ORFEN

ORFEN

track-list

1.Shadow

2.Dream

3.Eyes on

4.Perfect Love

5.Drownings

6.Electropositivity

7.New way home

8.Ombra

9.Sogno

Photo: courtesy of (c)

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Gli Orfen sono:

Marco Bucci: voce

Luca Battaglia:

chitarre

Alex Di Nunzio: 

batteria

Andrea Di Nunzio: 

basso

 

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Genere: rock melodico inglese
Miglior brano: Eyes on
Assomiglia a: Police, Genesis, Skunk Anansie, Soundgarden
Voto (0-10): 7.5                                                               Recensione del: 26/05/2003

Gli Orfen, italianissimi, nascono nella primavera del 2000, e da allora hanno ottenuto importanti riconoscimenti, come ottime recensioni (Musica!, Il resto del carlino, No warning...e Gufetto, of course) e la recente vittoria al concorso di Bologna "Trimi's Festival" per band emergenti. E la dimostrazione viene, in primis, dalla forza che sprigionano nelle esibizioni live e da questo cd. La loro matrice stilistica è tipicamente Police, ma nel loro cd si possono trovare varie influenze, come Genesis, Skunk Anansie, e dal vivo (mio parere molto personale), c'ho sentito anche un po' di Iron Maiden. 

Il cd si apre con i graffi di "Shadow" con l'ottimo, incalzante e melodico ritornello "She's so beautiful", che prende e conquista fin dal primo ascolto. Ottima. Il sogno prosegue con "Dream", appunto, dall'intro molto Skunk Anansie. Aggressiva e sorretta da una voce distorta. Si prosegue con i lamenti di "Eyes on", che trasformano i Police in una macchina da guerra sonora. I Police in un frullatore di chitarre con l'aggiunta di inaudita potenza. L'episodio migliore, a mio avviso. E il registro non cambia con "Perfect love" (titolo che fa molto Smashing...), che utilizza ancora un particolare effetto vocale. Cesellamenti sonori che si sovrappongono, creando un effetto 'cocktail-party'. "Drownings" ricorda forse un po' troppo "Shadow", ma su una linea più morbida, meno immediata, e molto più Police, mentre la carica positiva, o meglio, elettropositiva, di "Electropositivity" si stabilizza in un ottimo contrasto tra melodia e ritmo. Dall'intro molto natalizio è "New way home", una bella ballata aggressiva in stile Soundgarden. E come se non bastasse, a farci capire le loro potenzialità, gli Orfen aggiungono le versioni in italiano di "Shadow" e "Dream", cioè "Ombra" e "Sogno", dove quel ....bellissimo "She's so beautiful" diventa "Ombra dentro me... luce nell'oscurità, fonde la mia identità". E anche se non è la traduzione letterale, quel ritornello rimane in testa ed esprime l'essenza di tutto il disco: beautiful. 

Recensione di: Ilario Pisanu

Thanks to: Marco Bucci & Orfen

Note: Vai all'intervista

Sito Ufficiale: www.theorfen1.supereva.it