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Verso la fine degli anni Cinquanta, gli Stati Uniti attraversarono un periodo particolarmente felice dal punto di vista economico. Dal punto di vista dellaeronautica civile, la conseguenza fu che un numero sempre maggiore di persone cominciò a scegliere laereo come mezzo di trasporto sia professionale che privato. Tra le conseguenze di questa favorevole congiuntura vi fu la decisione, presa da diversi fabbricanti del settore, di avviare la progettazione di aeroplani appositamente studiati per le nuove richieste del mercato. La Boeing, per esempio, si rese conto che il tentativo di adattare il transoceanico B707 alle esigenze del mercato nazionale non era affatto riuscito: il nuovo aeroplano era troppo grande e costoso per le rotte interne americane e non stava ottenendo il successo sperato. Fu pertanto avviato il progetto di un velivolo completamente nuovo, il 727: un trimotore dallelegante linea a freccia, caratterizzato dagli impennaggi a "T" e dalla concentrazione dei propulsori nella parte posteriore della fusoliera. Le previsioni di mercato per il nuovo aereo non erano particolarmente ottimistiche, tanto che, mentre la Boeing pensava di poterne vendere circa 200 unità, molti dubitavano di queste previsioni: si dice anzi che Sperry, fornitore dei piloti automatici, fosse così sicuro che la Boeing non sarebbe riuscita a perseguire il suo obiettivo da impegnarsi a regalare il sistema delleventuale numero 201 se mai fosse arrivati a tale cifra. I primi esemplari di 727 furono immessi sul mercato nel febbraio 1963 e fecero registrare rapidamente un successo di vendite superiore alle più rosee aspettative della Boeing. Le ragioni principali di questo successo stavano nelle ottime prestazioni e nei consumi contenuti, rese possibili dalle ottime prestazioni dellala del 727. Inoltre, la Boeing era riuscita a contenere i costi di produzione, e quindi il prezzo di vendita; così, nel giro di pochi anni, il Boeing 727 diventò il modello preferito dalla maggior parte delle compagnie aeree che operavano le rotte di breve e medio raggio. Alla fine del 1963 la Boeing aveva già ricevuto più di cento ordini, anche grazie a una riuscita campagna pubblicitaria, che aprì al 727 le porte di una lunga carriera internazionale. Oltre a soddisfare le richieste delle diverse compagnie, limpresa continuò a sviluppare il velivolo, varando la serie 200 e la versione cargo 727-200C. il modello 200 diventò il più diffuso, anche grazie alla versione ulteriormente migliorata 200 Advanced. Del Boeing 727 sono state prodotte tre versioni: la prima è la 727-100, con una capacità di 94 passeggeri; la seconda, più lunga di oltre 6 metri, è la 727-200, concepita per 189 passeggeri; da qui è derivata la 727-200 Advanced, con maggiore autonomia di volo, struttura alare rinforzata e un peso massimo al decollo incrementato. Con questa terza versione, la Boeing è riuscita a riportare lautonomia del velivolo, compromessa dagli aumenti di peso nella serie 200, ai suoi valori originali. Con il Boeing 727 è stato inaugurato il "Quick Change", ossia la possibilità di installare rapidamente sedili, cucine e toelette, che per questo motivo sono montati su apposite piattaforme, e permettere un cambio di configurazione in base alle necessità di carico e passeggeri. |
| Dimensioni Boeing 727 | |
| Apertura alare | 32.9 m |
| Lunghezza | 46.6 m |
| Altezza | 10.3 m |
| Superficie alare | 157.9 m² |
| Pesi | |
| A vuoto operativo | 45.360 Kg |
| Max al decollo | 86.405 Kg |
| Max all'atterraggio | 70.080 Kg |
| Motori | |
| 3 Pratt & Whitney JT8D-15 | 6975 Kg di spinta |
| Prestazioni | |
| Velocità max di crociera | 965 Km/h |
| Quota operativa | 10.210 m |