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Ricevo da Juno questo resoconto che pubblico molto volentieri: L'avventura di Imola, inizia per me alle 11 di un sabato assolato e caldo nel parcheggio appena al di fuori del casello autostradale
davanti all'hotel Molino Rosso, di arabo-ricordo, per i mondiali di calcio del 1990.
Cerco disperatamente dell'ombra, la trovo, parcheggio, scendo, mi guardo attorno... e non vedo nessuno... anzi no, vedo in
lontananza un camicione bianco con dentro una mora che risponde al nome di Jenny/Monell@, l'organizzatrice. Mi sento salvo.
Mi avvicino e con l'occasione conosco Giu da Nichelino, che mi sembra si stia sciogliendo. Meno male siamo già in due.
Il sole non dà tregua, e noi aspettiamo. Finalmente qualcuno arriva. Non ricordo l'ordine, ma ci salutiamo con Paperino, l'amico di Paperino, Turk182, Peterpann, Meg, Mr. Blue, Vale56, Monza, Pearl (M o F ?), Camel, Miky, Gippiiiiiiiiiiiiiiiii (l'urlo è d'obbligo) con Nik, Ye, Wise, Bambi, Carola, Marco63, Carlottina con Alessandro, Effeti con Joh, Krystal e Re Artù, V@le con Aiomamma, Cleo, Meg, Monza, e chiedo scusa se ho dimenticato qualcuno, ma l'età si fà sentire.
Dopo il mezzogiorno, formiamo una colonna di auto, sotto la supervisione premurosa di Paperino, che ci guida come una mamma ben addestrata verso il Monticino. Mancano solo i cartell: inizio colonna..... fine colonna, mentre Jenny rimane ad aspettare i ritardatari.
Dalla via Emilia, ad un certo punto svoltiamo verso destra, ed iniziamo l'ascesa al Monticino, che raggiungiamo dopo varie curve e salite da ciclista. Si parcheggia, possibilmente all'ombra, e a spasso spedito ci dirigiamo all'entrata del ristorante e ci accomodiamo sotto il tendone all'uopo predisposto, buttandoci letteralmente sulle caraffe di liquido fresco (pompelmo ?), predisposte per abbeverare gli assetati.
 Intanto nell'attesa dei ritardatari, gatton gattoni, marco da vicino le chatters nuove che conosco solo virtualmente. Sono stupefatto e sopraffatto dalla varietà di beltà e intelligenza che mi si presenta davanti.
Talmente sopraffatto, che mi pare di fare la figura del bischero. Altri invece (Vale56) si dedicano alla fotografia di Draghi non ben specificati su caviglie abbronzate (vedere foto a fianco). Che il nostro capo sito, oltre ad essere centomani sia diventato anche feticista? Mah!!!!!!!!! Arriva Jenny con i ritardatari (al secolo: Tulum, Azzurra, Gegia, Il Nick, Scrooge, Sylver, Sp@ce, Jmeraviglia, Viola e.... non ricordo più, ahi, ahi la vecchiaia...)
Nel salutare Azzurra, mi invento un numero, che vorrebbe essere una figura geometrico-plastica di forza, ma che si rivela una miserrima copia dell'incredibile Hulk. Risultato bicchieri di vino rovesciati sulla tavola e sui pantaloni dell'incolpevole Azzurra.
Ci addentriamo nel pranzo, e la combriccola si amalgama sempre più. Ed ecco... la scintilla della pazzia, sprizza di nuovo, mi colpisce, e... Juno si inventa l'appello dei chatters.
Per ogni chatter, mi sforzo di dare una battuta simpatica, ma man mano che vado avanti, divento sempre più penoso, ma l'ingranaggio messo in moto dalla pazzia, mi stritola.
Bene o male finisco, e ringrazio infinitamente i chatter per la loro pazienza e bontà d'animo.
Se non mi hanno tirato i piatti o qualcos'altro, è perchè hanno capito che non era il caso di compromettersi.
Nel frattempo nei tavoli accanto ai nostri, una coppia di arzilli vecchietti festeggiavano le nozze d'oro, (che costanza!!!). Comunque
spinti dalle grida bestiali di alcuni chatters, si sono lasciati andare al più lascivo dei baci. (beati loro). In quel momento un Angelo passava su di noi, con gli occhi bendati e roso dall'invidia.
Il pranzo continua... chi si abbuffa, chi si trattiene.., insomma ognuno mangia per la fame che ha. Si arriva alla fine, chi strafatto dal caldo e dalla magnata, chi più fresco di una rosa. Si formano gruppi di discussione (puro linguaggio di internet), ed io con la mia mole (non Antonelliana), farfalleggio di gruppo in gruppo solo per rompere le scatole... al prossimo.
Ci buttano fuori gentilmente dal ristorante. Cesare il capo ci saluta e forse sotto, sotto si augura di non vederci mai più. Povera Jenny.... ha organizzato tutto per bene e guarda un pò.... (scherzo naturalmente) Jenny propone il Parco delle Acque Minerali dentro l'Autodromo Dino Ferrari, e noi con entusiasmo accettiamo.
Ci ritroviamo alla spicciolata al parcheggio delle tribune centrali e subito si nota Sp@ce (Ferrari's worker), attaccato alla rete bordo pista ad osservare la Arrow che in quel momento, spaccando i timpani, sta passando e ripassando più volte lungo la pista.
Gli auguro si rompa il motore.... e caso strano succede.!!!!! Hai visto mai che qualche potere.....
Nel parco troviamo un piccolo spiazzo verde, dove ci abbandoniamo a foto di gruppo, canti e suoni, chiacchere, giocate di pallone, massaggi shatzu (chiedere a Sp@ce) fino all'arrivo del temporale. Di malavoglia e passo di carica stanca, raggiungiamo le macchine. Nel frattempo ci salutiamo più e più volte..... almeno io cerco di farlo, anche rendondomi ridicolo, con baci sparsi in tutte le direzioni.
Insomma circa alle 19.00, con un'espressione tipica da ragioniere "la riunione viene sciolta, non avendo più nulla da discutere".
Ognuno per la propria strada, fino al prossimo raduno. Quasi mi mettevo a piangere.... sai che bellino... STEFANO (JUNO) DIXIT........PERDONATEMI..........VI VOGLIO BENE.
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