pen 0.000 0.000 0.000
1; fill 65535.000 65535.000 65535.000
2; normal 0.000 0.000 1.000
3; polygon -406.000 254.000 0.000
4; polygon -406.000 64.000 0.000
5; polygon -252.000 64.000 0.000
6; polygon -252.000 254.000 0.000
7; return 0.000 0.000 0.000
 
 

Poligono=
0; pen 0.000 0.000 0.000
1; fill 65535.000 65535.000 65535.000
2; normal 0.000 0.000 1.000
3; polygon -392.000 25.000 0.000
4; polygon -339.000 -59.000 0.000
5; polygon -163.000 -83.000 0.000
6; polygon -98.000 23.000 0.000
7; polygon -164.000 131.000 0.000
8; polygon -285.000 156.000 0.000
9; polygon -397.000 65.000 0.000
10; return 0.000 0.000 0.000
 

A. La selezione non è più per "Porzioni di Schermo", ma per
elementi, nominati e nominabili.

ho un codice intermedio : es. punto ,linea ,poligono - ho un'entità " L " (linea) : ti dico punto iniziale e finale
 

B. A questi elementi si può accoppiare una trasformazione
"intelligente": scala, duplica; distorci parametricamente che ne
conserva la natura "originaria" -

Mi muovo per entità semanticamente date : sono un tutt' uno ,non posso agire per parti                                ( es. Photoshop :sovrappongo layer diversi e ottengo un colore finale )
 

C. Oppure trasformazioni che ne "elevano" o "diminuiscano"
la natura originaria.

Es.                      elevano : polilinea ( + linee danno un unico elemento )

                           diminuiscano: esplodi ( + linee che sembrano un unico elemento )
 

D. Moltissime organizzazioni degli elementi hanno a che
vedere con l'accoppiamento ad un dato AlfaNumerico (A&N).
Le vedremo più in là.
 

E. SECONDO LIVELLO DI INTELLIGENZA : "organizzazioni" congrue di
dati "semanticamente rilevanti". Uno dei più noti e utili sono i layer.

se gli oggetti appartengono tutti ad una famiglia li posso cambiare tutti assieme : basta organizzarli su layer diversi cioè livelli diversi .

F. "Organizzare i layer" è come scrivere un romanzo :

è uno strato semantico siamo noi che gli attribuiamo una determinata importanza !!!

Layer

      Progetto " La villette a Parigi " -concorso per un area dismessa (brown areas ) ; questo è progetto paesaggistico - non buono
 
 

"Humpty Dumpty sat on a wall, Humpty Dumpty had a great fall, all the King's horses and all the Kings's man couldn't put Humpty Dumpty (in his place) together again"
Lewis Carrol

Questa frase mi ha fatto morire dal ridere per la musicalità  e soprattutto mi sembra calzante con l'argomento dei layer e anche di tutta l' architettura contemporanea che tende allo sradicamento ,trattato in modo chiaro ed interessante in Nuovi Ventri ,di cui potete leggerne la  mia recensione.

L ' argomento dei layer lo analizziamo qui di seguito :  .

Eisemann  nel 1978 per la Biennale a Cannareggio -Venezia -usa il layer come conformazione del progetto urbano .
 
 


 
 

La villette - Eisemann
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

B.Tschumi  - capitalizza un 'idea fondamentale -Salto logico
 


 

Lavora per SISTEMI , secondo 3 logiche:  - costruito

                                                                 - infrastrutture

                                                                - aree libere
 
 
 
 


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Koolhas : ha un idea interessante ma complessa - usa i layer come stratificazione orizzontale + verticale -


 
 

Daniel Libeskind - non è proprio un architetto -1/2 musicista - ha lavorato con Eisemann

Usa meccanismi complessi a livello concettuale e grafico : logica della trivellazione , per accedere alla parte sommersa .
 


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Nei progetti urbani è fondamentale la logica della trivellazione , cioè della stratificazione dei layer .Bisogna unire diversi "gradienti " ( verde , commerciale , residenziale , terziario ,infrastrutture ), c'è necessità di equilibrio e soprattutto fusione  tra le parti. Ogni situazione è multifunzionale e complessa .

Riguardo all ' utilizzazione dei layer nei progetti ci sono due ipotesi :

1) layer con caratteristiche geometriche o basati sul ruolo di attrattori -                                                               uso meccanico di cui Tschumi nè un esempio

2) Attivare un ragionamento  in cui il layer esistente si contrappone e sovrappone agli altri mangiandosi e sfrangiandosi in un "disvelamento al contrario" .A questo proposito vi consiglio di leggere " Affioramenti " , approfondimento notevolmente interessante , soprattutto perchè , come in altri casi ,c'è un forte parallalismo ,non vorrei dire addirittura coincidenza , tra la vita e il "fare architettura". Qui questo fattore emerge notevolmente  lo stesso E. Tescione , psicologo , ha scritto in proposito di risposta al prof. Saggio.