Il Milione - De la citt di Giandu. 

Quando l'uomo partito di questa cittade e cavalca 3 giornate, s truova una cittade ch' chiamata Giandu, la quale fece fare lo Grande Kane ch'oggi regna,   Coblai Kane.  E e fatto fare in questa citt uno palagio di marmo e d'altre ricche pietre; le sale e le camere sono tutte dorate e molto bellissimo marivigliosamente. E atorno a questo palagio uno muro ch' grande 15 miglia, e quivi e fiumi e fontane e prati assai. E quivi tiene lo Grande Kane di molte fatte bestie, cio cerbi, dani e cavriuoli, per dare mangiare a' gerfalchi e a' falconi ch'egli tiene in muda: in quello lugo egli v' bene 200 gerfalchi. Egli medesimo vuole andare bene una volta ogne settimana (a vedere). E pi volte quando 'l Grande Kane vae per questo prato murato, porta uno leopardo in sulla groppa del cavallo; e quando egli vuole fare pigliare alcuna di queste bestie, lascia andare lo leopardo, e 'l leopardo la piglia e falla dare agli suoi gerfalchi ch'egli tiene in muda; e questo fae per suo diletto.
Sappiate che 'l Grande Kane e fatto fare in mezzo di questo prato uno palagio di canne, ma tutto dentro innorato, e lavorato molto sottilemente a besti' e a uccegli innorat[i]. La copertura di canne, vernicata e comessa s bene che acqua non vi puote intrare. Sappiate che quelle canne sono grosse pi di 3 palmi o 4, e sono lunghe (da) 10 passi infino in 15; e tagliansi al nodo e per lungo, e sono fatte come tegoli, sicch se pu bene coprire la casa. E l fatto fare s ordinatamente ch'egli lo fa disfare quando egli vuole, e fallo sostenere a pi di 200 corde di seta.
E sappiate che tre mesi dell'anno vi stae in questo palagio lo Grande Kane, cio giugno, luglio, agosto, e questo fae perch v' caldo. E questi tre mesi questo palagio sta fatto, gli altri mesi dell'anno ist disfatto e riposo; e puollo fare e disfare a suo volere. E quando egli viene a' 28 die d'agosto, lo Grande Kane si parte di questo palagio; e dirvi la cagione.
Egli vero ch'egli e una generazione di cavagli bianchi e di giumente bianche come neve, senza niuno altro colore - e sono in quantit bene di 10.000 giumente -, e lo latte di queste giumente bianche no pu bere niuno se non di schiatta emperiale. Ben un'altra generazioni di gente chiamata Oriat, che ne possono bere, ch Cinghi Kane gli diede quella grazia per una battaglia che vinsero co lui jadis. E quando queste bestie vanno pascendo, gli fatto tanto onore, che no s grande barone che passasse per queste bestie, per no scioperalle del pascere. E gli stronomi e gl'idoli nno detto al Grande Kane che di questo latte si dee versare ogn'anno a' 28 die d'agosto per l'aria e per la terra, acci che gli spiriti e gl'idoli n'abbiano a bere la loro parte, acci che gli salvino loro famiglie, uccegli e ogne loro cosa.
E' sono s grandi incantatori che, quando 'l Grande Kane mangia in su la maestra sala, e gli coppi pieni di vino o di latte o d'altre loro bevande, che sono dall'altro capo della sala, s gli fanno venire sanza ch'altri gli tocchi, e vegnono dinanzi al Grande Kane; e questo vede bene 10.000 persone, e questo vero senza menzogna, e questo ben si puote fare per nigromanzia.
E quando si parte lo Grande Kane e va a un altro luogo. E s vi dir una maraviglia ch'io avea dimenticata, che quando 'l Grande Kane in questo palagio e egli viene uno male tempo, egli e astronomi e incantatori, e fa[nno] che 'l male tempo non viene in sul suo palagio. E questi savi uomini son chiamati Tebot, e sanno pi d'arti di diavoli che tutta l'altra gente, e fanno credere a le genti che questo aviene per santit. E questa gente medesima ch'io v' detto nno una tale usanza, che quando alcuno uomo morto per la segnoria, eglino lo fanno cuocere e mngiallo, m[a] non se morisse di sua morte.

Marco Polo - Il milione