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Il concepimento del Fokker 100 fu piuttosto complicato: in un primo momento, i dirigenti della casa costruttrice olandese puntarono infatti su un velivolo che era in altre parole una versione migliore del Fokker 28 "Fellowship", ma in seguito furono costretti a cambiare idea, spostando le loro energie su un aeroplano piuttosto diverso da quello di partenza. Era l'inizio degli anni Settanta, quando gli ingegneri della Fokker si misero al lavoro sul progetto di un bireattore per il medio e breve raggio. All'epoca, il mercato era favorevole agli aeroplani piuttosto grandi, cosa che spinse gli olandesi a immaginare un modello capace di trasportare un centinaio di passeggeri. Nonostante questo, non si poteva ancora sapere che, appena qualche anno dopo, la tendenza sarebbe cambiata. Ancora all'inizio degli anni Ottanta, quindi, la Fokker era impegnata in modo molto tranquillo, nella progettazione di un velivolo praticamente già superato, denominato Fokker F100. A
partire però dagli anni Settanta, la Fokker aveva tentato, senza
successo, di trovare un partner che condividesse le spese di sviluppo
del nuovo velivolo: in un primo momento aveva avviato una collaborazione
con la McDonnell Douglas, che tuttavia risultò fra le tante americane
a non essere interessate a collaborare. Al contrario un aiuto importante
arrivò da diverse società europee, tra cui anche Airbus,
che si occuparono di progettare e costruire diverse parti del nuovo aeroplano. |
| Dimensioni Fokker F100 | |
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| Apertura alare |
28
m
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| Lunghezza |
35.5
m
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| Altezza |
8.5
m
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| Superficie alare |
93.5
m²
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| Pesi |
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| A vuoto operativo |
23.800
Kg
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| Max al decollo |
43.090
Kg
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| Max carico imbarcabile |
11.350
Kg
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| Motori |
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| 2 Rolls Royce Tay Mk650-15 |
6840
Kg di spinta
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| Prestazioni |
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| Velocità max |
850
Km/h
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| Autonomia max |
2446
Km
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| Quota operativa |
10.670
m
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