Lettera aperta al rettore dell'UniversitÓ di Verona Elio Mosele.

Esimio Rettore,

alcuni nostri soci, docenti e non docenti presso l'UniversitÓ di Verona, hanno ricevuto l'invito a partecipare alla cerimonia di inaugurazione dell'Anno Accademico 2003/04. Allegato all'invito c'Ŕ un cartoncino il quale segnala che, nell'ambito dell'inaugurazione ma precedendo la cerimonia, sarÓ celebrata una messa cattolica presso la chiesa di san Paolo.

Come Ella sicuramente sa, presso l'UniversitÓ di Verona insegnano, studiano e lavorano persone appartenenti a diverse confessioni religiose od aventi una concezione atea o agnostica della vita e del mondo.

Il circolo veronese dell'UAAR (Unione degli atei e degli agnostici razionalisti) protesta per la scelta fatta dal Rettorato dell'UniversitÓ di Verona, che privilegia una confessione religiosa e, quindi, discrimina tutte le altre concezioni della vita e del mondo. Il Rettorato non ha tenuto presente che il protocollo addizionale all'accordo tra la Repubblica italiana e la Santa Sede che apporta modificazioni al Concordato, firmato a Roma il 18 febbraio 1984 e ratificato dalla legge 25 marzo 1985, n.121, stabilisce: "Si considera non pi¨ in vigore il principio, originariamente richiamato dai Patti lateranensi, della religione cattolica come sola religione dello Stato Italiano". La religione cattolica non Ŕ e non pu˛ essere la religione ufficiale dell'UniversitÓ di Verona. L'UniversitÓ di Verona non Ŕ una universitÓ cattolica. ╚ una universitÓ pubblica, dove chi insegna e chi studia non ha e non deve avere privilegi in base alla religione di appartenenza. L'UniversitÓ di Verona non ha il compito di organizzare o promuovere o invitare alla partecipazione di questo e quel rito religioso. L'UAAR rivendica l'uguaglianza di diritti e la pari dignitÓ di tutte le confessioni religiose e dell'organizzazione degli atei e degli agnostici.

Distinti saluti.

Il Comitato direttivo del circolo UAAR di Verona.       


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