Copiae

 

Thurii si schierò con i Romani sia nella guerra contro Pirro, sia nello scontro con Annibale.

Area archeologica (vista area)
 

Quest'ultimo, vincitore a Canne, mentre tentava la precipitosa fuga dall'Italia saccheggiò Thurii nel 203 a.C. e condusse prigionieri a Crotone 3500 abitanti che costituivano il locale partito filocartaginese.
Pochi anni dopo, nel 194 a.C., fu dedotta la colonia latina che prese il nome di Copia. Livio afferma che fu dedotta nel territorio di Thurii in un luogo chiamato "castrum Frentinum". Se è mai realmente esistito nell'ager di Thurii, il castrum Frentinum non vide comunque mai una presenza stabile dei coloni romani.

Il nuovo stanziamento e la modifica delle strutture politico-amministrative interne non comportarono una ridefinizione di Thurii né un'interruzione in qualche maniera traumatica rispetto al passato. Il presistente e rigoroso piano urbanistico è così confermato, sebbene ridotto nella sua estensione complessiva; e rimane sostanzialmente inalterato per tutta l'epoca imperiale.
La colonia coniò monete con la leggenda "Copiae", mentre l'antico centro serbò il suo nome. Più tardi il nome di Copia fu abbandonato e continuò ad essere usato sempre quello di Thurii. Gli ultimi dati sulla vita della città sono testimoniati da ceramiche e monete V/VI secolo d.C., oltre alle menzioni negli itinerari tardi; l'impoverimento del centro e l'avanzare della palude e della malaria ne decretarono l'abbandono definitivo.

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