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"Mi sono proprio divertito".
È
questo il commento principe dei neofiti dei chat raduni ritrovatisi
venerdì sera a Torino.
 Oltre
quaranta infatti i partecipanti (Alias,
Arai, Freddy, Fabry, Goofy, Do, CriSSStina e MaSSSimo, Ghost,
Nitesurfer, Matrix, Alex, ISA, MT, effeti, Jo,
Pavlik, Joh, Paguro, Cobalto, PAT con le figlie Chicca e Giulia/Attila,
One Dreamer, Diamante ed un Amico, Davide, Tazza, Vizio, Barella,
Lupin, Huby, Nelson, Viola, Asterix, MCSM, Vale56, Carly, Rolando,
Claudio, Renato, Margherita, Alida, Dena ....
me ne mancano alcuni, chi c'era e non è citato potrebbe
avvertirmi?) al terzo incontro torinese riservato ai "drogati delle chiacchiere sul net"
con molte facce nuove da
conoscere
e tante altre da rivedere. Ragazzi e ragazze giunti da ogni parte
d'Italia grazie alla splendida e coccolatissima Do che, arrivando da
Napoli, consente di dare alla serata valenza nazionale.
Difficoltà logistiche iniziali (l'elevato numero di
partecipanti, i parcheggi difficoltosi ed introvabili ed i posti
limitati della Bruschetteria Pautasso) e ritardi di alcuni dei
partecipanti, non hanno minato l'entusiasmo dei nostri che, anzi, ne
hanno approfittato per aumentare la conoscenza reciproca tra telefonate
varie (tra le altre citiamo in ordine sparso quelle di Di Maggio,
Titta, Miss Livingstone, Noemi, Cinzia, T.REX dalla Florida)
 che
giungevano ai vari cellulari con frequenza maggiore dei voli in
arrivo alla Malpensa. Il passamano dei vari Nokia e Motorola richiedeva
poi un ufficio apposito che, anche in questo caso, funzionava meglio di
qualsivoglia altro ufficio "oggetti smarriti". Sprazzi di
nobiltà arrivavano poi da Freddy, Fabry ed Alias che offrivano
alle convenute una rosa ricordo nel più classico esempio della
cavalleria, venendo così ricoperti da baci ed abbracci delle
fanciulle in questione.
Mentre la tavolata a fianco alle nostre (quattro tavoli) scopriva
attinenze con i nostri eroi
(nel
caso specifico era una tavolata di colleghi di Vale56) ed i camerieri
si
rendevano conto della serata da sballo cui avrebbero dovuto far fronte,
si consumava il difficoltoso momento della seduta, ossia della ricerca
del posto a sedere. Superato anche questo scoglio si dava inizio alla
cena. Bagna Caôda, bruschette e un misto di altre prelibatezze
piemontesi erano le uniche a reggere il passo.
Dopo, infatti, iniziava il girovagare per la sala con i camerieri a
slalomeggiare tra personaggi in posa per le foto ricordo. Fiumi di
vino, intanto, concludevano la loro corsa al tavolo dei "tazzatori" dal
quale spuntava un portatile che connetteva i nostri alla "mamma chat".
Non solo, nel
frat-time un'ignara coppia (al secolo Michela e Stefano) prendeva posto
in uno dei tavoli lasciati liberi dal gruppo iniziale e, volente o
nolente, faceva la nostra conoscenza dimostrando grande inclinazione al
divertimento ed allo scherzo. Gli "oltre 40" divenivano così
gli "oltre 40+2" aumentando ulteriormente il numero di folli a cui la
gestione del Pautasso doveva far fronte.
 E si
giunge al gran finale con le pastiere ed il limoncello della Do
letteralmente presi d'assalto dai voraci chatters.
Ultimo passo, dopo una prima dipartita di alcuni amici, un whisky e una
birra all'Hiroshima Mon Amour, non prima di aver girato altri due posti
ormai chiusi vista l'ora.
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